SINOSSI
Esiste una storia che lega personaggi mai esistiti? Certamente no, quindi questo libro non ha una storia, però ha una vita propria, fatta di decine di personaggi disegnati di getto e le loro (im)possibili storie scritte anch'esse di getto. Facce, storie, frasi, espressioni, ogni cosa ha il suo posto ma è il Caso che lo ha determinato, perché l'autore ha seguito solo questo criterio: invenzione e libertà di composizione. Tutti noi abbiamo in mente persone conosciute o magari solamente intraviste per strada o in autobus senza sapere nulla di loro. Allora qui entra in gioco la nostra voglia di scrivere la loro possibile vita, così, per gioco di fantasia. I soprannomi che gli affibbiamo guidano l'immaginazione, le parole scorrono veloci e alla fine ognuno di loro è diventato reale, o almeno lo potrebbe diventare, alcuni vivono nel passato, altri nel presente. "Cencio", l'Irene, Marco, Matilde e "Bimbo", l'Adele, "Tayat" sono diventati esseri potenzialmente umani, con una storia in questo libro, ma chiunque potrebbe pensarne un'altra secondo le sue sensazioni e sarebbe "vera" allo stesso modo. Sensazioni, volti, storie, situazioni, sorprese e delusioni sono l'anima di una collezione di vite che non sono mai esistite, non collegabili tra loro in alcun modo ma che diventano vive nella mente man mano che la lettura avanza. O magari anche per reinventarle di sana pianta.
AUTORE
Daniele Tampellini, Toscano, ha stidiato Architettura all'Università di Firenze e Storia dell'Arte. Di professione Senior free lance IT Consultant, pittore, scrittore e Guida turistica autorizzata, in italiano ed inglese.
