SINOSSI

Libro d'esordio, I sapori della felicità è un viaggio nella memoria emotiva personale che trova il proprio compimento non solo in godibili racconti autobiografici, a tratti ironici a volte addirittura poetici, ma anche in ben descritte e succulente ricette di cucina, che corredano in calce ciascun capitolo. Ricordi, sapori e profumi legati alla tradizione gastronomica si intrecciano: la cucina, le emozioni legate ad un piatto o ad un sapore, sono per l'autore un ottimo filo conduttore per riscoprire il proprio passato. I dieci capitoli, introdotti da massime di vita, evocano un genuino appetito per tutto quello che di buono si può scoprire nella propria vita: in famiglia, a scuola e - perché no - anche in cucina.

AUTORE

Luca Uria Mulloni è nato a Gorizia il 6 agosto 1975, dove ha lasciato le impronte della sua infanzia. La Toscana lo ha visto crescere: tuttora vive ad Arezzo con la famiglia, che supporta e sopporta i suoi lampi di inventiva a vari livelli: l'ultimo in ordine di apparizione il libro appena pubblicato. In altre vite probabilmente era (o sarà) chef, falegname, artigiano, scrittore. In questa lavora nel settore informatico. È caparbio, leale, creativo, generoso, ottimista. Ma ha anche qualche pregio. L'autore ha scritto questa autobiografia in due mesi. Inizialmente il progetto nasce come costola del blog di cucina senza glutine che cura con la moglie (la figlia è celiaca ed entrambi si dedicano con amore nella preparazione di piatti e prelibatezze di ogni tipo), a favore dei soggetti intolleranti che abbiano necessità di scoprire ricette e suggerimenti utili per una corretta alimentazione priva di glutine. Durante la stesura, nel recuperare le ricette della tradizione, ha invece riscoperto e rispolverato il suo passato, annotando non solo ingredienti ma anche ricordi. È così che ha deciso di rivisitare alcuni episodi della sua vita in chiave gastronomica, abbandonando temporaneamente il progetto del ricettario pur mantenendo il legame con la cucina, constatando come i sapori e le sensazioni possano intersecarsi naturalmente con i ricordi lasciando tracce indelebili dentro la nostra memoria.