SINOSSI

Romanzo formato da racconti duri e secchi come pugni, racconta della lotta con la malattia e la morte del protagonista. Le storie si incastrano fra loro, senza unità del punto di vista dell'io narrante e senza stringente rigore cronologico, ricostruendo attraverso frammenti l'evoluzione della malattia e i cambiamenti che comporta nella vita del malato dalla diagnosi di Morbo di Parkinson fino alla morte. Il protagonista lotta contro la malattia, cade e si rialza a ogni racconto, reagisce, perde, torna a reagire e poi perde ancora. Ampiamente autobiografico nei primi racconti, pura letteratura negli ultimi. La tematica dell'eutanasia è affrontata nell'ultimo racconto in modo diretto ma è presente sotto traccia per tutto il corso della narrazione. Tre aggettivi: doloroso, feroce, diretto.

AUTORE

L'autore è un avvocato cosentino cinquantenne malato di Parkinson con forte impegno politico e sociale. Negli ultimi dieci anni è stato Coordinatore provinciale di Libertà e Giustizia (2009); Coordinatore provinciale del comitato del NO al referendum costituzionale (2016); Coordinatore provinciale e poi Segretario provinciale di Sinistra Italiana (2016-2017).
Nel corso della sua attività politica e di impegno civile si è occupato della tematica dell'eutanasia, partecipando insieme a Mina Welby alla raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sul fine vita, recentemente trasformata in legge. In generale, il campo d'azione politico di suo maggiore interesse è la difesa dei diritti civili e della Costituzione. Ha coordinato a livello provinciale la raccolta di firme per il Referendum abrogativo della legge elettorale detta "Porcellum", nel suo studio ha avuto sede il coordinamento provinciale per la racconta firme per la legge costituzionale di iniziativa popolare per l'abrogazione del pareggio di bilancio in Costituzione così come sempre presso il suo studio ha avuto sede il coordinamento dei comitati per il NO al Referendum costituzionale, rivestendo il ruolo di coordinatore provinciale. La sua attività interna ai partiti (Partito Democratico e poi Sinistra Italiana) è stata volta soprattutto nella prima fase a denunciare pubblicamente brogli nelle primarie, infiltrazioni affaristiche quando non anche mafiose nel mondo della politica, guadagnandosi più volte l'attenzione dei media anche nazionali. Tutto questo con il Parkinson sul collo (primi sintomi 2009).