SINOSSI

Mirta è una giovane fata nata senza il dono della vista. Vive in un mondo incantato, Sololù, insieme a Leòn, il suo caro amico barbagianni. Tra i migliori amici di Mirta c'è Ramìa, con la quale inizierà una nuova importante avventura: la scuola. La fata Mirta, non vedente, dimostra al lettore fin da subito il suo essere speciale, unitamente, soprattutto, alla sua determinazione e alle sue potenzialità. Il libro dimostra al lettore che anche un personaggio riconosciuto come disabile può essere protagonista di una storia, proprio come nella vita. La lettura diventa un modo per abbattere le barriere architettoniche che, il più delle volte, nascono da pregiudizi e luoghi comuni coltivati nella mente di chi, abituato a vedere un'unica forma di normalità, osserva il mondo da un punto di vista parziale, non considerano i mille altri aspetti che possono colorare la realtà. In Mirta e i fiorincanto, Mirta e la sua amica Ramìa anticiperanno di volta in volta al lettore il tema che verrà approfondito nella storia che loro stesse "sogneranno": nello specifico, nel libro in oggetto, il fiore d'incanto è stato scelto come sottotitolo e filo conduttore del messaggio veicolato perché rappresenta il culto delle Belle Arti. I lettori impareranno a conoscere, supportati da alcune brevi schede di approfondimento in appendice, la professione del Restauratore e il funzionamento di quello strano oggetto trovato prima da Mirta e Ramìa, poi da Sandro: è la Lampada di Wood, noto strumento usato dai restauratori. Sandro imparerà anche che con la determinazione e l'impegno si possono superare limiti e paure. Lui adora la professione della sua mamma, condivide con lei una grande passione, che lo aiuterà proprio a salvare... un re e un mago! Il medaglione che riceverà in dono da re Gigo rappresenta il riconoscimento di un talento, quindi un valore da coltivare e con cui misurarsi ogni giorno.

AUTORE

Laura Montuoro nasce a Lamezia Terme nel 1986, attualmente vive a Montepaone lido. È editor, dirige l'agenzia editoriale on line Grafèin e tiene un laboratorio di Scrittura creativa presso l'Università della Terza Età di Soverato in collaborazione con il comitato locale di Soverato della Società "Dante Alighieri". Si laurea in Filosofia e Scienze Umane e si specializza in Filosofia e Storia delle Idee, con il massimo dei voti, presso l'Università della Calabria, dove ha praticato per tre anni anche il Cultorato nelle discipline estetiche. Pubblica: Genio e Poesia. Il non so che in Giacomo Leopardi per il Bollettino filosofico dell'Università della Calabria (Aracne editrice, 2010);
Poesia e Filosofia. L'impensato dell'origine tra Heidegger e Leopardi (Falco editore, 2011); Il Cantastorie e il regno di Beisogni (Apollo edizioni, 2013); Tuo, G. (Aracne editrice, 2015);
I supereroi a volte hanno gli occhi blu (ne “Il Club degli autori”, dicembre 2016, anno 25, n.239 - 240 - 241 - 242); Cuore oltremare [in P. Damiano (a cura di), Tutte le storie del mondo, Homo Scrivens, Napoli, 2017]; Quando fioriscono le mimose (Amazon, 2017); Mirta e la Polvere d'Oro (Amazon, 2018); Mirta e i fiorincanto (Scatole Parlanti, 2019). Vincitrice della VI edizione del concorso nazionale letterario - artistico "La voce del cuore", con una poesia edita nella raccolta antologica Di silenzi e trasparenze; Vincitrice del concorso letterario "Racconti calabro-lucani" (ed. 2019), con il racconto dal titolo Oltre, edito in una antologia curata dalla casa editrice Historica. Vincitrice del concorso letterario "Cultora" (ed. 2019), con il racconto dal titolo Il tempo di un'altra luna, edito in una antologia curata dalla casa editrice Historica.