SINOSSI

#ProcidaNonDeveMorire è un romanzo appassionato che narra temi universali come l'amicizia, l'amore, la tolleranza e la valorizzazione delle differenze. Giovanni e Moulay sono due uomini di età, estrazione sociale, culturale e religiosa profondamente diverse. Entrambi sono pendolari nella tratta Pozzuoli-Procida, per motivi diversi, ed entrano in connessione grazie al ritrovamento del telefonino di Moulay, che Giovanni rinviene nei pressi del porto della cittadina flegrea. Tra i due si instaura un rapporto di amicizia insolito, alimentato dalla reciproca curiosità di avvicinarsi all'altrui mondo per scoprirne i valori profondi. Moulay è un ragazzo saharawi che beneficia di un progetto di adozione per finalità di studio. Adolescente poco legato agli schemi classici dei suoi coetanei, Moulay svela le vicende del suo popolo fantasma ad un uomo curioso e sensibile, Giovanni. Egli si appassiona alla storia di questa gente colta e fiera, che vive esule e profuga nel deserto dell'hammada. Questa storia di amicizia e di reciproca apertura ha come cornice l'incantevole paesaggio marino che rappresenta il loro tragitto quotidiano e quel meraviglioso "scoglio incantato", Procida, che al di là del mare custodisce una dimensione di tempo sospeso. L'idillio della piccola perla del golfo di Parthenope è però spezzato, come la cima di una barca ancorata al porto quando soffia forte lo Scirocco, dall'efferato tentato omicidio di zia Vittoria, l'anziana e facoltosa zia procidana di Moulay. Questo evento tinge d'improvviso a toni foschi le variopinte case colorate di Procida e le anime dei suoi abitanti, ma paradossalmente rinsalda l'amicizia tra Giovanni e Moulay, minacciata dalla bellezza della fidanzata di Moulay, Favola (all'anagrafe Betta), che scuote il maturo Giovanni. I due protagonisti quindi si ritrovano a collaborare con gli inquirenti per la risoluzione del caso e per salvare la vita a zia Vittoria, anima autentica e recondita di Procida, perché zia Vittoria è Procida…e non deve morire!

AUTORE

Nato a Pozzuoli (NA) il 16 aprile 1972, da padre operaio Italsider e madre casalinga, dimostra subito una forte propensione allo studio che lo porta nel gennaio 1996, all'età di 24 anni non ancora compiuti, a conseguire una laurea in Economia col massimo dei voti. Dopo una breve esperienza lavorativa in Grimaldi, vince un concorso in Banca di credito popolare, presso cui è tutt'ora impiegato, nella Filiale di Procida. Amante dei viaggi, della lettura, del nuoto e del rugby è tesoriere di bambini senza confini Ets di Napoli e sindacalista di riferimento per gli iscritti Cisl della sua Banca.