SINOSSI
La Pieve della Buona Morte è un giallo storico dal taglio comico di circa 210 mila caratteri. Don Erasmo Napolini, Direttore dell'Ufficio Diocesano per l'Arte Sacra e i Beni Culturali, è costretto – nonostante la forte neve – a recarsi al Borgo della Buona Morte per un sopralluogo. Il prelato deve constatare che le dodici mummie presenti del soccorpo della chiesa siano in perfette condizioni. Col bel tempo verranno trasportate a Ferrara e inumate alla chiesa del Corpus Domini, accanto a Lucrezia Borgia, sventando così l'intenzione del Comune – che dal borghetto vuole ricavare un ostello – d'usare i sacri resti come richiamo turistico. Purtroppo la spedizione di don Erasmo non darà gli esiti sperati, le mummie risulteranno infatti in numero maggiore al previsto e il prete, con l'aiuto dell'oste e del maresciallo di Arginario Po, dovrà risolvere l'enigma. L'impianto della vicenda mescola fatti storici reali a espedienti letterari rivisitando in chiave leggera i gialli storici ambientati in chiese e cripte.
AUTORE
Gaia Conventi è nata a Goro (FE) nel 1974 ed è diplomata al Liceo scientifico. Ha frequentato Scienze dell'educazione all'università di Ferrara, facoltà che ha lasciato per lavorare come metalmeccanico alle Poste Elettroniche di Bologna. È stata anche pescatore di vongole e barbiere. Ha vissuto per un decennio a Ferrara per poi trasferirsi a Copparo. Scrive racconti e romanzi (gialli, noir, mistery) dal 2003, i suoi testi sono sempre ambientati a Ferrara e provincia.
