Giovedì, 16 Aprile 2026

Febbraio 2026 - Tre uomini in barca

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09/02/2026 20:52 #73573 da Francis
Risposta da Francis al topic Febbraio 2026 - Tre uomini in barca
A me sta piacendo molto come lettura! Sono arrivato al capitolo 11 e ci trovo dentro sia umorismo, sia passaggi lirici, sia spunti di riflessione! Una lettura completa, direi!

Un punto in cui mi sono soffermato molto a riflettere è stato quando parlava degli oggetti d'uso comune dell'Ottocento, del suo tempo cioè, che in seguito sarebbero diventati oggetti d'arte. Roba che per i suoi contemporanei era d'uso comune, di poca importanza, per i posteri sarebbe diventata oggetto di studi antropologici e artistici.
Ed in effetti è proprio così! 
Proprio sabato pomeriggio ero a Roma a vedere la mostra di mucha a Palazzo Bonaparte e a un certo punto in una sala c'era un tavolino in legno. Tavolino da fumo, così era indicato. Ma era un normalissimo tavolino, carino, ma sicuramente non da museo! Per carità, un oggetto da casa nobiliare, sicuramente non un tavolaccio da taverna. Però era un normale tavolino da salotto, che noi oggi esponiamo in un museo! Mi ha fatto riflettere proprio perché avevo letto quel capitolo mentre raggiungevo Roma in treno!

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11/02/2026 09:51 #73585 da ziaBetty
Risposta da ziaBetty al topic Febbraio 2026 - Tre uomini in barca
Finito! Lettura gradevole, un gran bel finale. Mi sa che alla fine, prima o poi, proporrò la lettura condivisa del seguito!

"Che te ne fai di tutti quei libri?"

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11/02/2026 21:48 - 11/02/2026 21:51 #73588 da guidocx84
Risposta da guidocx84 al topic Febbraio 2026 - Tre uomini in barca
È una lettura che si affronta molto velocemente ma vorrei "rallentare" un po' e tornare sui primi capitoli condividendo alcune note che ho preso via via.

Siamo all'inizio, quando i tre amici sono riuniti. Parla la voce narrante, Jerome: "Seduti nella mia stanza stavamo tutti male e ne eravamo impensieriti". Ad un certo punto viene fatto riferimento al fatto che leggendo gli annunci dei nuovi farmaci brevettati erano specificati i vari sintomi per i quali il lettore poteva arguire di avere la malattia per cui il farmaco era stato realizzato.
E Jerome dice: "Io li avevo tutti. Che strano. Non mi viene mai di leggere un annuncio di un farmaco brevettato senza giungere alla conclusione di essere affetto dalla peculiare malattia nella sua forma più violenta che forma il soggetto dell'annuncio".

Questa cosa mi ha fatto molto ridere perché mi ha fatto pensare ai tempi moderni, quelli che abbiamo vissuto nel ventennio precedente a questo ma anche quelli che stiamo vivendo.

Quante volte vi è capitato di andare a cercare sintomi su Internet o, più recentemente, di chiedere informazioni all'AI? Non dite bugie! Persino i medici di oggi sono costretti a ricordare a molti pazienti di "non cercare i sintomi su Google" 

Jerome stesso prova a visitarsi, a tastarsi il polso. Si sente esperto e in grado di autodiagnosticarsi le malattie in base a sintomi immaginari.

In effetti, cambia il mezzo di comunicazione ma non l'essere umano. È come se avessimo bisogno di cercare conforto non potendoci spiegare qualcosa per cui non abbiamo studiato e, nel farlo, peggiorassimo la situazione. Infatti, come spesso accade, molti dei sintomi che cerchiamo su Internet ci riconducono alla stessa inesorabile conclusione: stiamo morendo! 

Un po' meglio l'AI ho notato che inizia dicendoti di parlare con il tuo medico di fiducia e che ogni persona è diversa e che quello che ti dirà potrebbe non adattarsi al tuo caso, ecc. ecc. Insomma, una marea di disclaimer (e meno male) 

Chissà se tra una decina d'anni ci troveremo a consultare l'AI come se fosse il nostro medico di base oppure uno psicologo oppure un altro specialista, come una sorta di "triage"/supporto di primo livello (spesso più che altro emotivo).

In effetti il corpo delle conoscenze mediche mondiali è enorme e le pubblicazioni sono milioni e l'AI è capace di attingere a questa enorme fonte di dati medici in maniera ottimizzata, molto più di quanto potremmo fare noi cercando in rete.

La capacità di fare una diagnosi differenziale allegando referti e spiegando i sintomi secondo me potrà essere uno degli utilizzi più interessanti che potranno essere fatti dell'AI in un prossimo futuro. Ci sono già esperimenti in corso.

Cambiando totalmente discorso, mi piace molto Montmorency e l'idea che Jerome ha avuto di farlo parlare! È come se in questo modo la storia strizzasse l'occhio ai bambini/ragazzi, la rendesse più accessibile nonostante l'incipit, le malattie e l'ipocondria, magari non la rendesse tale.
Mi fa troppo ridere all'inizio quando i tre amici decidono di risalire il Tamigi e la mettono ai voti e vincono 3 a 1 perché il cane non è convinto.

E poi le intro dei capitoli? Ne vogliamo parlare?

Capitolo 2
Discussione dei piani
I piaceri del campeggio nelle notti serene
Idem nelle notti di pioggia
Si arriva al compromesso
Montmorency: sue prime impressioni
Timori che non fosse fatto per vivere in questo mondo
Poi scartati in quanto infondati

Rinvio della seduta

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Ultima Modifica 11/02/2026 21:51 da guidocx84.
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12/02/2026 09:46 #73590 da ziaBetty
Risposta da ziaBetty al topic Febbraio 2026 - Tre uomini in barca

E poi le intro dei capitoli? Ne vogliamo parlare?

Capitolo 2
Discussione dei piani
I piaceri del campeggio nelle notti serene
Idem nelle notti di pioggia
Si arriva al compromesso
Montmorency: sue prime impressioni
Timori che non fosse fatto per vivere in questo mondo
Poi scartati in quanto infondati

Rinvio della seduta

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Questa è una cosa che ha fatto molto ridere anche me   spesso conclusa la lettura del capitolo andavo anche a rileggerli e ridevo ancora di più   

"Che te ne fai di tutti quei libri?"

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13/02/2026 22:14 #73595 da Mattia P.
Risposta da Mattia P. al topic Febbraio 2026 - Tre uomini in barca
Eccoci qui, finalmente libero dagli impegni e con un po' di tempo in più per tornare al club.

Io sono arrivato al 45% circa del libro (cap. X) e condivido le vostre impressioni sulla sua gradevolezza, ma anche sugli spunti di riflessione che sa dare.
Per esempio sul tema ipocondria, io da studente di psicologia ho sperimentato la versione psichica della cosidetta sindrome dello studente di medicina (o psicologia). Man mano che si studiavano le varie patologie si cominciava ad essere depressi, poi ansiosi, ossessivo-compulsivi e, in prossimità degli esami, forse anche un po' psicotici.   Certo il medico di J. avrebbe fatto comodo..."1 lb. beefsteak, with 1pt. bitter beer every 6 hours. 1 ten-mile walk every morning. 1 bed at 11 sharp every night. And don't stuff up your head with things you don't understand." Geniale. Non ci sono più i medici di una volta...
Una volta dovevano asportarmi una una verruca sotto il piede tramite cauterizzazione e arrivai con un ansia non indifferente. Il medico mi disse: "Cosa fa?". "Studio psicologia", faccio io. E lui: "Ah...", con una faccia della serie: ora si capisce tutto. Poi però mise all'opera degli studenti, che non riuscivano a farmi l'anestesia. Poche volte ho provato un dolore così. Ma non era la mia ansia un po' motivata?!

Anch'io confermo la scorrevolezza del testo in inglese, anche se ho fatto fatica nella parte tecnica relativa alla navigazione. Dove si parla di cavi, traini e quant'altro, ma non sono riuscito bene a capire le varie manovre. 

Alcuni passaggi son davvero belli. Per esempio: "Fa che la barca della tua vita sia leggera, carica solo ciò di cui ai bisogno - una casa accogliente e piaceri semplici, uno o due amici degli di questo nome, qualcuno da amare e qualcuno che ti ami, un gatto, un cane, e una pipa o due, abbastanza da mangiare e da vestire, e un po di piu di abbastanza da bere; perchè la sete è una cosa pericolosa". Bellissimo, c'è tutto! E' la loro filosofia di vita, una leggerezza che profuma di libertà.

Scorrendo le varie parti che ho sottolineato mi viene in mente che uno dei motivi per cui il libro funziona è lo humor inglese del narratore. Questa ironia a volte sottile, a volte ai limiti del sarcasmo, connota tutte le vicende vissute e raccontate. Le riflessioni sulla nocività del lavoro all'inizio, l'inopportunità di conoscere il tempo meteorologico, la riflessione (citata da Francis) sugli oggetti del passato. E' pieno di aforismi disseminati qua e là nel romanzo (per es. "sembra una regola di questo mondo. ciascuno ha ciò che non vuole, e gli altri hanno ciò che vuole"). 

Ogni tanto però, mi fanno storcere il naso alcune battute nei confronti delle donne. A voi no? Mi direte che è la cultura del tempo, ma questo non mi impedisce di provare un certo fastidio. La battuta sulle pinze per la lingua è davvero oltre dai. O ancora come tratta il becchino al cimitero; quasi al limite del raptus violento. Poi però ha delle crisi di coscienza e delle smanie di autoredenzione assolutamente patetiche.

Per concludere avete notato l'uso di sparkling per definire la water del Tamigi? Come sono cambiati i tempi... 



 
 

"Bea sostiene che leggere è un'arte in via di estinzione e che i libri sono specchi in cui troviamo solo ciò che abbiamo dentro di noi, e che la lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare"

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14/02/2026 00:03 #73596 da guidocx84
Risposta da guidocx84 al topic Febbraio 2026 - Tre uomini in barca
 

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14/02/2026 06:26 #73597 da Francis
Risposta da Francis al topic Febbraio 2026 - Tre uomini in barca

Mattia P.
Ogni tanto però, mi fanno storcere il naso alcune battute nei confronti delle donne. A voi no? Mi direte che è la cultura del tempo, ma questo non mi impedisce di provare un certo fastidio. La battuta sulle pinze per la lingua è davvero oltre dai. O ancora come tratta il becchino al cimitero; quasi al limite del raptus violento. Poi però ha delle crisi di coscienza e delle smanie di autoredenzione assolutamente patetiche.

E' naturale storcere il naso, ma non si può non tenere conto della cultura del tempo. Ricordo che dicevamo lo stesso per Wilkie Collins l'anno scorso.

Invece io l'atteggiamento che non ho gradito molto è stato quello assunto da J quando racconta della tomba che non voleva visitare. L'arrivo del vecchio che voleva costringerlo ad entrare nel sepolcro gli ha rotto l'idillio e questo mi è piaciuto molto, perché c'era tutta la descrizione dell'immersione estatica che gli procurava la natura accanto alla chiesetta di campagna. Però poi l'atteggiamento burbero ai limiti del civile nei confronti del vecchio mi ha disturbato. 
Tra l'altro io sono un visitatore di mausolei e cimiteri, cerco sempre di metterne qualcuno nei programmi dei miei viaggi e ne ho visitati di meravigliosi. Luoghi d'arte e di pace dove si può anche andare con la mente ai propri cari o a pensieri e riflessioni profonde...

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14/02/2026 17:10 #73610 da Brushgather
Risposta da Brushgather al topic Febbraio 2026 - Tre uomini in barca
Io sono sicuro di aver letto alcuni degli episodi raccontati in questo libro (es l'incontro tra Montmercy e il gatto, il quadro dello zio e la zuppa irlandese, che ricordavo fosse porridge) in un vecchio libro di narrativa che avevo alle elementari ormai più vent'anni fa. quindi qualcosa ricordavo. Il libro non l'ho trovato molto comico, forse è lo humor inglese che non è molto nelle mie corde, ma l'ho apprezzato molto di più per la parte poetica e della rappresentazione dell'amicizia tra i tre protagonisti, molto scanzonata che forse non ti aspetteresti nell'ottocento. Belle anche varie situazioni che potrebbero benissimo essere portate ai giorni nostri (come la ricerca compulsiva dei sintomi di malattie con esiti e conclusioni sempre nefaste).
 

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14/02/2026 17:12 #73611 da Mattia P.
Risposta da Mattia P. al topic Febbraio 2026 - Tre uomini in barca
Bella Guido. AHAHAHAH. Rende l'idea.
Si Francis, condivido in pieno anche il fastidio per la reazione nei confronti del vecchio. Però c'è da dire che queste reazioni ce lo rendono vero, autentico,  il buon J. Non è uno che deve salvare le apparenze e sa passare dai più biechi sentimenti alla più alta aspirazione spirituale, morale ed estetica. 

E condivido con te (Francis) anche la passione per i cimiteri. Quando vivevo a Roma non c'era luogo che sapeva darmi tanta serenità quanto il cimitero del Verano che, sperando di non esser blasfemo, giravo addirittura in bicicletta. Una città nella città capace di isolarti dal caos romano e, perchè no, consolare nei momenti difficili. 

Ho terminato il X capitolo e mi è piaciuto molto il finale nel mio testo intitolato resltless night. Una parte molto evocativa che mi ha ricordato il genere fantastico. E tra l'altro, il messaggio non è affatto banale: chi ha attraversato una certa sofferenza (nell'originale sorrow - tristezza) è come colui che viene da un altro mondo, non lo si potrà capire mai a pieno; a meno che non ci sia stati di persona, in quel mondo. 

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15/02/2026 08:13 - 15/02/2026 08:14 #73613 da Francis
Risposta da Francis al topic Febbraio 2026 - Tre uomini in barca

Brushgather
Io sono sicuro di aver letto alcuni degli episodi raccontati in questo libro (es l'incontro tra Montmercy e il gatto, il quadro dello zio e la zuppa irlandese, che ricordavo fosse porridge) in un vecchio libro di narrativa che avevo alle elementari ormai più vent'anni fa. quindi qualcosa ricordavo.

Vedi allora che non sono stato solo io ad avere questa sensazione?!
La scena del formaggio in treno sono sicuro di averla già letta e quasi sicuro di averla letta alle medie, come avevo già scritto qualche topic fa!!

Brushgather
Il libro non l'ho trovato molto comico, forse è lo humor inglese che non è molto nelle mie corde, ma l'ho apprezzato molto di più per la parte poetica e della rappresentazione dell'amicizia tra i tre protagonisti, molto scanzonata che forse non ti aspetteresti nell'ottocento.

Concordo anche su questo. A me l'umorismo inglese non dispiace, ma sicuramente quello che sto apprezzando di più è l'elemento poetico di alcune scene. 
Ad esempio da poco ho passato la descrizione veramente lirica dell'abbraccio della Notte, come quello materno pieno di consolazione.
Sono arrivato all'episodio del cadavere nel fiume, non dico altro per non fare spoiler, ma anche lì quanta tenerezza mi ha ispirato. Con poche semplici parole, con una descrizione priva di fronzoli, ti fa immergere nelle descrizioni e nelle emozioni con grande efficacia. 
 

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Ultima Modifica 15/02/2026 08:14 da Francis.

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