Avevo intenzione per una volta di saltare il libro del mese visto che non mi ispirava molto, ma dati i commenti positivi ho deciso di dargli una possibilità. Purtroppo però arrivata al 40% non sento lo stesso vostro entusiasmo, forse posso definirlo anche io page turner per i capitoli brevi, perché in fatto di tensione o curiosità non mi sento affatto coinvolta e vado avanti solo perché è una lettura poco impegnativa ma ho anche poca voglia
in particolare non sopporto la narrazione al presente, sempre più frequente nella letteratura contemporanea e che in molti casi, come secondo me in questo, banalizza lo stile rendendo la scrittura molto piatta. Inoltre come diceva già qualcuno nei commenti,le scene sono veramente tanto ripetitive e ormai è passato quasi un mese dalla vicenda e non è successo niente, sempre le telefonate senza senso, i vuoti di memoria senza senso, personaggi di contorno che non entrano nella storia, lei che da una parte è angosciata da quello che le succede, dall'altra reagisce ogni volta in modo del tutto insensato anche per una persona senza vuoti di memoria o senza esserne consapevole, cosa che invece è lei e che dovrebbe quindi portarla a non agire sempre e solo di istinto. Bo, la trovo molto fastidiosa
Per la riflessione sulla memoria che ha provato a introdurre Francis, penso invece sarebbe molto interessante parlarne. Io ho sempre avuto un'ottima memoria ma quando la gente me lo fa notare (capita spesso che mi ricordo cose che loro hanno fatto o detto e che loro stessi non ricordavano più) faccio loro presente che è semplicemente che sto molto ad ascoltare e rimaniamo stupiti che qualcuno si ricorda quel che abbiamo detto visto che abbiamo perso la capacità di concentrarci su chi ci parla e ne sono convinta: sicuramente c'è chi ha più o meno memoria, ma sono convinta che la concentrazione abbia un ruolo fondamentale per allenarla. Purtroppo ho una malattia cronica che ha come effetti collaterali la perdita di memoria, niente di grave e assolutamente niente di simile alla demenza o a malattie neurologiche che la intaccano in modo più incisivo, tuttavia proprio perché sono abituata a ricordarmi sempre tutto è veramente una sofferenza avere vuoti di memoria e dover fare un sacco fatica per cercare di recuperare nella testa l'informazione che so essere presente da qualche parte