Una mia compagna di lettura, che si trova fuori dai confini di questo club, mi aveva chiesto se volevo leggere con lei questo libro, che lei aveva letto quando era adolescente, perché voleva vedere se l'avrebbe amato come aveva fatto anni fa. Con gioia ho scoperto che era stato votato Libro d'Oro, quindi posso usarlo per eliminare un altro punto della challenge.
Non sapevo cosa aspettarmi, lei non mi aveva rivelato assolutamente niente della trama, quindi mi sono buttata nella lettura senza particolari aspettative. Credo di essere certa nel dire che è diventato uno dei miei libri preferiti in assoluto, per la gioia di questa mia amica. La storia è appassionante, coinvolgente e indimenticabile. Pagine per pagina non vedevo l'ora che venisse svelato il segreto dietro al libro scelto dal giovane protagonista nel Cimitero dei Libri Dimenticati. L'autore con il suo linguaggio poetico riesce molto bene a trasportarci in una Barcellona molto diversa da quella che conosciamo da foto e filmati a scopo turistico, rendendola la protagonista indiscussa di questa storia. I vicoli stretti, gli edifici antichi, le librerie polverose… L'atmosfera gotica e misteriosa rende tutto più avvincente.
La storia per sé è molto avvincente, un labirinto di storie complesso ma ben costruito, ricco di colpi di scena e rivelazioni inaspettate. I personaggi sono ben delineati e complessi, con i loro sogni, le loro paure e le loro passioni. Le uniche cose che mi hanno un po' disturbato sono il ruolo quasi marginale delle donne in questa storia, fin troppo fragili, e alcune delle storie d'amore che secondo me, chiamatemi pure cinica, mi sono sembrate troppo superficiali. L'autore è stato molto bravo a farle apparire di una certa importanza, ma considerate fuori dal contesto sono semplici storielle adolescenziali caratterizzate da ossessione e passione.
Comunque è un libro che mi ha lasciato un segno indelebile, perché invita a riflettere sul potere della letteratura e sulla bellezza della vita.