Da questo racconto in particolare è stato tratto il famoso film di Kubrick Eyes Wide Shut, con Tom Cruise e Nicole Kidman. (Beatrice)
Si, l'altra sera, esattamente quella tra il 31 dicembre e il 1 gennaio, alle 4 del mattino su non mi ricordo sul quale canale, riproponevano tre film di Kubrick, il secondo era "Eyes Wide Shut" ultimo film del grande maestro cinematografico. Non a caso dopo questo film la Kidman e Cruise, al tempo sposati, poco dopo si sono divorziati.
Io non uso guardare serie televisive, tanto meno con un protagonista come Freud, che viceversa conosco molto bene come scienziato, medico, letterato, geniale. Molti "personaggi" hanno girato intorno a lui, e molto si è detto sulla sua persona e sulle sue opere.
Le interpretazioni si fanno nel setting, cioè il luogo dove paziente e psicanalista si trovano per cercare di venire a capo dei casini caratteriali e mentali dei primi. Il paziente racconta il sogno e lo psicanalista, se è capace, cerca di interpretarlo assieme al paziente, con lui, in sua presenza. L'interpretazione deve avere un carattere terapeutico, se no non serve a nulla.
Tornando al film di Kubrick, bellissimo, visto al cinema nell'anno della sua uscita e scopiazzato in lungo e in largo da vari sceneggiatori, saccheggiato per la sua musica, e soprattutto per le scene dentro a quella specie di bordello per ricchi maniaci, penso che sia molto difficile da interpretare, e da "leggere" in modo corretto.
Il desiderio della Kidman, raccontato al marito, affinché egli capisca che le donne hanno gli stessi desideri degli uomini, è molto trasgressivo, fatto poi ad un marito ancora ingenuo e poco conoscitore dell'animo femminile.
Causa sonno io non ho rivisto tutto il film, mi sono persa la parte migliore, quella nella quale Cruise, vuole scoprire molto di ciò che è nascosto e si reca nel pericolosissimo bordello.
Qui realtà e sogno si mescolano veramente.
La cosa che ricordo di più e che più mi aveva colpita allora, erano queste sale, dove stavano seduti dei vecchi, con la testa piegata a guardare il pavimento. Vecchi neppure più interessati a guardare scene sessuali prestate da uomini giovani e prestanti con altrettanto giovani donne bellissime. La vera rappresentazione della decadenza psico-fisica e morale.
Quel film andrebbe rivisto e commentato, più che altro per sapere cosa Kubrich ci ha voluto lasciare.
"ESSERE! ESSERE E' NIENTE. ESSERE E' FARSI".
(Da "Come tu mi vuoi" di Pirandello)