Giovedì, 16 Luglio 2026

"L'ultimo giorno di un condannato" di Victor Hugo

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07/12/2024 15:52 #68741 da bibbagood
Intorno al 20 dicembre io, Guido e Davide recupereremo questo classico della letteratura francese, c'è qualcun altro che vuole farci compagnia :-)? Son solo 176 pagine

Vi lascio qui la trama, buona lettura!
È anonimo l'autore che, nel 1829, dà alle stampe questo piccolo, gigantesco libro. Ma è inconfondibilmente Victor Hugo. Sono anni in cui il progresso sembra trasportare l'umanità intera, sul suo dorso poderoso, verso un futuro di pace, prosperità, ricchezza e fratellanza. Ma negli stessi anni si tagliano ancora teste davanti a un pubblico pagante, si marcisce in carcere, ci si lascia morire per una colpa non sempre dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio. Hugo parla a nome dell'umanità, come sempre, e lo fa attraverso la voce di un uomo qualunque, di un condannato qualunque, di un miserabile che rappresenta tutti i miserabili di tutte le nazioni e tutte le epoche. Un crimine di cui non conosciamo i dettagli lo ha fatto gettare in una cella. Persone di cui non conosciamo il nome dispongono della sua vita, come divinità autoproclamate. Un'angoscia di cui conosciamo fin troppo bene la lama lo tortura, giorno dopo giorno, e gli fa desiderare che il tempo corra sempre più veloce. Verso la fine dell'attesa, venga essa con la liberazione o con l'oblio.
 

"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert
I seguenti utenti hanno detto grazie : guidocx84, SerenaM, Scalpo fluente

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19/12/2024 20:00 #69022 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic "L'ultimo giorno di un condannato" di Victor Hugo
Complice la giornata odierna passata a letto malata, ho iniziato questo breve libro, con capitoli corti che incalzano la lettura; purtroppo ho una traduzione vecchissima, l'italiano è quasi incomprensibile, e questo unito al fatto che la narrazione è un lungo monologo mi rende la lettura meno scorrevole di quanto altrimenti sarebbe. Sicuramente si sente però tutta la disperazione del protagonista, disperazione che cambia di giorno in giorno: se infatti all'inizio gli sembra che il bagno penale sia una punizione ben maggiore che la ghigliottina, una volta che si avvicina il giorno farebbe di tutto per evitare la sua sorte. È un discorso che abbiamo affrontato anche con il libro del mese di novembre, ovvero di quanto l'ergastolo in realtà è una colpa ben più pesante della condanna a morte: nel primo caso passi la vita a scontare tutti i giorni la pena con la privazione della libertà e spesso ai limiti dell'umanità, nel secondo la pena si sconta nei pochi giorni d'attesa e nei pochi minuti dell'azione. Tuttavia la questione è ovviamente più complessa: come si fa a sentirsi in diritto a togliere la vita a qualcuno? E tutti i casi in cui innocenti vengono condannati a morte e aspettano anni, a volte con un esito negativo venendo effettivamente giustiziati, a volte con esito positivo, ma ormai che vita ti rimane dopo che hai passato anni nel braccio della morte? A questo proposito consiglio il nuovo libro-inchiesta di Grisham "Incastrati. Storie vere e incredibili di condanne ingiuste ", ma da leggere a piccole dosi.
Comunque, per Hugo il tema della pena era molto importante, lo abbiamo visto anche leggendo insieme I miserabili, dove lo scrittore si sofferma molto sugli anni al bagno penale scontati dal protagonista e di come quel periodo abbia segnato la sua vita, visto che come viene detto anche qui, anche una volta scontata la pena dovevi continuare a mostrare in tutte le occasioni il documento che diceva che sei un ex-carcerato. Torna quindi anche qui, come anche nella discussione sul libro di novembre, il quesito sul ruolo educativo e punitivo della condannata: i lavori forzati mi sembra che di educativo non avessero nulla, lo scopo era umiliare il più possibile chi avesse commesso anche piccoli furti, avendo come conseguenza che questi poi diventavano veri criminali, dopo aver commesso furti a causa di una situazione di indigenza in cui erano e avere subito una pena non commisurata all'atto, rimarcando le ingiustizie sociali.

"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert

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23/12/2024 15:57 #69091 da guidocx84
Risposta da guidocx84 al topic "L'ultimo giorno di un condannato" di Victor Hugo
Ho completato l'ascolto del libro da qualche giorno e aspettavo proprio qualcuno di voi per parlarne insieme, quindi eccomi qua!

Tra gli spunti di riflessione più importanti che questo breve testo ci regala, secondo me c'è anche la tristezza che si prova nel pensare che ci siano (e ci siano state) innumerevoli persone che traggono godimento, divertimento, interesse, piacere (chiamatelo come volete), nell'assistere all'esecuzione di altre persone, cosa che personalmente non vorrei fare mai nella mia vita, neanche se di fronte a me avessi il peggior criminale della storia dell'umanità.

In relazione a questo, il protagonista dice "coloro che godono e inneggiano alla pena di morte, non sanno la pena dell'anima e dello spirito inflitta al condannato a morte [...] L'attesa conta più della morte in sé stessa".

Molto bella, forte e vera anche la metafora della pena di morte come malattia mortale creata dagli uomini.

Personalmente sono totalmente contrario a questa pratica perché anche io credo che:

a) Non siamo nessuno per decidere se, come e quando togliere la vita a qualcuno, qualunque siano le sue colpe.
b) Siano assolutamente più punitivi ergastolo e lavori forzati. Sui lavori forzati oltre ad uno spirito punitivo ci vedo l'opportunità di "restituire" alla società un qualcosa che è stato "tolto" con i propri atti illeciti e non credo che in tutti i casi abbia comportato che il soggetto sottoposto a lavori forzati ne uscisse una persona peggiore.
c) La giustizia a volte commette errori perché gestita da esseri umani.

Lettura comunque molto interessante per approfondire il tema della pena di morte, pratica ancora consentita in alcuni stati... e siamo nel 2025... allucinante!

«Heaven goes by favor. If it went by merit, you would stay out and your dog would go in.» Mark Twain

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Avatar di GreenComet GreenComet - 15/07/2026 - 19:28

;)

Avatar di bibbagood bibbagood - 15/07/2026 - 14:49

Ottimo, allora aspettiamo tutti ;)

Avatar di GreenComet GreenComet - 14/07/2026 - 21:13

Ciao a tutti, anche io aspetto le vostre proposte per il mese :)

Avatar di Cri_cos Cri_cos - 14/07/2026 - 15:13

Ciao Bea , io seguo sempre il libro del mese ,scrivo poco nel forum ma lo leggo tutti i mesi , fa parte della mia quotidianità . Se qualcuno si propone e ha bisogno di un sostegno io ci sono

Avatar di bibbagood bibbagood - 14/07/2026 - 14:53

Se vuoi sei ancora in tempo per proporre Cris_cros :D avete tempo fino al 15 per poter proporre ;-)

Avatar di Cri_cos Cri_cos - 14/07/2026 - 12:42

Ciao a tutti .. forse mi sono persa la scelta per il libro del mese di agosto oppure nessuno ha formulato una proposta ?

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 08/07/2026 - 13:32

Per favore, abbiate rispetto di questo luogo. Registrazioni con più utenti e post multipli per promuovere lo stesso libro… suvvia… così lo screditate… leggete il regolamento prima di postare. Grazie.

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 08/07/2026 - 13:30

Il forum è stato creato per i lettori, dai lettori. Agli scrittori che cercano visibilità, mettiamo a disposizione il form e la sezione Spazio Autori. Messaggi promozionali insistenti saranno rimossi

Avatar di MassiPlaza MassiPlaza - 08/07/2026 - 12:13

Ciao a tutti!Ieri sera ho completato la lettura, in anteprima, di un romanzo sci-fi scritto da un emergente davvero molto bravo.Adesso ho bisogno di un titolo nuovo, magari low fantasy. Proposte?

Avatar di Marley_2018 Marley_2018 - 28/06/2026 - 11:30

Ciao a tutti! Volevo augurare una splendida estate agli iscritti del Club del Libro! Nel caso non abbiate ancora scelto il libro da portare con voi in vacanza... contattatemi :P

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