Questo primo romanzo di tipo "storico" è stato confezionato dall'autore come un Diario nel quale lo stesso Claudio è l'Io Narrante.
Chi ama le vicende dell'antico Impero Romano, sarà affascinato da questa opera che si avvale di fatti veramente accaduti e documentati da più di uno storico dell'epoca.
Claudio nasce storpio, timido e introverso. Nessuno dei suoi parenti lo vuole "fra i piedi", neppure la madre, eppure anche lui fa parte della famiglia dei Claudi, suo padre, Druso è un grande guerriero che combatte in giro per l'impero a sottomettere "nemici" e a sedare rivolte fra i germanici. La sua nonna Livia, moglie di Augusto imperatore, non lo sopporta, non lo vuole neppure nella stessa stanza dove si trova lei. Augusto ha compassione di questo ragazzino fragile e introverso, ma neppure lui lo accetta alla sua presenza.
Claudio viene però messo in condizione di studiare, ha un maestro privato, come si usa nelle case patrizie di quell'epoca.
Lui studia molto volentieri, ama la storie, impara con facilità le lingue, ne conosce almeno sei, e stando prudentemente alla larga dalle persone pericolossime della sua famiglia, osserva e scrive descrivendo tutti i personaggi del palazzo, comprese sorelle e cugine, che pure non lo amano, anzi fanno di tutto per rendergli la vita difficile.
Claudio descrive e racconta tutto ciò che succede a Roma e nell'impero, gli intrighi di "palazzo" gli omicidi di Livia, mediante veleno, delle varie persone che hanno diritto alla successione del trono dell'impero, dopo Augusto per far posto alla successione di suo figlio Tiberio, che non è figlio di Augusto. Viene anche calunniata la figlia amatissima di augusto Giulia, che viene mandata in esilio. Livia non conosce freni, astuta e intelligente, trama in continuazione e assassina molte persone.
Claudio impara a diventare invisibile per tutto il tempo della sua giovinezza oltre l'adolescenza fino all'età adulta.
La sua malformazione e la sua intelligenza lo salvano dalla mano assassina della nonna e di altri, vedrà dopo la morte di Augusto, prendere il potere da Tiberio, e alla sua morte da Caligola, al quale riuscirà sempre a sfuggire e a salvare la pelle con un'astuzia incredibile. Claudio verrà acclamato imperatore dalla guardia imperiale, sfuggito alla morte a causa dei suoi Handicap.
Questo romanzo storico, scritto e ben tradotto, può interessare chi ama appunto la storia romana e vuole sapere come andavano le cose in quella Roma e in quell'impero dove non esisteva pietà per nessuno, anche fra il popolo c'era sempre una voglia di vedere scorrere sangue nei vari ludi presso le arene, combattimenti fra schiavi, uomini con uomini, animali con uomini, animali con animali. gli Imperatori offrivano alla Plebe, questa specie di divertimento che a noi fa inorridire, mentre a loro piaceva moltissimo. In questo romanzo tutto viene riportato attraverso gli occhi ell'Io Narrante, che fu un uomo giusto e clemente.
"ESSERE! ESSERE E' NIENTE. ESSERE E' FARSI".
(Da "Come tu mi vuoi" di Pirandello)