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"I demoni" di Fëdor Dostoevskij

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24/12/2019 19:10 - 24/12/2019 19:11 #42246 da Graziella
"I demoni" di Fëdor Dostoevskij è stato creato da Graziella
I Demoni di F. Dostoevskij pubblicato nel 1871, questo è il penultimo libro del nostro grande e amatissimo scrittore, fra questo e i Fratelli Karamazov c'è però un abisso, nel senso che il secondo ed ultimo romanzo è un vero capolavoro impareggiabile.
Nei Demoni c'è un cronista narratore, che ci racconta con bella scelta di prosa, molti personaggi, la storia di un uomo crudele inspiegabilmente crudele che porta alla rovina e al suicidio diverse persone. Perché lo faccia non lo so ancora, il romanzo ha più di 800 pagine e mi auguro che man man che la matassa viene dipanata, il lettore possa rendersi conto di come stanno le cose. Ora leggo a piccoli passi. Conto di finire il romanzo fra una decina di giorni al massimo e di mettere a testo qualche spiegazione.

"ESSERE! ESSERE E' NIENTE. ESSERE E' FARSI".
(Da "Come tu mi vuoi" di Pirandello)
Ultima Modifica 24/12/2019 19:11 da Graziella. Motivo: Sistemazione del testo.

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06/01/2020 12:28 #42340 da Graziella
Risposta da Graziella al topic "I demoni" di Fëdor Dostoevskij
Ho finito la lettura di questo romanzo di più di ottocento pagine.
Molto difficile parlarne senza incorrere in banalità. ci provo e già mi scuso.
I demoni sono dentro agli innumerevoli personaggi del sottosuolo. Ognuno ha i suoi, ognuno deve farci i conti. Non è possibile qui descriverli tutti, ognuno con le loro peculiarità. Dostoevskij ancora una volta vuol fare i conti con se stesso, con i suoi innumerevoli problemi esistenziali che spaziano dal suo conflitto religioso: ateismo e credenza in Dio. Moralità o amoralità, pazzia mentale o coscienza di sè.
Su questo argomenti Dostoevskij crea e fa agire i suoi personaggi e non risparmia nessuno.
E' a Nilolaj, uno dei personaggi più inquietanti, che l'autore incarica di svelare un segreto che è proprio di Dostoevskij, "lo stupro" lo chiameremo oggi, di una ragazzina adolescente.
Nikolaj si reca a fare la sua confessione presso Tichon, un santone che vive in un monastero. Importante la nota in testa al capitolo: "Questo capitolo non compare nell'edizione a puntate (1871 - 1872) su il Messaggero russo, perchè l'editore si rifiutò di pubblicarlo. Il capitolo che venne poi ritrovato fra le carte dello scrittore nel 1922 venne subito pubblicato. e lo si reinserisce considerata la sua centralità dell'opera, nella posizione in cui lo stesso Dostoevskij aveva intenzione di metterlo.
Alcuni critici hanno considerato questo fatto come realmente accaduto all'autore.
Nicolaj confessa i suoi "delitti" le suo depravazioni e lo fa attraverso fogli scritti da lui e portati alla lettura di Tichon. Nicolaj però non accetta in consiglio di Tichon, cioè di ritirarsi in un concento e farsi monaco per espiare. Egli preferisce restare nella società e subire il disprezzo degli uomini pubblicando quei fogli. Ma e questa è la risposta di Tichon:
"Prima di aver pubblicato quei fogli, prima del gran passo, vi precipiterete a compiere un nuovo crimine come unica via d'uscita per evitare di rendere pubblici quei fogli".
Nel romanzo c'è anche un capitolo molto spassoso che riguarda la "festa" nella cittadina e che il nostro cronista riporta con abbondanza di particolari e minuziosa descrizione. Mi ha ricordato il Maestro e Margherita, all'inizio quando Woland compare in teatro.
Dostoevskij pone ancora una volta, come in altri suoi romanzi, la differenza fra la pazzia o lo stato di coscienza dei suoi personaggi. Da cosa sono spinti nelle loro azioni peggiori? Qui Nicolaj è pienamente cosciente e si riconosce ahimè per quello che è, anche mal sopportandosi.
Qui non c'è il pentimento di Rascolnikov, ne la sua voglia di espiazione. Non tocca a Nikolaj personaggio negativo il perdono che non chiede. Neppure a Petr Stefanovic, il sobillatore bugiardo, cinico e crudele che molta colpa ha dei fatti disgraziati che accadono in questo racconto, toccherà la pena. Egli scompare e di lui il lettore non sa più nulla.

Con questo romanzo io concludo la mia conoscenza con l'autore, del quale ho letto quasi tutto. Mi manca ancora Memoria di una casa dei morti, e qualche altro romanzo breve.
Ma ad ogni nuova lettura ritrovo sempre questo grande uomo attraversato da enormi conflitti irrisolti, che lui a differenza di noi aveva il coraggio di pensare e di mettere per iscritto in un modo romanzato perfetto.

"ESSERE! ESSERE E' NIENTE. ESSERE E' FARSI".
(Da "Come tu mi vuoi" di Pirandello)
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27/07/2024 10:42 #67797 da davpal3
Risposta da davpal3 al topic "I demoni" di Fëdor Dostoevskij
Ho concluso oggi "I demoni" e sono ancora sotto l'effetto che provoca un grande romanzo, uno stato di confusione per la difficoltà di dire non tutto, ma anche solo qualcosa.
L'ho trovato infinitamente profondo, modernissimo nella descrizione psicologica dei personaggi. Mi viene da ridere a pensare che ci sia gente che si lamenta che nei libri amati dagli o dalle adolescenti ci siano personaggi narcisisti, relazioni tossiche... Quando Dostoevskij ha pensato e "dato vita" a un personaggio come Stavrogin, di cui non è possibile neppure accennare la complessità, i disturbi e, nondimeno, il fascino.
Il capitolo censurato, cui accennava anche Graziella, è estremamente disturbante e, anche qui, incredibilmente moderno.
Un altro aspetto interessante è la opposizione Russia-Occidente che emerge tante volte nel romanzo. Dostoevskij, in questa fase della sua vita, era molto critico verso le idee liberali. Mi ha fatto riflettere alle vicende attuali e a quanto sia profonda la distanza che segna la Russia e l'Europa occidentale.
Unico difetto che ho riscontrato è, per me, l'eccessiva prolissità. 2-300 pagine si potevano forse togliere. Ma forse questa è solo la mia percezione da persona del 21° secolo, abituata a volere tutto e subito.
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11/09/2024 14:09 #68075 da Giami23
Risposta da Giami23 al topic "I demoni" di Fëdor Dostoevskij
Amo Dostoevskij ed è stato immensamente disturbante leggere "i demoni". Ma scendere negli abissi dell'animo umano insieme a lui, scandagliandone ogni anfratto, è un viaggio incredibile che con pochi autori si riesce a fare, è in questo è un fuori classe senza tempo. 
Tutto ruota e punta verso Nikolaj che con le sue azioni mefistofeliche a costellarne il  passato, segna il destino degli altri personaggi che si spingono al limite del criminale e della follia e paradossalmente ne spinge alcuni verso la salvezza in un tentativo di espiazione.
I personaggi dei suoi romanzi sono sempre profondamente tormentati e si abbandonano al vizio, alle tentazioni o al gusto perverso di spingersi a compiere le azioni più aberranti in una continua discesa verso l' autodistruzione, con una chiave di lettura ancora una volta nichilista (come in "Delitto e castigo"). 
Come dice Davide, essendo probabilmente abituata ai romanzi di nuova generazioni ho faticato anche io in alcuni punti della narrazione molto prolissa (soprattutto nei primi capitoli in quanto la storia sembrava non decollare) ma che sicuramente ha contribuito ad arricchire lo scenario aiutando a contestualizzare e a chiarire gli avvenimenti dell'epoca in merito alla rivoluzione.
Ad ogni modo Dostoevskij non delude mai!!

“Interrogo i libri e mi rispondono. E parlano e cantano per me. Alcuni mi portano il riso sulle labbra o la
consolazione nel cuore. Altri mi insegnano a conoscere me stesso.”

(Francesco Petrarca)
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Avatar di SERGIO TAMMACCO SERGIO TAMMACCO - 15/07/2026 - 20:02

QEUSTA FEROCE BELLEZZA di Giuseppe Galliani.Oltre il buio: la ferita aperta di Questa feroce bellezzaCi sono libri che si leggono e libri che, semplicemente, accadono. Ti franano addosso, cambiano il ritmo del tuo respiro e ti lasciano addosso un’eco che fa fatica a spegnersi. Questa feroce bellezza non è un romanzo da sfogliare: è un'esperienza da attraversare a cuore aperto.Se cercate una trama lineare o una consolazione facile, guardate altrove. Questo libro è un corpo a corpo con la vita.Perché questo libro fa male (e fa bene):Un dolore che non chiede scusa: Non c'è traccia di vittimismo o di retorica. Il dolore qui è nudo, spigoloso, reale. Ti costringe a guardare dritto in faccia quelle zone d'ombra che spesso preferiamo ignorare, rendendole incredibilmente umane.La commozione come risveglio: Non si piange per tristezza, ma per l'improvvisa accensione di una verità condivisa. È quella commozione profonda che nasce quando ci si sente compresi, stanati nei propri angoli più segreti.La poesia come unico argine: La scrittura è una lama avvolta nella seta. Ogni frase pulsa di una musicalità rara, una poesia che non serve a decorare la sofferenza, ma a darle un senso, a trasformare il fango in luce."Ci vuole coraggio per accettare che la bellezza sia feroce. Che per splendere debba, a volte, fare a pezzi tutto il resto."Se avete voglia di una lettura che vi scuota dalle fondamenta, che metta a nudo la fragilità e la trasformi in un canto di resistenza, date una possibilità a queste pagine. Vi farà male, sì. Ma sarà il dolore più salvifico che avrete provato da molto tempo a questa parte.

Avatar di GreenComet GreenComet - 15/07/2026 - 19:28

;)

Avatar di bibbagood bibbagood - 15/07/2026 - 14:49

Ottimo, allora aspettiamo tutti ;)

Avatar di GreenComet GreenComet - 14/07/2026 - 21:13

Ciao a tutti, anche io aspetto le vostre proposte per il mese :)

Avatar di Cri_cos Cri_cos - 14/07/2026 - 15:13

Ciao Bea , io seguo sempre il libro del mese ,scrivo poco nel forum ma lo leggo tutti i mesi , fa parte della mia quotidianità . Se qualcuno si propone e ha bisogno di un sostegno io ci sono

Avatar di bibbagood bibbagood - 14/07/2026 - 14:53

Se vuoi sei ancora in tempo per proporre Cris_cros :D avete tempo fino al 15 per poter proporre ;-)

Avatar di Cri_cos Cri_cos - 14/07/2026 - 12:42

Ciao a tutti .. forse mi sono persa la scelta per il libro del mese di agosto oppure nessuno ha formulato una proposta ?

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 08/07/2026 - 13:32

Per favore, abbiate rispetto di questo luogo. Registrazioni con più utenti e post multipli per promuovere lo stesso libro… suvvia… così lo screditate… leggete il regolamento prima di postare. Grazie.

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 08/07/2026 - 13:30

Il forum è stato creato per i lettori, dai lettori. Agli scrittori che cercano visibilità, mettiamo a disposizione il form e la sezione Spazio Autori. Messaggi promozionali insistenti saranno rimossi

Avatar di MassiPlaza MassiPlaza - 08/07/2026 - 12:13

Ciao a tutti!Ieri sera ho completato la lettura, in anteprima, di un romanzo sci-fi scritto da un emergente davvero molto bravo.Adesso ho bisogno di un titolo nuovo, magari low fantasy. Proposte?

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