Ho finito anche io io da qualche giorno, sebbene conoscessi la storia dal cartone animato non ne ricordavo il finale (non so come mai , ma credo di non ricordare nemmeno un finale dei cartoni che guardavo da bambina eppure sono certa di averli guardati tutti

... sono però che non sono sola in questo)
Comunque mi è piaciuto molto, mi piace il romanzo epistolare e ogni volta che mi capita tra le mani un libro di questo genere penso sempre che dovrei leggerne di più.
La lettura è scorrevole, non tanto per la storia che è anche abbastanza scontata, una giovane orfana sfortuna che riesce a riscattarsi dalle avversità, quanto per lo stile semplice , fresco, simpatico e positivo.
Judy è una ragazza allegra, di grande spirito, una tipa davvero in gamba è impossibile non amarla, però qualcosa mi stonava... Nonostante man mano passino gli anni trovo che ci sia una crescita, cambia un pò il linguaggio di Judy, matura nelle sue lettere, sembra comunque sempre troppo "ragazzina" per l'età che ha.
Ho provato a trovare una spiegazione nel fatto che forse le diciottenni agli inizi del secolo fossero davvero cosi spensierate e ingenue o nel fatto che Judy fosse cosi per la sua mancata conoscenza del mondo, ma non ne sono convinta... Forse l'autrice nel suo voler rivolgersi ad un pubblico adolescente ha accentuato aspetti del carattere che non corrispondono troppo all'età del suo personaggio. Insomma è solo una piccola sfumatura che non mi ha convinto, perchè in generale ho davvero amato questa lettura.
Nella sua semplicità questo romanzo affronta anche temi importanti come quello:
- della famiglia, sentire di far parte/ di appartenere a qualcuno a qualcosa...descrivendo tristemente la realtà degli orfanotrofi
- l'emancipazione femminile, sono sparse qua e la battute semplici sull'avere un ruolo più attivo nella società
- riuscire a trovare la felicità nelle piccole cose, a questo proposito ho sottolineato una frase:
"Non sono i grandi piaceri quelli che contano di più nella vita.
È il saper approfittare delle piccole cose.
Io, Papà, ho scoperto il vero segreto della felicità, che consiste nel vivere l'adesso, nel non rimpiangere in continuazione il passato o nell'anticipare il futuro, ma nel trarre il massimo possibile proprio dall'istante che stiamo vivendo.
Voglio godermi ogni secondo e sapere per certo di goderlo esattamente nel momento in cui lo godo"
Man mano che scrivo e penso a questo libro mi vengono in molte molte riflessioni che però in qualche modo avete già scritto quindi non mi ripeto!!!
Grazie per questa proposte di lettura, mi ci voleva!