bibbagood ha scritto: Finito da poco L'età dell'innocenza di Edith Wharton, lettura che mi ha lasciato soddisfatta e un po' malinconica.
pierbusa ha scritto: Il racconto de "L'etò dell'innocenza" è adatto a vecchie signore borghesi che si consolonano dei loro matrimoni borghesi piatti e insipidi e che possono trovare in questo libro una favella appena accennata di "botta di vita".
Ho letto anch’io il libro e mi trovo a condividere quasi totalmente il commento di Bibbagood, mentre reputo completamente distorto e fuorviante il parere di Pierbusa. E non per una questione di gusti personali.
Secondo Pier, la scrittrice “moraleggia”, ossia giudica, insegna, sentenzia: nulla di più errato. Ella, piuttosto, osserva. Con spirito critico, certamente. Ma la critica – ironica e spietata - è proprio rivolta contro l’ipocrisia di chi – giudicando e sentenziando appunto secondo i canoni delle convenzioni sociali – impedisce agli altri di vivere ed esprimere liberamente i propri sentimenti; non contro chi la subisce.
Apparterrò forse anch’io alla schiera delle “vecchie signore borghesi”

, perché a me il romanzo è davvero piaciuto. Ma leggendolo non vi ho trovato alcunché di consolatorio; né quel poetico e malinconico finale mi ha fatto pensare ad un ripiego, o che sia stato meglio così.
Consolatoria sarebbe stata una passione urlata ed esasperata alla
Cime tempestose, non a caso collocata in lande selvagge, solitarie, sperdute, desolate e forse solo immaginate. Ma nel mondo reale, dove non si vive isolati, i sentimenti personali da sempre devono fare i conti con le convenzioni, le aspettative, le necessità. E di conseguenza scendere spesso a compromessi, fino anche magari a lasciarsi soffocare: non è bello; non è meglio; ma è così.
Ciò non significa che la conseguenza sia necessariamente quella vita infelice, spenta e non vissuta cui accennava Bea. E’ solo che a pensarci bene certe scelte potrebbero anche ripercuotersi su altri, cui non si vorrebbe fare del male: così talvolta si finisce per rinunciare. D’altra parte, non tutti i sogni son fatti per essere realizzati; è bello però pensare di poterli ritrovare ancora intatti, a distanza di anni, dentro di noi.
Voto: 8