Ho finito di leggere questo romanzo e non mi è piaciuto neanche un po'. La Jackson non mi è coinvolto per niente, secondo me il romanzo è troppo fumoso e confusionario e, personalmente, non darò un'altra chance all'autrice.
Il dottore Montague raduna alcuni ospiti in una casa, Hill House, che pare sia infestata. Vengono scelti Eleanor che ha assistito a un poltergeist da bambina, Theodora che forse ha poteri telepatici e Luke che non è nulla di tutto questo, semplicemente è l'ultimo erede della casa e deve "vegliare" la proprietà di famiglia.
Non si capisce che tipo di relazione ci sia tra questi personaggi perché inizialmente scherzano e vanno d'accordo, poi senza motivo cambiano di botto e nel frattempo inventano storie senza senso sulla loro vita.
I custodi della casa sono i coniugi Dudley che sembrano essere inquietanti: lui antipatico e insinuante, la Jackson ce lo presenta all'arrivo degli ospiti; lei, invece, fa la cuoca e parla come un automa, dice sempre le stesse frasi.
La costruzione della casa, la storia dell'avvicendamento della proprietà nonché il ritrovamento del libro sono, forse, le cose più interessanti (e inquietanti) del romanzo, ma neanche così tanto. Sono una persona abbastanza impressionabile, ma io con questo libro mi sono annoiata sul serio e non vedevo l'ora che finisse. Anche le varie manifestazioni non mi hanno fatto provare mezzo brivido.
Per quanto riguarda il finale...
I colori.
La Jackson sottolinea più volte i colori delle stanze occupate dagli ospiti (Eleanor stanza azzurra, Theodora verde, Luke rosa e Montague gialla) e anche dei vestiti delle ragazze (rosso Eleanor, giallo Theodora). Sì, la casa è cupa e tetra e i colori più o meno sgargianti fanno da contrasto.
A me non è piaciuto neanche lo stile della Jackson, che sarà pure elegante come sostiene qualcuno, ma non mi ha trasmesso proprio niente se non confusione. I personaggi non sono ben delineati, gli stessi dialoghi non mi hanno fatto impazzire, la trama presenta dei buchi o comunque io ho percepito un "salto". Ho letto che spesso questo romanzo è stato accostato al famoso "Il giro di vite" di Henry James, ma neanche per sogno. James è riuscito a inquietarmi sul serio, la Jackson mi ha solo fatto sbadigliare. Sarà un capolavoro dell'horror, ma per me è stata una brutta lettura.