Ho iniziato a leggere questo libro di poche pagine in modo discontinuo vale a dire poche pagine con lunghi intervalli facendo fatica a finire la prima parte ,ho deciso di riiniziare da capo ed in 3 giorni l' ho terminato.L' ho trovato un libro,anche se breve, complesso e nella prima metà lento con riflessioni filosofeggianti, praticamente questa prima parte è un monologo interiore del protagonista che non è altro che l' alter ego di Dostoevskij con il suo pensiero e le sue angosce.L' autore grande conoscitore dell' animo umano ci guida nei meandri più reconditi del nostro io più profondo e oscuro partendo se ho ben capito dalla critica alla visione positivistica dell' uomo guidato dalla ragione per raggiungere il suo bene e quello del prossimo e solo uno stolto può illudersi di agire per il bene razionalmente inteso.
Dopo aver riversato tutto il livore e la rabbia nei confronti del mondo che lo circonda contrappone un individuo sottoposto a pulsioni inconsce al di là di ogni razionalità.Un uomo sempre in tensione, nevrotico che si pone un sacco di domande a cui non c' è una risposta, quest' uomo sta sospeso fra la realtà oggettiva di cui fa parte ed il mondo interiore in cui sprofonda per cercare un rimedio alle sue nevrosi per cui si ha la ragione contro la volontà,luce ed oscurità, coscienza ed inconscio cioè il "sottosuolo",quindi pochi fatti e tanti pensieri,contraddizioni, solitudini, evasione nei sogni.
La seconda parte si presenta sottoforma di reminiscenze del passato con tre episodi distinti che chiariscono il monologo interiore della prima parte.
Praticamente Dostoevskij anche se vissuto nell' Ottocento anticipa l' uomo in crisi del secolo successivo,l' inetto,l' antieroe degno di un romanzo esistenzialista e occupandosi così tanto dell' animo umano dei suoi personaggi precorre Freud,lo scopritore della psicoanalisi,dell' inconscio, elemento sì oscuro,ma analizzabile e conoscibile mentre per il nostro autore non ci sono soluzioni né ricette solo analisi dei lati più oscuri del sottosuolo.
Ho letto tutte le più grandi opere di Dostoevskij in cui si ritrovano molti pensieri di questo libro che ho apprezzato grazie alle letture precedenti.A parer mio questa opera è minore rispetto a quelle canoniche dove l' esplorazione dell' animo umano è congiunta a molteplici e complesse vicende.
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