Kheper post=60272 userid=5416
Mi sono anche ricordato della sigla del cartone animato dei primi anni '80, cantata da I cavalieri del Re:
Ricordo ancora il primo giorno a scuola,
Le mie matite, i pennarelli blu,
Che lontano quel tempo, come vola,
Verdi giorni che non tornan più
Insomma tra libro e sigla siamo ai lacrimoni!
Ma dai! Io guardavo tanti cartoni con la sigla dei Cavaliere del re ma questo mi era sfuggito!!
Comunque, sto a metà e devo fare una pausa perchè provo un misto di stucchevolezza e insofferenza, sebbene altre parti o in generale il modo in cui Enrico, il protagonista, scrive il diario mi piace e lo trovo interessante. Quel che mi fa venire l´orticaria sono gli interventi del padre e della madre, terrificanti. Leggendo quelle parti pensi che da un libro simile non c´è proprio niente da imparare: praticamente è un continuo di ricatti morali che se succedesse oggi bisognerebbe chiamare i servizi sociali (robe del tipo "preferisco che muori che vederti mancare di rispetto a tua madre"; oppure un continuo di "Sei un egoista, non pensi mai a tutti i bambini che muoiono in continuazione, a tutti i soldati che son morti per te" anche in occasioni in cui enrico non ha fatto nulla, giusto cosí, per dargli questi insegnamenti morali a ogni occasione).
Ho giá detto che un altro aspetto che mi irrita sono le note, questo curato non solo si dilunga in dettagli superflui, ma critica in continuazione le scelte narrative e stilistiche di De Amicis (del tipo "questa cosa che ha scritto qui non è credibile, avrebbe dovuto scrivere così e cosà"; mai visto un libro in cui il curatore si assume l´arroganza di correggere l´autore quando non ce ne é il minimo bisogno).
Ma non vi preoccupate, ci sono anche aspetti positivi
Trovo che questo libro sia veramente il manifesto dell´Unità di Italia, è molto interessante come a vent´anni dall´unità venisse percepita l´italia e il patriottismo. Su questo, da Cuore si può imparare molto, non mi ricordo opere in cui possiamo venire immersi così bene nell´atmosfera sociopolitica del tempo. Tra le altre cose, si percepisce bene quest´aria di novità di considerarsi parte dello stesso popolo con fiorentini, calabresi, ecc, una sorta di eccitazione ed entusiasmo. In realtà, si percepisce come a quel tempo l´unica cosa che unisse fosse ancora solamente l´esercito.