SINOSSI
Maggio 1799. Nel borgo di Mosso Santa Maria, nel Biellese, Don Pietro, dopo essere stato esiliato da Biella, a seguito dell'assedio di un convento da parte di giacobini, collabora con il parroco Don Antonio. Di ritorno dalla messa la perpetua Onorina lo informa che il notaio Gallis è stato ucciso sulla strada. Don Pietro nel raggiungere il luogo del delitto incontra un soldato francese, una vedova e un carbonaio. In canonica si discute del misfatto. Fra gli altri sospetti ci sono un funzionario piemontese dall'accento francese e la moglie dell'avvocato Decanti, presunta adultera. Fra pedinamenti, ricatti, traffici d'armi e spionaggio, la microstoria di un villaggio montano s'intreccia con la grande Storia che si muove nella pianura.
AUTORE
Pierpaolo Garbaccio Bugin, nato a Biella, nel 1975, è un impiegato bancario. È originario di Mosso Santa Maria, dove ha vissuto per quarant'anni ed è stato amministratore del Comune. Questo racconto storico nasce dalla ricostruzione del suo albero genealogico fino al 1500, durante la quale scopre l'intersecarsi di Rivoluzione e Reazione, innovazione e tradizione e si trasforma nel suo esordio letterario, ambientato proprio nel borgo d'infanzia.
