SINOSSI

I Cento sonetti d'amore rappresentano lo sviluppo, in forme di accentuata originalità e autonomia, di un motivo che viene di lontano. Il filone da cui scaturisce quest'opera affonda non solo in Stravagario, ma anche e soprattutto nei Versi del Capitano, documento di un'epoca turbolenta in cui l'amore si manifesta in raffiche improvvise, appare dominato da accese note di passione, insidiato da furori e gelosie, agitato da rinunce e ritorni, da condanne e proteste disperate, fino alla definitiva affermazione. Matilde equivale, per Neruda, alla terra; il bacio dato alla donna rappresenta l'unione con il mondo. Per il poeta l'amore è elemento che ravviva il mondo, miracolo che si verifica attraverso la presenza della donna.

RECENSIONE

Tra i capolavori indiscussi di Pablo Neruda, Cento sonetti d'amore tocca senz'altro le corde più sentimentali dell'anima. Neruda allestisce i suoi versi come palcoscenici interiori sui quali esibirà il suo tormentato amore per Matilde, figura collante tra il poeta cileno e il mondo. Epoca dominata dal turbamento e dalla confusione, il compositore di versi esterna il proprio amore attraverso raffiche violente e improvvise di passione e gelosia in contesti di rinunce e ritorni. Insomma, un grande amore dichiarato e affermato in una grande raccolta poetica.

[RECENSIONE A CURA DI GR98]

Autore Pablo Neruda
Editore Passigli
Pagine 239
Anno edizione 2010
Edizione Le occasioni
ISBN-10(13) 9788836806140
Prezzo di copertina 12,00 €
Categoria Altri generi