SINOSSI
La televisione trasmette ventiquattr'ore su ventiquattro, con un ricco palinsesto che varia dall'intrattenimento senza cervello alla propaganda religiosa. Non esiste internet. Viene tutto rigorosamente prodotto e distribuito all'interno del paese. Si dice che un muro alto fino al cielo impedisca a chiunque di uscire fuori dall'ultimo brandello di vita che il batterio mangiacarne ha risparmiato. La gente muore per le strade. Le cicatrici vanno di moda come un tempo le labbra di silicone. I moncherini sono le nuove borse di Vuitton. Chi ha cibo e un tetto sulla testa è un privilegiato. Una donna, una vigilante senza volto, si ostina a prendere parte ad una battaglia che forse è già persa in partenza. Come se uccidere un cattivo in più potesse cambiare qualcosa. Gioca a salvare il mondo, ma forse il mondo non vuole, o non merita di essere salvato. A qualcuno importerebbe? Forse a Giulia, piccola innocente anima inconsapevole, l'ultima cosa bella in un mondo senza speranza. Poi un giorno un foglietto con scarabocchiate poche parole mette tutto in discussione. So tutto. È così che ha inizio un oscuro viaggio a bordo di un pickup nero in compagnia di tre perfetti sconosciuti, nel quale scoprire cosa c'è al di là del muro svelerà inquietante ed imprevedibili verità.
AUTORE
Adelaide Rossi, 31 anni, vive a Bologna e scrive per passione. Poesie, canzoni, e romanzi. Non ha mai tentato di far pubblicare le sue opere, per paura o per gelosia, o entrambe le cose, se si esclude la partecipazione a una raccolta di poesie con Aletti Editore. Oggi si sfida a vincere le sue paure e ci propone il suo romanzo, "L'esercito dei pomodori tristi". È un romanzo pulp-fantascientifico ambientato in un futuro distopico.
