SINOSSI
Le tradizioni marchigiane attraverso i canti, i balli e gli stornelli che cadenzavano il tempo seguendo in maniera precisa il ritmo delle stagioni. Le atmosfere di un tempo rivissute attraverso la storia, i canti all'organetto, il ballo del saltarello e i variopinti costumi dell'epoca. Pronti a fare un… salto nel folklore?
AUTORE
Claudio Scocco fin da piccolo eredita dal padre la passione per la musica. All'età di 10 anni impara a suonare la fisarmonica e all'età di 13 anni, l'organetto, avendo come maestro suo padre Franco, uno dei più grandi suonatori di organetto del maceratese. Ha fatto parte negli anni '70 – '80 del rinomato, ma ormai estinto, gruppo folk "Val di Chienti" di Montecosaro Scalo, insieme al padre, uno dei fondatori. Qui oltre a suonare l'organetto, suona il tamburello e impara a ballare il saltarello e gli altri balli popolari che poi tramanderà alla figlia Monia Scocco, con la quale fonda nel 2007 il gruppo folkloristico "Li Matti de Mon tecò", di cui è attualmente presidente. Nel 2015 ha ricevuto a Ravenna il prestigiosissimo riconoscimento di "Padre del Folklore: persona benemerita delle Marche", premio consegnatogli dal Presidente Nazionale, sottolineando la preziosa opera in favore del recupero e della promozione della cultura locale, che porta avanti da oltre trent'anni con entusiamo, competenza e dedizione.
Monia Scocco inizia a ballare il saltarello all'età di 10 anni, ereditando prima dal nonno e poi dal padre la passione per le tradizioni popolari. Dal 2007 è l'insegnante di ballo del gruppo, oltre ad essere cantante e suonatrice di organetto. Da sempre impegnata nella diffusione, riscoperta e valorizzazione della tradizione musicale e folclorica marchigiana tra le nuove generazioni, nel gennaio 2018 ha ricevuto a Messina il prestigioso riconoscimento V.I.C.T. (Valore Identificato Cultura Tradizionale) per la migliore esecuzione di brano musicale con strumento tradizionale, l'organetto, esibendosi con il tipico strumento musicale marchigiano, l'organetto, in un saltarello cantato. Il premio le è stato conferito dalla IOV ITALIA, ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DI ARTI POPOLARI, in occasione della Rassegna Nazionale di Musica Popolare. Attualmente è vice presidente della F.I.T.P. Federazione Italiana Tradizioni Popolari della regione Marche, da diversi anni, in collaborazione con Miriam Marzetti, realizza progetti nelle scuole d'infanzia, scuole primarie di vari paesi della zona (Montecosaro, Porto Potenza Picena, Montelupone, Potenza Picena, Sant’Elpidio a Mare, Montegranaro, Loreto, Civitanova Marche...) con l'obiettivo di diffondere, riscoprire e valorizzare la tradizione musicale popolare marchigiana, attraverso l'insegnamento di canti e balli popolari della nostra terra.
