SINOSSI
Un uomo oramai ottantenne incontra la sua vera solitudine e esplora per la prima volta la sua dimensione più intima attraverso la graduale e inarrestabile perdita di memoria della moglie. Il personaggio dell'uomo assume nel corso degli eventi una sua consistenza "per sottrazione" ovvero attraverso il riconoscimento del non compiuto, del non compreso, dell'opportunità mancata. La diagnosi di Alzheimer è il primo passo verso una nuova consapevolezza e conduce all'analisi di una vita narrata per momenti, per sprazzi, per evocazioni, in una sorta di flusso di coscienza in cui non ci sono più né nomi né luoghi. Rimossi, non più utili. Anche il tempo diventa una dimensione fluida, un incastro elastico che è un pretesto per collocare una vicenda che non sempre ha una cronologia sequenziale, canonica. L'uomo si confronta con la difficoltà dell'accettazione della malattia, la necessaria riconversione del rapporto uomo-donna/marito-moglie da una modalità passiva a una modalità attiva: imparare a prendersi cura, a compiere gesti della quotidianità, a rompere il muro di silenzio verso sé e verso il resto del mondo. La serenità di chi si accontenta, di chi non vuole problemi crolla drammaticamente davanti alla cruda realtà di un male che distrugge il ricordo e che conduce a un vero e proprio lutto in vita. I ricordi, che lentamente ma inesorabilmente svaniscono in lei, vengono recuperati dalla narrazione di lui: momenti di intimità, occasioni familiari, incontri giovanili, conflitti, sogni e attese riemergono spesso nella modalità di quel tempo che non può più fare ritorno. Lo sviluppo della malattia avanza attraverso la descrizione di ciò che non è più o non potrà più essere. La casa si svuota, prima per il ricovero e poi per la morte di lei: il vecchio resta cosi isolato in una realtà che non gli appartiene. Il silenzio amplifica la memoria che, invece, in lui permane, presente e cruda.
AUTORE
Alberto nasce a Monza nel 1970. È un esperto di strategia di comunicazione e branding, marketing emozionale, design thinking e copywriting. Annovera collaborazioni con varie istituzioni per lo Sviluppo Internazionale e svolge la sua attività di consulenza per alcune delle più rilevanti aziende del largo consumo, della comunicazione e del design. Ha un percorso di studi classico- umanistici, in Discipline Economiche e Sociali/Economia Politica (Università Bocconi – Milano), in Pubbliche Relazioni (Università IULM – Milano) e in Lingua e Cultura Giapponese (ISMEO). Parla cinque lingue e ha trascorso molto tempo negli Stati Uniti e in Asia per motivi professionali e personali. Appassionato di filosofia, natura e cucina, è un grande viaggiatore e trae dall'osservazione del mondo ispirazione per ciò che crea. Alberto si rifugia spesso per lunghi periodi nel suo luogo del cuore: una piccola casa sulle Alpi Italiane, lontano dal rumore della grande città. Ama, però, ritrovare il mare e molti ricordi nella casa di famiglia in Costa Azzurra. Alberto risiede a Milano con Dom, il suo cane di dodici anni, adottato alla fine del 2019, e che lo segue ovunque.
