SINOSSI
Durante una visita al santuario di Hera presso il promontorio Lacinio la giovane Thalassa, figlia del ricco e temibile tiranno Telys di Sybaris, viene promessa in sposa a sua insaputa all'aitante atleta crotoniate Philippos, al fine di rimarcare l'alleanza tra le due importanti città della Magna Grecia. In un ambiente a lei estraneo, di cui aveva sentito parlare solo attraverso affascinanti racconti che esaltavano i meravigliosi colori delle acque che bagnavano quella città, Thalassa si trova catapultata in un futuro completamente nuovo ed incerto per lei. Il timore e l'angoscia vengono ben presto superati dalla calorosa accoglienza di quel popolo. Il rispetto per l'armonia e la concordia tra gli uomini grazie all'insegnamento del filosofo Pitagora, l'amicizia di Myia e di Theano che introducono la giovane al culto della dea Hera e la vicinanza di Philippos, in cui trova il supporto familiare che le era sempre mancato, rendono il suo soggiorno nella città di Kroton una piacevole scoperta. Ma l'armonia creatasi e la tranquillità appena acquisita, vengono ben presto spazzate via dalla fuga di cinquecento esuli sibariti che, in rivolta contro il tiranno Telys, trovano rifugio a Kroton con l'aiuto dell'indovino Callia di Elide e dello stesso Pitagora. Telys adirato per l'affronto subito, manda un ultimatum alla città: la restituzione dei cinquecento uomini o la guerra. Tra l'indecisione dei cittadini, sarà proprio la giovane Thalassa e il suo amato Philippos che dovranno sacrificarsi. La giovane perderà la vita per mano degli stessi soldati del padre mentre l'atleta, costretto alla fuga, compirà il suo destino nell'incontro con il mitico spartano Dorieo. Il cruento assassinio dei trenta ambasciatori inviati da Kroton per scongiurare la guerra contro Sybaris fa sì che essa diventi inevitabile. I due eserciti sono pronti a tutto. Grazie all'aiuto della dea Hera e ad un particolare stratagemma il crotoniate Milone, travestito da Herakles, riesce ad ottenere un'insperata vittoria. Hera Lacinia ha provveduto a proteggere ancora una volta il suo popolo, ma la situazione muta quando i Crotoniati si macchiano del più grave dei peccati per un Greco: la hybris, la tracotanza, il voler superare i limiti imposti dagli dei. Esaltati dalla vittoria ottenuta e desiderosi di impadronirsi delle ricchezze sibarite, l'esercito crotoniate deciderà di impartire una lezione definitiva alla città di Sybaris deviando le acque del fiume Krathis e distruggendo per sempre il territorio ed i suoi abitanti. Tale esempio di superbia e tronfiezza porterà non solo alla rovina della città nemica, ma anche della stessa Kroton che, mettendo da parte i pacifici insegnamenti pitagorici, si avvierà verso un cammino di decadenza. Ma Lakinion non è soltanto la storia delle singole personalità che fecero risuonare alto il nome della città di Kroton. È anche una celebrazione delle infinite bellezze del promontorio su cui oggi si erge solitaria l'unica colonna rimasta del tempio della dea Hera. È un invito a vivere la storia di quel popolo attraverso i luoghi e i reperti archeologici ivi descritti e oggi ancora visitabili, ed alla coscienza comune affinché tutto ciò non vada perso e dimenticato.
AUTORE
Marika Falotico è nata a Crotone nel 1986. Laureata in Archeologia e Storia dell'arte presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, ha poi studiato archivistica presso l'Archivio Segreto Vaticano. Durante gli studi ha collaborato con l'Ufficio Scavi di Crotone. Si è occupata di restauro di manoscritti e libri antichi presso il laboratorio di restauro della Biblioteca Nazionale di Napoli e di catalogazione archeologica attraverso uno stage alla Regione Lazio.
Da sempre interessata alla promozione del patrimonio archeologico, artistico e culturale per proprio terriorio, ha dedicato la sua attività di ricerca a tematiche quali "L'influenza pitagorica nella guerra tra Crotone e Sibari" e "Concezioni orfico-pitagoriche in Magna Grecia a Roma". Oggi insegna materie letterarie nelle scuole secondarie.
