Martedì, 07 Luglio 2026

Giugno 2026 - L'isola misteriosa

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30/05/2026 14:07 #74196 da guidocx84
Giugno 2026 - L'isola misteriosa è stato creato da guidocx84
Sono aperte le discussioni sul Libro del Mese di Giugno 2026: "L'isola misteriosa" di Jules Verne.

Modera la discussione Luigi (GigiMala).

Buona lettura e buona discussione a tutti! 

«Heaven goes by favor. If it went by merit, you would stay out and your dog would go in.» Mark Twain

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31/05/2026 07:15 - 31/05/2026 07:16 #74201 da Francis
Risposta da Francis al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa
Preso un ebook Mondadori!
Già una prima cosa che mi piace è la presenza del titoli riassuntivi prima del capitolo, come capitava anche con Tre uomini in barca, letto qualche mese fa col Club. Li avevo trovati comodi, anche se quelli di J.K. Jerome erano divertenti. Questi mi sembrano molto seri, invece. 

Ho approcciato i primi tre capitoli, per darmi una spinta iniziale, perché mi sembra che il libro sia un po' lungo e perché sto leggendo anche altro.
La presentazione dei personaggi è dinamica e si delinea bene il contesto della Guerra Civile Americana. 

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Ultima Modifica 31/05/2026 07:16 da Francis.

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31/05/2026 10:19 #74202 da GigiMala
Risposta da GigiMala al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa
Prendo spunto da questo tuo commento per inaugurare la discussione con una riflessione. Il libro uscì nel 1875, terzo capitolo di una trilogia (ma state tranquilli: ogni volume ha una sua totale indipendenza) che annovera anche il monumentale "I figli del capitano Grant" e il celeberrimo "Ventimila leghe sotto i mari". Parliamo, in totale, di circa 1500 pagine, e qui io già mi soffermo a pensare. I miei nonni - uno dei quali, ultranovantenne, ancora in vita - si sono bevuti Verne da ragazzi, in un'epoca in cui l'unico concorrente del libro poteva essere tutt'al più la radio. "L'isola misteriosa" - consiglio al riguardo l'eccellente introduzione critica dell'edizione Marsilio firmata da Jacopo De Michelis - è un romanzo a più livelli: per ragazzi, certo, se ci si limita alla trama avventurosa; ma decisamente complesso se si scava oltre la superficie, giacché tocca tematiche (peraltro attualissime) quali i limiti del progresso scientifico, il rapporto tra uomo e tecnica, la colonizzazione e la pretesa occidentale di esportare la civiltà. Non aggiungo altro, per non rovinare il gusto della lettura. Mi limito - da padre di due bambini in età scolare - a porre una questione: pensate che i nostri ragazzi (diciamo grossomodo tra i 10 e i 14 anni) siano in grado di gestire un romanzo di questa mole, al pari dei nostri nonni e bisnonni? Non parlo di apprezzamento, perché mi rendo conto che le tematiche possano risultare desuete. Ma è una domanda che mi pongo per i miei figli, che ancora devono compiere 10 anni. Saranno in grado di comprendere un testo del genere tra qualche anno, anche solo a livello letterale? Io sono cresciuto in una famiglia di lettori, quindi sono sempre stato attratto dalla carta stampata. E per me rispondo che sì, alle medie lessi senza problemi "Pinocchio" in edizione integrale, per esempio, senza eccessive difficoltà. Ma forse non faccio testo. Invece oggi? Se diamo in mano un volume di 600 pagine a un ragazzo, cosa otteniamo? È una questione che mi sta molto a cuore, per la quale non ho assolutamente la pretesa di avere risposte pronte. Rifuggo altresì dalla banale tentazione di esaltare il passato in modo acritico (della serie: ai miei tempi sì che... e via dicendo). Ma il problema, questo sì, me lo pongo. Stiamo leggendo un libro per ragazzi. Così almeno in linea teorica. Domanda (che estendo a tutti voi): di quali ragazzi parliamo? Quelli di ieri? Quelli di oggi? Entrambi, considerato che Verne è oggi annoverato tra i classici? In sostanza: si è inceppato qualcosa in 150 anni dall'uscita del libro? E se sì, cosa? 
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01/06/2026 17:32 #74208 da Francis
Risposta da Francis al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa
Io credo che sia un discorso troppo complesso, che richiederebbe diversi approcci di riflessione. 
Io ho letto da bambino Ventimila leghe sotto i mari e l'ho apprezzato come uno dei migliori libri del mio primissimo approccio alla lettura, però sicuramente se ripenso ai momenti in cui lo affrontavo di certo non mi vengono in mente tematiche sociali. Quello che mi è rimasto è il viaggio. La bellezza dei luoghi che ricreavo con la mia immaginazione. La trama avvincente dell'avventura. Tuttavia non credo che non ci fossero spunti di riflessione più adulta, come ne L'isola misteriosa.
Secondo me questo è un romanzo che va bene per un pubblico di giovani, ma che sicuramente offre più spunti a un pubblico adulto. E per questo credo che non sia adatto ai giovani di oggi, perché secondo me sono cambiati i paradigmi di quello che loro apprezzano, soprattutto per via della letteratura manga giapponese e della potenza narrativa del cinema e delle serie televisive, che sicuramente hanno creato un grande distacco dal mondo in cui scriveva Jules Verne.
Un alunno una volta liquidò la fantascienza che gli proponevo in alcune letture dicendomi che la trovava noiosa, perché superata. Trovare la fantascienza superata è quasi un cortocircuito interno, perché la fantascienza è oltre la scienza, è futuro per definizione. Dunque se a quel futuro più o meno ci siamo arrivati, anche la fantascienza non piace più. Tanto per fare un esempio.
Per questo motivo penso che l'avventura allo stesso modo sia un tantino superata, perché lo stimolo dell'avventura non lo ricevono dalla lettura gli studenti. La lettura è lenta e richiede concentrazione e questo è distante dal loro modo di vivere l'avventura, che è quella del cinema e dello streaming.
Quello che vedo ultimamente in mano agli studenti è: letteratura rosa (molto moderna in fatto di contenuti) e gialli. 
Questo nel mio piccolo micromondo scolastico, ovviamente. Esperienza personale.

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01/06/2026 17:44 #74209 da GigiMala
Risposta da GigiMala al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa
Interessante riflessione. Condivido l'approccio "problematico", nel senso che la questione è molto complessa e articolata. Nel 1875 la letteratura aveva ben pochi rivali; oggi i ragazzi hanno mille opportunità in più persino di quelle che avevo io in età scolare. Se ripenso alla mia infanzia, mi fa impressione constatare che non avevo il computer, i cartoni animati li guardavo su vhs e i parenti, ad ogni occasione, mi regalavano per l'appunto libri come questo. Ricordo ancora una bellissima edizione illustrata di "Cuore", per esempio. Sembra un secolo fa, e infatti parliamo proprio del secolo scorso. Ho 41 anni, ma sembrano molti di più!

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02/06/2026 06:46 #74212 da Francis
Risposta da Francis al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa
La Rivoluzione Digitale ha segnato un divario enorme tra le nostre generazioni, molto più in profondità rispetto alle rivoluzioni industriali del passato. 
Secondo me, se l'umanità ci arriverà, tra mille anni, studiando la Storia a scuola, insegneranno il Duemila come noi insegniamo il Mille: la fine dell'oscurantismo medievale, le innovazioni in campo agricolo e tecnologico (nel senso di miglioramento di mezzi per l'agricoltura). Così il Duemila: nascita dell'interconnessione tra persone di tutto il mondo, vera globalizzazione, scambio di idee e contenuti in tempo reale in (quasi) ogni parte del mondo.
Un mondo completamente nuovo, che chi è nato prima del Duemila deve accettare e non combattere, per non soccombere. 
Questo è quello che mi trovo spesso a dire a colleghi insegnanti di vecchia data con una visione ancora ancorata al passato: gli studenti di oggi sono troppo diversi da come eravamo noi e siamo noi a doverci adeguare, perché dobbiamo sfruttare il loro linguaggio per veicolare i contenuti, altrimenti nel grande distacco che si è creato tra noi e loro, noi li perdiamo.
Tra vent'anni cominceranno ad essere insegnanti i nati dopo il Duemila e questo problema di distacco così acuto non ci sarà più. Ma le generazioni attuali, quelle a cui noi dobbiamo trasmettere il nostro sapere, hanno lo stesso diritto, quidi la colpa è di chi non si vuole aggiornare e di chi non vuole entrare nel loro sistema di visione del mondo per sfruttarlo a loro vantaggio.

Scusate il breve pamphlet, ma questo argomento mi sta troppo a cuore.

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02/06/2026 12:22 - 02/06/2026 12:26 #74213 da Scalpo fluente
Risposta da Scalpo fluente al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa
Ciao e rieccomi.
Seguo con interesse le vostre considerazioni su cultura, differenze generazionali e diverse prospettive educative.
Io però sono in pieno déjà-vu perché questo libro mi ha rimandata indietro di qualche decennio e mi piace rimanere in questa dimensione un po’ nostalgica. Ho sempre pensato di essere stata una ragazzina sfortunata perché non avevo molta libertà di uscire ma oggi (col senno di poi) mi rendo conto  di aver avuto  un’adolescenza bellissima e piena di avventure.
Sono stata nella giungla con Mowgli, poi ho riconquistato la bandiera della via Paal, ho avuto come amico un piccolo selvaggio  chiamato Venerdì, ho girato per l’India con Kim e poi, vabbé, ho anche vissuto con la famiglia March, simpatiche personcine per carità, ma preferivo discendere il fiume con Huck e Tom.
Ho anche manifestato un certo spirito ribelle odiando lo stucchevolissimo (per me) libro “Cuore” e desiderando cantare “15 uomini sulla cassa del morto...” 
Quindi, come potevo farmi mancare i figli del capitano Grant, l’isola misteriosa, ecc..?
Rileggere (o dovrei dire riascoltare) questo libro è stato emozionante.
Certo oggi trovo anacronistiche alcune parti, ad esempio l’idea di andare a caccia per ristabilire la supremazia dell’uomo sulle bestie, l’atteggiamento di adorante sottomissione del servitore ex schiavo e magari potrei anche desiderare di strozzare con le mie mani il saccente fanciullo che parla come un’enciclopedia, ma nessuna ingenuità dei personaggi e della trama (che comunque è assurdo confrontare con la mentalità dei nostri giorni),  potrà togliere a questo libro la freschezza, l’ingegnosità, la piacevolezza dei dialoghi e delle fantasiose invenzioni.
E soprattutto il profumo della mia adolescenza passata sui libri, che comunque è servita ad avvicinarmi al mondo della cultura e della fantasia.
Grazie per aver riscoperto questa chicca.
Un sorriso da susy

There is a crack, a crack in everything
That's how the light gets in. (Anthem, Leonard Cohen)
Ultima Modifica 02/06/2026 12:26 da Scalpo fluente.
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02/06/2026 12:41 #74214 da Gian.Luca
Risposta da Gian.Luca al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa
Ho appena iniziato a leggere il libro, dunque non mi pronuncio ancora nel merito.

Per quanto riguarda invece il tema più generale, toccato nei messaggi precedenti, penso che siano molteplici le ragioni per cui oggi un romanzo di dimensioni enormi funzionerebbe poco, soprattutto con i giovani: i nativi digitali sono abituati a letture di testi brevi; gli adolescenti hanno agende piene di impegni quotidiani che un tempo non c'erano; ci sono forme di fruizione visiva rapidamente realizzabili (se ora apro il tablet, tra 5 minuti posso iniziare a guardare una serie di parecchie ore).

L'importante è avere un approccio non giudicante (tranne gli eccessi, che vanno giustamente corretti): oggi la società funziona così, gli operatori culturali devono comprenderlo e provare ad adeguarsi. È giusto che le forme letterarie si evolvano nel tempo, nessun modello è superiore a un altro, semplicemente sono diversi.
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08/06/2026 11:06 #74233 da GigiMala
Risposta da GigiMala al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa
Piccola curiosità. Il libro che stiamo leggendo costituisce l'ideale "terzo capitolo" tra i classici di un genere letterario che già nella prima metà del XVIII secolo - sulla scia del successo del capolavoro di Defoe uscito nel 1719 - venne battezzato "Robinsonata". Lo sapevate? Io no, e la scoperta mi ha molto divertito. Il secondo capitolo - che a quanto sembra ispirò Verne più del primo - è "Il Robinson svizzero" di Johann Rudolf Wyss, del 1812. Ovviamente me lo sono già procurato (consiglio l'edizione Mursia). Saranno i ricordi delle letture dell'infanzia, ma trovo tutto questo estremamente affascinante. E voi?

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10/06/2026 06:19 #74248 da Francis
Risposta da Francis al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa

Piccola curiosità. Il libro che stiamo leggendo costituisce l'ideale "terzo capitolo" tra i classici di un genere letterario che già nella prima metà del XVIII secolo - sulla scia del successo del capolavoro di Defoe uscito nel 1719 - venne battezzato "Robinsonata". Lo sapevate? Io no, e la scoperta mi ha molto divertito. Il secondo capitolo - che a quanto sembra ispirò Verne più del primo - è "Il Robinson svizzero" di Johann Rudolf Wyss, del 1812. Ovviamente me lo sono già procurato (consiglio l'edizione Mursia). Saranno i ricordi delle letture dell'infanzia, ma trovo tutto questo estremamente affascinante. E voi?

Non ne avevo assolutamente idea e lo trovo davvero affascinante!! 
Io ho davvero adorato Robinson Crusoe e sicuramente anche L'Isola misteriosa mi piacerà, anche se purtroppo capita in un periodo molto pieno di impegni e quindi sono un po' (molto) rallentato nella lettura...

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