SINOSSI
Il filo rosso del racconto è il legame sentimentale tra un sacerdote, non più giovanissimo, e una studiosa di letteratura antica, sua coetanea. La relazione tra i due protagonisti, inevitabilmente tormentata, introduce il lettore ai temi del celibato sacerdotale, la sessualità e i sensi di colpa. Ma c'è dell'altro: attraverso i pensieri e i dialoghi dei personaggi, sono poste domande sull'essenza stessa del cristianesimo. Per un credente è scioccante, ad esempio, ipotizzare che la Risurrezione è un falso storico: sentono odore di eresia. Argomenti forti, che possono risultare imbarazzanti per alcune sensibilità religiose, ma che ho sviluppato con garbo e rispetto. Immagino che la quasi totalità dei cattolici si tenga alla larga da certe domande. Invece a tutti, credenti e non, può essere utile riflettere sul significato profondo della religiosità. Il romanzo ha vinto il primo premio Alberoandronico 2019, sezione inediti.
AUTORE
Vive e lavoro a Parma, dove svolge un'attività imprenditoriale. Ha pubblicato Ceramiche e Vetri, I Bormioli e Il Figlio dai Capelli Rossi, in cartaceo. Nel 2012, con il romanzo Anime Vuote, ha partecipato con successo al concorso Io Scrittore ed è stato pubblicato in e-book da Ge.Ms. Un suo racconto è uscito su Inchiostro. Nel 2016 è stato tra i vincitori del concorso Racconti in rete, con L'angelo, poi pubblicato da Nottetempo. A settembre dello stesso anno si è classificato secondo al premio Eridanos con il racconto In attesa di Cecilia. In aprile 2017, con il racconto La lettera che non leggerai, si è aggiudicato il secondo premio al Concorso Salvatore Quasimodo. Sempre nell'aprile del 2017, con il racconto Cucciolo e la Bestia, ho vinto il primo premio al Concorso Alberoandronico. Nell'ottobre 2017 è giunto tra i finalisti del Premio Prione, e il racconto Il Gran Finale è stato pubblicato nell'antologia edita da Edizioni Giacché. In questa occasione l'ammiragliato gli ha fatto dono del Crest del Comando Marittimo Nord, per lo stesso racconto di mare Il Gran Finale. L'11 maggio 2018, in occasione del Contest Letteraio organizzato dal Gruppo Iren (Salone del Libro di Torino) con il racconto Si pote evitare la ruina, è tra i venti selezionati per la pubblicazione di un'Antologia. Il 31 maggio ha vinto il Concorso Luoghidivino con il racconto Sa perché amo le viti signorina?
Nel Marzo 2019 ha vinto il primo premio del Concorso Letterario Alberoandronico con il romanzo Maxima secretus est ecclesiae. Nel Dicembre 2019 esce il volume Chiacchierate a Ozzano di cui scrivo un capitolo.
