Ho terminato di leggere la
Sonata a Kreutzer, di Tolstoj.
Opera scritta dopo la “conversione ai Vangeli”, questo racconto è profondamente intriso di puro fanatismo religioso. L’amore romantico non esiste, afferma con vigore Tolstoj: dietro questa bella maschera si cela solo un istinto bestiale e un desiderio di possesso carnale, che svilisce sia l’uomo che la donna.
Solo l’amore disinteressato per il prossimo è in grado di elevare l’anima; è dunque l’astinenza sessuale l’ideale cui ogni essere umano dovrebbe aspirare.
Il rischio infatti è quello di finire come Pozdnyšev, il protagonista del racconto, che uccide la moglie in un impeto di gelosia, ma che a ben vedere sfoga una rabbia che ha origine non tanto nel presunto tradimento di lei, ma dall’odio che marito e moglie provano ciascuno nei confronti dell’altro. Perché anche il matrimonio è un inganno: una volta sopita la passione, non rimane altro che una reciproca e dolorosa incomprensione ...
Insomma: leggendo questo racconto si ha inizialmente l'impressione che l'aspetto filosofico-moralistico appesantisca un po' troppo il racconto; poi, fortunatamente, emerge il piacere della lettura. Quando il protagonista smette finalmente i panni del predicatore bigotto e si rivela un essere umano, fremente di passione e ricco di contraddizioni. Trovo anche Tolstoj sia stato molto bravo nel cogliere e nell'analizzare - in maniera assolutamente realistica - quello che è il problema di molte delle relazioni di coppia, ossia quello dell’incomunicabilità, nonché coraggioso nell'affrontare il problema del divorzio. Ecco perché il libro potrebbe essere anche considerato attuale.
Certo, poi la terapia famigliare escogitata e proposta dall'autore (l'assoluta castità) m'è parsa peggiore del problema

, tanto che mi pare non sia stata di giovamento neppure alla sua stessa situazione. Ma ormai abbiamo capito che a Tolstoj piace spesso salire in cattedra e propinare insegnamenti, in maniera anche prolissa: peccato, fosse stato uno scrittore meno pedante credo che l'avrei certamente apprezzato molto di più.
Voto: 7