Si è svolto ieri l’incontro dei Letturati sul libro “Un amore” di Dino Buzzati.
Dopo mesi di incontri online, siamo tornati a discutere dal vivo nella splendida cornice di Villa Borghese. Abbiamo così formato il nostro piccolo assembramento/seduta spiritica e dopo i primi convenevoli è iniziata la discussione.
Il libro, di cui si è discusso
qui
, narra la vicenda di un uomo di mezza età che si innamora di una prostituta da cui non è ricambiato.
Come emerso anche dalla discussione sul forum, il romanzo si presta ad essere particolarmente divisivo sia rispetto al contenuto che allo stile.
Relativamente a quest’ultimo, l’utilizzo frequente della tecnica del flusso di coscienza (o di qualcosa di simile) è piaciuto molto ad alcuni, mentre è apparso pesante e fastidioso ad altri. Chi ha gradito questa tecnica, ha notato che Buzzati rappresenta molto bene le dinamiche e i meccanismi mentali dell’amore malato o della passione ossessiva.
Quanto al contenuto, le opinioni sono state molto variegate. Secondo alcuni si tratta di un libro maschilista, secondo altri invece sono gli uomini a uscirne malissimo.
In generale, si è concordato sul fatto che le esperienze personali influenzino in maniera decisiva la capacità di apprezzare o meno il libro. Alcuni hanno percepito la vicenda del tutto insulsa e priva di significato, altri si sono immedesimati al punto di ritenere che avrebbero potuto scrivere loro stessi alcune frasi del romanzo. Comune è stata la constatazione dell’imbarazzante livello di umiliazione cui si sottopone il protagonista.
Ci siamo poi interrogati sul concetto dell’amore e sulle varie forme di prostituzione.
Alcuni hanno particolarmente apprezzato l’ambientazione nella Milano degli anni ’60, ben diversa da quella moderna.
Nel complesso, l’incontro è stato molto piacevole ed è stato bello per tutti ritrovarsi in presenza. L'evento è stato allietato da un piccolo regalo comune ad Alessandra, nella sua qualità di organizzatrice ma anche un po' di anima del gruppo dei Letturati. (L'apertura del regalo si è caratterizzata per una serie ininterrotta di insulti affettuosi ai presenti, ma questo è un altro discorso
).
Abbiamo poi individuato i possibili libri per luglio. A giugno leggeremo “Cortesie per gli ospiti” di Ian McEwan.