SINOSSI

Vincitore premio Pulitzer per la narrativa 1998.

Un libro che demolisce ogni stereotipo sulla grandezza dell’America e getta una luce sinistra sui suoi valori fondanti. La guerra, la famiglia, il fanatismo, la crisi, sono raccontati da Philip Roth con profondo acume. Un libro che è stato definito da tutti “Il grande romanzo americano”. E lo è.

Seymour Levov è un ricco americano di successo: al liceo lo chiamano "lo Svedese". Ciò che pare attenderlo negli anni Cinquanta è una vita di successi professionali e gioie familiari. Finché le contraddizioni del conflitto in Vietnam non coinvolgono anche lui e l'adorata figlia Merry, decisa a portare la guerra in casa, letteralmente. Un libro sull'amore e sull'odio per l'America, sul desiderio di appartenere a un sogno di pace, prosperità e ordine, sul rifiuto dell'ipocrisia e della falsità celate in quello stesso sogno.

RECENSIONE

"Rimane il fatto che, in ogni modo, capire bene la gente non è vivere. Vivere è capirla male, capirla male e male e poi male e, dopo un attento riesame, ancora male. Ecco come sappiamo di essere vivi: sbagliando. "In questo passo è racchiuso uno dei fulcri di Pastorale Americana (romanzo di Philip Roth del 1997, vincitore del premio Pulitzer), ossia la predisposizione all'errore e la fragilità dell'individuo in quanto umano. Protagonista è Seymour Levov, detto "lo Svedese". Intorno a lui si costruisce un tessuto narrativo in cui riecheggia il mito dell'American Dream e del self Made man, uomo di successo nel pubblico e nel privato già da adolescente al liceo. Sullo sfondo di una famiglia perfetta, composta da una moglie ex Miss New Jersey e da una figlia, Merry, (amata ma inconsciamente vittima del successo dei genitori), incombe lo spettro della guerra nel Vietnam, che ogni sera dalla TV fa irruzione nelle case degli americani negli anni Sessanta. Soffia un vento di cambiamento, una volontà di sovvertire l'ordine prestabilito e Merry riverserà frustrazioni e rabbia interiore in una netta e radicale presa di posizione contro la guerra e le istituzioni ufficiali, che culminerà in un gesto estremo, distruttivo e risolutivo,in grado di portare quella "sporca" guerra anche in provincia, scardinando ogni principio e certezza dell'americano medio. Al di là dello sfondo storico, il romanzo si rivela anche come la storia pura dell'amore incondizionato di un padre per una figlia, un sentimento in grado di andare oltre le barriere di ogni logica e razionalità. Vivere significa sbagliare, tentare, ritentare e sbagliare di nuovo: si tratta della fallibilità dell’individuo in quanto tale, umano e per questo legittimato all'errore, perfino al più irreparabile.

[RECENSIONE A CURA DI FRANCY78]

Autore Philip Roth
Editore Einaudi
Pagine 462
Anno edizione 2013
Edizione Super ET
ISBN-10(13) 9788806218034
Prezzo di copertina 14,00 €
Prezzo e-book 7,00 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico