[b@ stofy, molto bello il tuo intervento!.][/b] Io che non avevo mai voluto leggere Kim, che pur avevo fra i miei libri e che ho letto per la prima volta quanto l'ho proposto come lettura in comune per il mese di novembre, sono stata sbalordita dalla bellezza del romanzo e dal suo messaggio.
Probabilmente lo hai trovato nello stesso scaffale dei libri per l'infanzia, perché qualche bibliotecario non proprio provveduto, lo ha affiancato al celebre Libro della Jungla, che io ho letto da ragazzina, almeno otto volte: una cosa così bella non l'avevo mai letta.
Tieni presente che Freud mette il Libro della Jungla fra di primi dieci romanzi che lui consiglia come lettura a un suo amico, che gli chiede di fare un elenco dei primi dieci romanzi da leggere.
Rudyard Kipling vince il premio nobel per la letteratura nel 1894, in tempi in cui molti erano gli scrittori in lizza per bravura e genialità.
Ed è proprio vero quello che tu dici è un libro"sulla ricerca di se stessi"come d'altra parte lo è anche il Libro della Jungla: Mowgli il piccolo cucciolo d'uomo in fasce, cresce nel branco dei lupi, si sente un lupo, ma ad un certo punto il branco gli butta in faccia che lui è un uomo, un uomo, un uomo, e lo scaccia. Mowgli va nel primo paese che incontra fuori dalla Jungla e anche qui gli uomini diffidano di lui, lupo, lupo, egli è lo spirito di un lupo con sembianze d'uomo. Mowgli tornerà nella Jungla, ma come libero cacciatore, con lui ci saranno solo i quattro ex cuccioli, suoi fratelli di latte, quando erano piccoli.
Mowgli starà ancora molti anni nella Jungla, tutti hanno paura di lui, persino Baghera, la pantera nera, non riesce a fissarlo negli occhi.
Chi scaccerà Mowgli dalla Jungla? Mowgli stesso. Questa è la conclusione del romanzo, Mowgli tornerà con gli uomini, giacché lui è uomo ormai adulto.
C'è una bellissima poesia di Kipling: IF (Se), la trovi in internet anche tradotta.
E' una poesia che un padre dedica al proprio figlio, parla di Sogni, di Valori, della Libertà, ed è una stupenda riflessione che da "figli" ci insegna a diventare uomini
Ripeto, hai colto nel segno, peccato che altri non hanno capito.
Il tuo post mi ha fatto molto piacere e mi ha dato un'occasione per chiudere la discussione del libro del mese di novembre. Grazie ancora.
"ESSERE! ESSERE E' NIENTE. ESSERE E' FARSI".
(Da "Come tu mi vuoi" di Pirandello)