Giovedì, 16 Aprile 2026

Novembre 2025 - Orbital

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18/11/2025 12:34 - 18/11/2025 12:36 #72691 da lisa_96
Risposta da lisa_96 al topic Novembre 2025 - Orbital

Non sono d´accordo invece quando dici che Scienza e Fede possano andare di pari passo. Riprendo il mio esempio dei medici obiettori di coscienza: da sempre, secoli e secoli, la Chiesa (perché chi ha fede ne segue i precetti) ostacola la scienza e in questo caso persino l´esercizio della propria professione!  

“Ovviamente”, anche se ancora oggi purtroppo non è così, io parlo di una Fede non cieca e bieca ma di una Fede e di una Religione che si mette sempre in discussione e accetta i cambiamenti del tempo e della modernità. Ovvio che certi precetti non li sradicheremo mai neanche con una zappa, ma penso che tanti passi avanti e tanti futuri passi avanti potranno essere fatti. 

PS: Scrivendo questo mi è venuta in mente una mia prof di filosofia delle superiori (grazie al Cielo avuta solo in quarta ), che definiva Nietzsche l’Anticristo (e su Sant’Agostino rimase un mese tipo). 
Ultima Modifica 18/11/2025 12:36 da lisa_96.
I seguenti utenti hanno detto grazie : ziaBetty

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01/12/2025 21:43 #72821 da cappelli
Risposta da cappelli al topic Novembre 2025 - Orbital
Ciao,

Ho iniziato il libro i primi giorni di Novembre ma non sono riuscita a completare la lettura. 
Ho trovato che il ritmo della narrazione fosse spesso discontinuo e in alcuni passaggi come detto anche da altri lettori fosse un po' ridondante.
A meta' lettura ho deciso di sospendere perche' non sono riuscita ad entrare in sintonia con il flusso della storia che mi e' anche sembrata a tratti un po' dispersiva.
Ho percepito anche una certa difficolta' nel mantenere una linea narrativa ben definita e alcuni elementi della trama mi sono parsi eccessivamente ripetitivi.

Spero nella prossima lettura di Dicembre


 

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01/12/2025 22:21 #72822 da guidocx84
Risposta da guidocx84 al topic Novembre 2025 - Orbital

Ciao,

Ho iniziato il libro i primi giorni di Novembre ma non sono riuscita a completare la lettura. 
Ho trovato che il ritmo della narrazione fosse spesso discontinuo e in alcuni passaggi come detto anche da altri lettori fosse un po' ridondante.
A meta' lettura ho deciso di sospendere perche' non sono riuscita ad entrare in sintonia con il flusso della storia che mi e' anche sembrata a tratti un po' dispersiva.
Ho percepito anche una certa difficolta' nel mantenere una linea narrativa ben definita e alcuni elementi della trama mi sono parsi eccessivamente ripetitivi.

Spero nella prossima lettura di Dicembre




 

Condivido le tue considerazioni. Ho superato da qualche giorno la metà del libro e sarò indicativamente a 3/4 ma purtroppo, non decolla… 
Non lo abbandonerò, voglio finirlo e al più tardi ci riuscirò per metà mese ma ammetto che è un po’ faticoso.
È un peccato perché sulla carta avrebbe un potenziale enorme per la sua unicità ma al netto di qualche considerazione in qua e là, non riesco a trovarlo interessante. Anche io penso che sia molto dispersivo e discontinuo. Non c’è una vera e propria trama ma un insieme di riflessioni scaturite da situazioni vissute a bordo.
Spero di ricredermi con i prossimi capitoli. Non demordo 

«Heaven goes by favor. If it went by merit, you would stay out and your dog would go in.» Mark Twain

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07/12/2025 13:08 - 07/12/2025 13:11 #72894 da Mattia P.
Risposta da Mattia P. al topic Novembre 2025 - Orbital
Ciao a tutti,

Finito alla fine del mese scorso, ma purtroppo solo oggi riesco a scrivere il mio feedback dopo aver letto i vostri commenti.Intanto parto col dire che ho un bias positivo sul tema, perché mi affascina molto tutto ciò che riguarda lo spazio.A me il libro è piaciuto. Mi ritrovo molto in quello che dici, Francis. Io l’ho letto in inglese e, sebbene alcuni passaggi non fossero semplicissimi, l’ho trovato molto gradevole. Mi aspettavo che mi portasse lassù e devo dire che lo ha fatto egregiamente.

Anche la ripetizione delle descrizioni mi è sembrata giusta, perché andando lassù io vorrei continuamente guardare in giù e la Harvey mi da l’opportunità di farlo spesso. Un po 'come in aereo non mi stacco dall’oblò fino a che le nuvole non mi precludono la vista della terra. Anche se i personaggi sono effettivamente abbastanza sbiaditi, sono riuscito comunque a identificarmi con “l’astronauta”. A fluttuare con loro, a sentire la loro passione, ma anche le loro difficoltà.  

Per rispondere a Guido, sulla compatibilità tra l’essere uomini di fede o di scienza, dico che per me la riflessione sul creato è stata uno dei fattori determinanti che mi ha portato ad avere fede. Per me la natura è la prova “non provata” dell’esistenza di Dio. Natura che, non a caso, vuol dire fisica. E che ha finito per indicare il nome di una scienza bella rigorosa! Ma ovviamente sono perfettamente consapevole che si tratta di una prova soggettiva. Semplicemente, la bellezza in natura che ho sperimentato in qualche momento ha talmente colpito i miei sensi che le emozioni che ne sono scaturite hanno generato determinati ragionamenti e riflessioni. Scientificamente la vedo così. Questo però non mi impedisce di trascenderla, questa visione.

Lei è anche una filosofa e infatti ho apprezzato (da profano) come cerchi di suscitare delle riflessioni. Per esempio col discorso scaturito dal dipinto riprodotto nella cartolina. Un discorso che rimanda al rapporto tra la realtà e a come la si conosce. Bello poi, come rifletta sull’importanza delle piccole esperienze che spesso diamo per scontate: “Sometimes they wish for a cold stiff wind, blustery rain, autumn leaves, reddened fingers, muddy legs, a curious dog, a startled rabbit, a leaping sudden deer, a puddle in a pothole, soaked feet, a slight hill, a fellow runner, a shaft of sun”.
Ricordo quanto mi mancasse semplicemente il profumo della mia terra quando me ne assentavo per molti mesi. Non appena sbarcavo dall’aereo il profumo mi arrivava immediato e potente come quello del caffè alla mattina. Poco più avanti parla di a
sudden ambushing by happiness. Proprio quello che sperimentavo al primo respiro dell’aria di casa.

C’è poi anche il tema di come in certe situazioni, la tua famiglia diventa quella formata dalle persone con cui ti trovi a stretto contatto, soprattutto quando la tua vita dipende da loro. At first on their missions they each miss their families, sometimes so much that it seems to scrape out their insides; now, out of necessity, they’ve come to see that their family is this one here, these others who know the things they know and see the things they see, with whom they need no words of explanation” 
E poi più avanti prosegue:
There is that idea of a floating family, but in some ways they’re not really a family at all – they’re both much more and much less than that. They’re everything to each other for this short stretch of time because they’re all there is. They’re companions, colleagues, mentors, doctors, dentists, hairdressers. On spacewalks, launches, re-entry, in emergencies, they’re each other’s lifelines”Mi vengono in mente tutte quelle situazioni estreme che creano legami tanto forti (ma a volte anche di più) quanto quelli familiari. Vedi certe spedizioni scientifiche. Ma forse ritroviamo questa esperienza anche nel nostro piccolo. Insomma secondo me spunti ne dava tanti.

Si pensi ancora al parallelo che l’autrice fa tra la navicella spaziale che ospita gli astronauti, e il corpo umano che “ospita” la nostra coscienza. A come entrambi i sistemi siano estremamente monitorati, ma possono, in qualunque momento
fail in any part, determinando la fine di tutto.  
Mi ha affascinato, ancora, la descrizione delle prove che gli astronauti devono superare per poter essere considerati adatti. L’abilità di controllare il proprio corpo rallentando il proprio battito cardiaco e le proprie emozioni riuscendo a non impazzire in spazi ristrettissimi. 
Infine, ho trovato molto carino il calendario cosmico dell’universo in cui noi potremo identificarci con quelli presenti solo nell’ultimo secondo dell’anno, nonostante mi includa Lady Gaga e mi lasci fuori Jimi Hendrix! 

"Bea sostiene che leggere è un'arte in via di estinzione e che i libri sono specchi in cui troviamo solo ciò che abbiamo dentro di noi, e che la lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare"

Carlos Ruiz Zafon
Ultima Modifica 07/12/2025 13:11 da Mattia P.. Motivo: In seguito a coppia in colla da google moduli, la piattaforam mi appicica tutto. Provo a ridare gli spazi.
I seguenti utenti hanno detto grazie : guidocx84, lisa_96

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Avatar di callmeesara callmeesara - 05/04/2026 - 22:04

Buona Pasqua!!

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 05/04/2026 - 09:59

Buona Pasqua Club! ;)

Avatar di bibbagood bibbagood - 03/04/2026 - 16:56

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Vorrei cancellari questi due messaggi che contengono un errore (secondo l'icona) ma non vedo come fare. Moderatore : puoi aiutarmi ?

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Mi interesso anche di architettura, di musica classica e di cinema di contenuti.

Avatar di Novilunium Novilunium - 02/04/2026 - 12:58

Mi chiamo Bruno e sono venuto al Club del Libro per scoprire un autore o un'opera non ancora letto e per scambiare commenti con altri lettori.

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Ciao ragazzi, benvenuti nel Club! In questo momento stiamo leggendo "La sonata a Kreutzer" di Tolstoj, ci farete compagnia? :)

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Ciao a tutti! Mi chiamo Luigi,ho 30 anni e sono qui per disintossicarmi un pò dai social che lasciano sempre un senso di vuoto.

Avatar di emiliocoppolino emiliocoppolino - 31/03/2026 - 15:21

Mi chiamo Emilio Coppolino, sono appassionato di spiritualità, filosofia e crescita interiore, ho dedicato anni allo studio delle dinamiche del cuore umano e del dialogo tra tra ragione e trascendenza

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