Martedì, 03 Febbraio 2026

"La sonata a Kreutzer" di Lev Tolstoj

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15/03/2016 18:33 #23217 da Novel67
"La sonata a Kreutzer" di Lev Tolstoj è stato creato da Novel67
Ho terminato di leggere la Sonata a Kreutzer, di Tolstoj.

Opera scritta dopo la “conversione ai Vangeli”, questo racconto è profondamente intriso di puro fanatismo religioso. L’amore romantico non esiste, afferma con vigore Tolstoj: dietro questa bella maschera si cela solo un istinto bestiale e un desiderio di possesso carnale, che svilisce sia l’uomo che la donna.

Solo l’amore disinteressato per il prossimo è in grado di elevare l’anima; è dunque l’astinenza sessuale l’ideale cui ogni essere umano dovrebbe aspirare.

Il rischio infatti è quello di finire come Pozdnyšev, il protagonista del racconto, che uccide la moglie in un impeto di gelosia, ma che a ben vedere sfoga una rabbia che ha origine non tanto nel presunto tradimento di lei, ma dall’odio che marito e moglie provano ciascuno nei confronti dell’altro. Perché anche il matrimonio è un inganno: una volta sopita la passione, non rimane altro che una reciproca e dolorosa incomprensione ...

Insomma: leggendo questo racconto si ha inizialmente l'impressione che l'aspetto filosofico-moralistico appesantisca un po' troppo il racconto; poi, fortunatamente, emerge il piacere della lettura. Quando il protagonista smette finalmente i panni del predicatore bigotto e si rivela un essere umano, fremente di passione e ricco di contraddizioni. Trovo anche Tolstoj sia stato molto bravo nel cogliere e nell'analizzare - in maniera assolutamente realistica - quello che è il problema di molte delle relazioni di coppia, ossia quello dell’incomunicabilità, nonché coraggioso nell'affrontare il problema del divorzio. Ecco perché il libro potrebbe essere anche considerato attuale.

Certo, poi la terapia famigliare escogitata e proposta dall'autore (l'assoluta castità) m'è parsa peggiore del problema :lol: , tanto che mi pare non sia stata di giovamento neppure alla sua stessa situazione. Ma ormai abbiamo capito che a Tolstoj piace spesso salire in cattedra e propinare insegnamenti, in maniera anche prolissa: peccato, fosse stato uno scrittore meno pedante credo che l'avrei certamente apprezzato molto di più.

Voto: 7
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15/03/2016 19:39 #23218 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic "La sonata a Kreutzer" di Lev Tolstoj
Commento molto interessante, anche se conoscendoti un pochino, probabilmente è anche un po´ ironico :P!Ma in effetti sembra un libro fatto apposta per esser commentato da te.... Come sempre metti una gran voglia id leggere i libri di cui parli :)
Spero di leggere presto qualche scrittore russo, a parte la rilettura di Guerra e pace e il Dottor Zivago non ne ho letto nessuno nel 2015 :(

"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert

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16/03/2016 14:53 #23240 da Novel67
Risposta da Novel67 al topic "La sonata a Kreutzer" di Lev Tolstoj

bibbagood ha scritto: Commento molto interessante, anche se conoscendoti un pochino, probabilmente è anche un po´ ironico :P!


E dire che stavolta l'ironia è appena accennata ... :) .

In realtà qui sin troppo serioso, categorico e persino catastrofico m'è parso Tolstoj. Che non contento di esprimere le sue tesi attraverso il personaggio principale del racconto, torna a ribadirle in prima persona in una lunga postfazione. E sono tesi per certi versi francamente imbarazzanti. Sarà infatti pur vero che l'amore eterno non esiste, e che molti matrimoni o rapporti di coppia finiscono per "scoppiare", ma privarsi in partenza d'ogni piacere non mi sembra un'alternativa troppo allettante. Oltretutto, sentir predicare l'astinenza da qualcuno che ha avuto ben tredici figli (!), più uno al di fuori del matrimonio, m'è parso un tantino fuori luogo. Ma forse è proprio questo, l'aspetto ironico di tutta la faccenda ... :)

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17/03/2016 14:30 #23255 da EmilyJane
Risposta da EmilyJane al topic "La sonata a Kreutzer" di Lev Tolstoj
Grazie per l'approfondito commento, mi ha incuriosito molto su questo libro. Tra l'altro dovrebbe essere abbastanza breve quindi credo che lo leggerò al più presto per riuscire a parlarne con coscienza di causa. ;)
Mi sarebbe venuto da fare lo stesso commento di Bea...chissà perché questo romanzo mi sembra perfetto per essere commentato da te! :whistle:

"Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è dato" (Il signore degli anelli - Tolkien)

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18/03/2016 18:06 #23270 da Novel67
Risposta da Novel67 al topic "La sonata a Kreutzer" di Lev Tolstoj

EmilyJane ha scritto: Mi sarebbe venuto da fare lo stesso commento di Bea...chissà perché questo romanzo mi sembra perfetto per essere commentato da te! :whistle:


Sarà perché sono bigotto ... o perché ho 13 figli? :-)

Il racconto comunque è assai breve: conoscendoti, credo che non ti porterà via più d'un paio di giorni ... ;)

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30/03/2016 13:16 #23634 da EmilyJane
Risposta da EmilyJane al topic "La sonata a Kreutzer" di Lev Tolstoj
Ho letto La sonata di Kreutzer e, prima di tutto, mi sento di dire che è un Tolstoj molto diverso da quello di Anna Karenina e Guerra e pace: mancano le sue frasi quasi poetiche, la descrizione della natura, di un attimo o di un sentimento in quel modo speciale che riusciva ad illuminarti. Qui lo stile è piatto, si tratta sostanzialmente di un monologo, inizialmente stenta a partire ma poi si entra nella storia che, però, rimane alquanto banale secondo me.
Il pretesto da cui inizia la storia, ovvero il dibattito se bisogna sposarsi per amore o sposarsi e forzare la nascita dell'amore per la persona sposata è un mero pretesto che permette a Pozdnyscev di portare la sua storia ad esempio: però di esemplare il suo rapporto di coppia non ha nulla, lui e sua moglie si sono sposati per motivi sbagliati. Lui, libertino e "depravato", decide di metter su famiglia e sceglie questa donna sulla base della sua bellezza pensando che l'apparenza sia simbolo anche di un'interiorità poetica. Lei lo sceglie perchè sostanzialmente è un buon partito, le donne all'epoca non avevano molta scelta. Da subito cominciano i problemi di incomunicabilità, come ha sottolineato anche Novel, ma pian piano che si va avanti secondo me si capisce che il racconto è distorto dalla sola visione del narrante: è un uomo che ha perso contatto con la realtà, preda di una gelosia ossessiva che gli fa vedere cose inesistenti e lo rende irascibile portandolo poi alle conseguenze catastrofiche. La ripetizione del disgusto per la passione carnale è sintomo già di un uomo malato, non riesce a concepire l'amore per sua moglie e prova solo disgusto.
Pretesto per la pesante postfazione di Tolstoj stesso in cui ci fa la morale: alcuni assunti che potrebbero essere interessanti qui sono portati all'estremo e il sunto è che dovremmo seguire tutti la religione del Cristo, l'unica vera religione in terra che non ci da regole ma ci spinge ad essere sempre migliori, a tendere all'ideale e questo ideale è, appunto, non sposarsi, oppure se sei già sposato andare verso la castità e dedicarti agli altri e non a te stesso, oppure se sei già sposato e hai figli devi crescere i tuoi figli come futuri servitori di Dio. :pinch:
Insomma, anche Tolstoj aveva perso contatto con la realtà secondo me! :woohoo:
Comunque il libro in sé è stato leggibile ma non mi entusiasmato.

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Grande Pierbusa!!! Ciao! ;)

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Ciao Pietruzzo! Che bello risentirti!

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E visto che ci sono un bacione a tutti i vecchi amici del club. :)

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Ciao Alessandro, fai riferimento alle informazioni che trovi nella sezione del GdL di Napoli. Facci sapere. ;)

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Buonasera mi sono appena unita al gruppo. Spero di partecipare presto agli incontri

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Scalpo Fluente, con Mattia.P avevamo comunque deciso di leggerli entrambi e condividere una doppia moderazione, quindi se aspetti un po', con Le armi ci organizziamo per una lettura condivisa!

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Ciao DarkMiryam! ;)

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