SINOSSI
I racconti di questa raccolta, ambientati per lo più nella provincia veneta, sono incentrati sul tema del lavoro e hanno per protagonisti figure alle prese con situazioni e problemi di diversa natura, quali la malattia professionale, l'esplorazione evolutiva di sé e del contesto sociale, l'insipienza unita al disincanto. L'ambientazione veneziana fa inoltre da cornice a narrazioni che prendono spunto da avvenimenti drammatici, dalla semplice cronaca, dal morso del ricordo e dalle relazioni di giovani coppie che si interrogano e attraverso le quali si tratteggiano alcuni aspetti irritanti della società civile. Ogni storia si può anche leggere quasi come un romanzo di formazione in miniatura.
AUTORE
Renzo Favaron è nato nel 1958. Dopo un'iniziale plaquette in lingua, nel 1991 pubblica in dialetto veneto "Presenze e conparse" (Stamperia Valdonega – Verona). Del 2001 è il romanzo breve "Dai molti vuoti" (Manni – Lecce). A partire dal 2002 pubblica alcune minuscole plaquette presso le edizioni Pulcino-Elefante. Nel 2003 pubblica "Testamento" (LietoColle – Faloppio), un'altra raccolta di poesie in dialetto, nel 2006 "Di un tramonto a occidente" (LietoColle – Faloppio) e nel 2007 "Al limite del paese fertile" (Book Editore – Bologna ). ll racconto "La spalla" (Robin B d V – Roma) è del 2005. Del 2009 è "In cualche preghiera", LietoColle (vincitore del Premio Salvo Basso). Segue nel 2011 "Un de tri tri de un", Atì Edirore – Brescia (che raccoglie venti anni di poesia in dialetto) e, nel 2012, "Ieri cofa ancuò" (La Vita Felice – Milano). Del 2014 è il racconto breve "Esordi invernali" (CFR edizioni – Piateda). Segue "Balada incivie, tartufi e arlechini" (Arcolaio – Forlì), "Diario de mi e de la me luna" (LietoColle – Faloppio), "Piccolo canzoniere più bugiardo che vero" (Controluna – Roma) e "Teatrin de vozhi e sienzhi" (Ronzani – Vicenza). "L'aspetto della sibilla e il racconto del pane" è l'ultima opera pubblicata. Collabora con lit-blog che si occupano di poesia e narrativa.
