Martedì, 07 Luglio 2026

Giugno 2026 - L'isola misteriosa

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14/06/2026 14:20 - 14/06/2026 14:23 #74282 da Gian.Luca
Risposta da Gian.Luca al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa
Trovo molto interessante e stimolante anche io ciò che Gigi evidenziava qualche giorno fa. Sebbene forse non si tratti del mio genere letterario preferito, tuttavia sto (ri)leggendo molto volentieri l'ampio romanzo, e in effetti è stimolante confrontare come lo stesso testo susciti riflessioni e chiavi interpretative molto diverse, nelle varie fasi della nostra vita. Magari da adolescenti ci soffermavamo di più sulla vicenda in sé, ora ci concentriamo su livelli interpretativi più complessi, tipo quello interessante della condivisione della conoscenza, che Elisa evidenziava in altra sezione. 
Leggendo sto prendendo qualche appunto :-) Sicuramente ne parleremo tra un po' di giorni.
Ultima Modifica 14/06/2026 14:23 da Gian.Luca.

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16/06/2026 17:14 - 16/06/2026 17:16 #74291 da Mattia P.
Risposta da Mattia P. al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa
Molto interessante la riflessione scaturita da questa lettura. Io insegno da pochi anni alle superiori e quello che ho potuto constatare è che la lettura non è molto contemplata tra i ragazzi. Per quanto sia d’accordo sul fatto che dobbiamo intercettarli sul loro campo mediatico, penso che la lettura di testi anche lunghi sia insostituibile per quanto riguarda competenze fondamentali quali la comprensione dei testi e la capacità di scrivere. Per non parlare dello sviluppo dell'immaginazione. Inoltre, penso che la lettura sia fondamentale anche perché, dato il lento assorbimento, favorisce una penetrazione più profonda dei contenuti veicolati. Penso che la lettura abbia, rispetto ad altri media, una capacità maggiore di plasmarci. Sarà per questo che il libro è meglio del film? Non lo so. Però mi sembra che questa eccessiva velocità e stringatezza attuale che mettono il libro da parte siano una grossa perdita. 

Per venire al romanzo, che sto leggendo in inglese avendolo già disponibile, ho terminato il capitolo 8. Avendo letto 20 mila leghe avevo grandi aspettative che finora sono state ripagate. Lettura scorrevolissima e avvincente. Bella la caratterizzazione dei personaggi. Si delinea chiaramente una gerarchia sia in termini di competenze che serviranno per sopravvivere sull’isola, ma anche in termini di complementarietà. Mi piace anche il fatto che ci sia affiatamento tra loro. Come spesso si osserva, in contesti in cui la necessità è grande, si creano (anche se temporanei) forti legami personali. Sarà questo il caso? staremo a vedere. 

Infine, anche a me ha colpito il rimando esplicito dell’autore ai romanzi di Defoe e Wyss. Mi ero appena chiesto che rapporto ci fosse con il Robinson Crusoe e dopo un pò è arrivata la citazione di Verne. Di Robinson Crusoe ho letto solo una riduzione in inglese per ragazzi che mi è piaciuta molto. E sono molto curioso di leggere la versione integrale. Dovrebbe essere interessante anche il testo di Raynal Les Naufragés, ou Vingt mois sur un récif des îles Auckland (Wrecked on a Reef) cui Verne si è ispirato per il suo romanzo.

"Bea sostiene che leggere è un'arte in via di estinzione e che i libri sono specchi in cui troviamo solo ciò che abbiamo dentro di noi, e che la lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare"

Carlos Ruiz Zafon
Ultima Modifica 16/06/2026 17:16 da Mattia P..

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23/06/2026 14:16 #74320 da Gian.Luca
Risposta da Gian.Luca al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa
È stata una lettura lunga ma piacevole, che ho terminato da poco. 
In aggiunta a quanto è stato già detto, mi permetto di aggiungere e condividere qualche spunto di riflessione che il testo mi ha suggerito. Per brevità, ne scelgo tre.

a) Il potere straordinario e inimmaginabile della ragione umana: nulla di ciò che avviene sull'isola è prodigioso, anche le cose più straordinarie sono frutto di un uso saggio della ragione.

b) Un invito a saper cogliere le potenzialità di quanto ci accade: anche gli eventi apparentemente più disastrosi possono contenere delle potenzialità positive che dobbiamo saper cogliere, se vogliamo essere felici.

c) La grande armonia della natura (che per chi crede può essere una traccia di Dio): da un singolo granello che i personaggi trovano casualmente possono derivare processi riproduttivi di grande complessità.

Un saluto. Alla prossima :-)
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23/06/2026 15:31 - 23/06/2026 15:32 #74321 da GigiMala
Risposta da GigiMala al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa

È stata una lettura lunga ma piacevole, che ho terminato da poco. 
In aggiunta a quanto è stato già detto, mi permetto di aggiungere e condividere qualche spunto di riflessione che il testo mi ha suggerito. Per brevità, ne scelgo tre.

a) Il potere straordinario e inimmaginabile della ragione umana: nulla di ciò che avviene sull'isola è prodigioso, anche le cose più straordinarie sono frutto di un uso saggio della ragione.

b) Un invito a saper cogliere le potenzialità di quanto ci accade: anche gli eventi apparentemente più disastrosi possono contenere delle potenzialità positive che dobbiamo saper cogliere, se vogliamo essere felici.

c) La grande armonia della natura (che per chi crede può essere una traccia di Dio): da un singolo granello che i personaggi trovano casualmente possono derivare processi riproduttivi di grande complessità.

 
​Trovo molto interessanti queste tue riflessioni. E segnalo, al riguardo, la pregevole Introduzione dell'edizione Marsilio a firma di Jacopo De Michelis. 
Ultima Modifica 23/06/2026 15:32 da GigiMala.
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24/06/2026 21:33 #74329 da Francis
Risposta da Francis al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa
A me leggendo la prima parte è venuto in mente il sistema dei giochi di ruolo, alla Final Fantasy per intenderci, dove ogni personaggio, con le sue capacità e le sue doti personali, risolve una parte del problema. Il segreto sta nella cooperazione...
Lo so che è un pensiero davvero a latere, ma mi piaceva condividerlo.
Anche perché io, rispetto a questo libro, continuo a preferire Robinson Crusoe e il parallelismo lo faccio perché anche Verne lo fa. Su di me ha molta più presa un personaggio che, nella solitudine e nelle avversità, mette a frutto il suo ingegno per sviluppare la propria vita nelle avversità.
Alla Minecraft, per intenderci... 

Gian.Luca
a) Il potere straordinario e inimmaginabile della ragione umana: nulla di ciò che avviene sull'isola è prodigioso, anche le cose più straordinarie sono frutto di un uso saggio della ragione.

b) Un invito a saper cogliere le potenzialità di quanto ci accade: anche gli eventi apparentemente più disastrosi possono contenere delle potenzialità positive che dobbiamo saper cogliere, se vogliamo essere felici.

c) La grande armonia della natura (che per chi crede può essere una traccia di Dio): da un singolo granello che i personaggi trovano casualmente possono derivare processi riproduttivi di grande complessità.

Bellissime le tue riflessioni B e C!!
Sul punto A, purtroppo, io non mi sento di elogiare tanto il raziocinio umano, visti quanti disastri abbiamo combinato e continuiamo a provocare nella storia e nel presente...
Scusate se da videogiocatore divento filosofo, ma io ritengo che la Ragione sia il più grande limite dell'uomo, soprattutto perché è uno di quei limiti che non possiamo superare, perché "siamo fatti così"...

...in medio stat virtus...
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25/06/2026 11:30 - 25/06/2026 11:33 #74331 da Cori
Risposta da Cori al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa

A me leggendo la prima parte è venuto in mente il sistema dei giochi di ruolo, alla Final Fantasy per intenderci, dove ogni personaggio, con le sue capacità e le sue doti personali, risolve una parte del problema. Il segreto sta nella cooperazione...
Lo so che è un pensiero davvero a latere, ma mi piaceva condividerlo.
Anche perché io, rispetto a questo libro, continuo a preferire Robinson Crusoe e il parallelismo lo faccio perché anche Verne lo fa. Su di me ha molta più presa un personaggio che, nella solitudine e nelle avversità, mette a frutto il suo ingegno per sviluppare la propria vita nelle avversità.
Alla Minecraft, per intenderci... 

Gian.Luca
a) Il potere straordinario e inimmaginabile della ragione umana: nulla di ciò che avviene sull'isola è prodigioso, anche le cose più straordinarie sono frutto di un uso saggio della ragione.

b) Un invito a saper cogliere le potenzialità di quanto ci accade: anche gli eventi apparentemente più disastrosi possono contenere delle potenzialità positive che dobbiamo saper cogliere, se vogliamo essere felici.

c) La grande armonia della natura (che per chi crede può essere una traccia di Dio): da un singolo granello che i personaggi trovano casualmente possono derivare processi riproduttivi di grande complessità.

Bellissime le tue riflessioni B e C!!
Sul punto A, purtroppo, io non mi sento di elogiare tanto il raziocinio umano, visti quanti disastri abbiamo combinato e continuiamo a provocare nella storia e nel presente...
Scusate se da videogiocatore divento filosofo, ma io ritengo che la Ragione sia il più grande limite dell'uomo, soprattutto perché è uno di quei limiti che non possiamo superare, perché "siamo fatti così"...



 
Anche a me è piaciuta molto la collaborazione che si crea tra i personaggi, e la loro resilienza, perchè ritrovarsi in quella situazione, senza null'altro addosso ad eccezione dei vestiti, avrebbe gettato nello sconforto chiunque, invece i 5 naufraghi grazie alla cooperazione e alla genialità di Cyrus Smith, trasformano questa situazione in un'opportunità.
Si tratta di una magnifica lezione di vita, ci insegna che anche nei momenti più bui e disperati, non bisogna mai arrendersi, ma si deve cercare di vedere il lato positivo e rimboccarsi le maniche.
Mi è piaciuto molto anche il percorso di redenzione di Ayrton. Verne ci dimostra come l'accoglienza e la fiducia del gruppo possano curare le ferite più profonde e restituire la dignità umana a chi le aveva perse.
Infine, bello il colpo di scena in cui scoprono il Nautilus ed incontrano il Capitano Nemo.
In quel momento capiscono chi aveva vegliato su di loro, come una sorta di angelo custode invisibile. Assistiamo alla metamorfosi spirituale del personaggio, che trova la sua pace proteggendo i naufraghi. 
Ultima Modifica 25/06/2026 11:33 da Cori. Motivo: avevo inserito male il commento

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25/06/2026 14:49 #74332 da snanna19
Risposta da snanna19 al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa
Anch'io ho da poco concluso la lettura del romanzo, e per me è stata una piccola vittoria: tendo a riservare le letture più corpose ai periodi di ferie, ed era da tanto che non mi cimentavo in un libro del genere durante un periodo lavorativo. Ho deciso comunque di seguirvi in questa lettura condivisa e, che dire, mi è piaciuta moltissimo, tanto da aver già acquistato gli altri due volumi della trilogia.Ho seguito con grande interesse le discussioni del forum e mi farebbe piacere condividere qualche riflessione.Una cosa che mi ha colpita è che il romanzo uscì originariamente "a puntate" su una rivista, un po' come le prime serie tv, che uscivano un episodio alla settimana. Mi ha fatto pensare a quanta trepidazione accompagnasse l'attesa dei singoli capitoli.Quella stessa attesa oggi rischierebbe di scoraggiare. Siamo abituati a contenuti rapidi, e i libri lunghi ci intimoriscono: facciamo quasi fatica a capire il senso di un romanzo così esteso. Eppure è stato bellissimo proprio prendersi il tempo per leggerlo.Ed è anche un romanzo straordinariamente istruttivo, con molti piani di lettura: non riuscirei a ricondurlo a un'unica finalità.Condivido le riflessioni sulla bellezza delle dinamiche umane. Anche a me è piaciuto molto il percorso di redenzione di Ayrton, soprattutto letto anche in confronto agli altri galeotti.

E che dire, vale la pena restare ottimisti :)
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02/07/2026 17:03 - 02/07/2026 17:05 #74359 da Mattia P.
Risposta da Mattia P. al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa
Terminata stamattina questa bellissima lettura. Era tanto che non leggevo un romanzo d'avventura e questo è stato proprio all'altezza della situazione. Il ritmo del romanzo è incalzante. Mi piace molto questo aspetto della scrittura di Verne. Quando ti aspetti un qualche evento determinante, te lo da' nei  tempi giusti, non ti tiene sadicamente in sospeso troppo a lungo. 

Concordo  poi sul lato estremamente istruttivo. Sono rimasto affascinato dalle descrizioni sul calcolo della latitudine senza strumenti e semplicemente con l’uso combinato di Teorema di Pitagora e conoscenze astronomiche. Interessantissime anche le procedure chimiche per la sintesi di tutte le sostanze utili al gruppo e, infine, le più svariate tecniche costruttive con i soli mezzi offerti dall’ambiente. Veramente un elogio all’ingegno umano. Tra l’altro, pare che Verne fosse un  grandissimo appassionato di sapere scientifico e addirittura quasi profetico in alcuni casi. Penso fosse avveniristico per quei tempi parlare di produzione di energia a partire dall’acqua nelle sue componenti fondamentali. 

Da credente ho apprezzato anche il lato religioso del gruppo che in diversi momenti topici sente di dover rendere grazie o chiedere aiuto a Dio. 

Come avete bene evidenziato, altro punto di forza sono i rapporti umani che si creano tra i personaggi. Quasi commovente l’affetto che Pencroft prova per Herbert, ma altrettanto bello il legame tra Cyrus (che nella mia versione in inglese di cognome fa Harding) e Herbert fondato sul comune amore per la conoscenza. La storia di Ayrton dà modo di fare una bella riflessione sui processi di redenzione e sull’importanza di rispettare i tempi altrui e soprattutto di dare amore e fiducia. 

Anche gli animali domestici fanno una gran bella figura. Top lo è davvero di nome e di fatto. Ma questo romanzo è una vera è propria esaltazione del creato e della biodiversità con descrizioni meravigliose della flora e della fauna. 

L’autocitazione con l’introduzione del capitano Nemo un po’ mi spaventava. Vedevo forzata la pervasiva fantascienza di “Ventimila leghe” in associazione a un contesto più verosimile come quello di questo romanzo. Invece Verne la gestisce abbastanza bene e alla fine il risultato è accettabile.

"Bea sostiene che leggere è un'arte in via di estinzione e che i libri sono specchi in cui troviamo solo ciò che abbiamo dentro di noi, e che la lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare"

Carlos Ruiz Zafon
Ultima Modifica 02/07/2026 17:05 da Mattia P..
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05/07/2026 08:40 - 05/07/2026 08:41 #74369 da Francis
Risposta da Francis al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa

Mattia P.
Come avete bene evidenziato, altro punto di forza sono i rapporti umani che si creano tra i personaggi. Quasi commovente l’affetto che Pencroft prova per Herbert, ma altrettanto bello il legame tra Cyrus (che nella mia versione in inglese di cognome fa Harding) e Herbert fondato sul comune amore per la conoscenza. La storia di Ayrton dà modo di fare una bella riflessione sui processi di redenzione e sull’importanza di rispettare i tempi altrui e soprattutto di dare amore e fiducia. 


Mi ha colpito il dettaglio del cognome di Cyrus! Chissà come mai nella traduzione inglese hanno scelto Harding e in quella italiana Smith? Ma l'originale in che lingua è? Francese, immagino! Chissà lì qual è il cognome? Qualcuno mi illumini!! 

...in medio stat virtus...
Ultima Modifica 05/07/2026 08:41 da Francis.

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05/07/2026 19:39 - 05/07/2026 19:43 #74371 da Mattia P.
Risposta da Mattia P. al topic Giugno 2026 - L'isola misteriosa

Mattia P.
Come avete bene evidenziato, altro punto di forza sono i rapporti umani che si creano tra i personaggi. Quasi commovente l’affetto che Pencroft prova per Herbert, ma altrettanto bello il legame tra Cyrus (che nella mia versione in inglese di cognome fa Harding) e Herbert fondato sul comune amore per la conoscenza. La storia di Ayrton dà modo di fare una bella riflessione sui processi di redenzione e sull’importanza di rispettare i tempi altrui e soprattutto di dare amore e fiducia. 


Mi ha colpito il dettaglio del cognome di Cyrus! Chissà come mai nella traduzione inglese hanno scelto Harding e in quella italiana Smith? Ma l'originale in che lingua è? Francese, immagino! Chissà lì qual è il cognome? Qualcuno mi illumini!! 
Anche io mi ero posto la domanda, ma poi ho trascurato di cercare risposta. L'ho fatto ora e perdonate se mi sono rifatto pigramente a Gemini...
"Nella versione in lingua inglese il personaggio si chiama Cyrus Harding (e non Smith) a causa di una scelta deliberata fatta dai primi traduttori britannici dell'Ottocento, in particolare da   Agnes Kinloch Kingston (moglie dello scrittore W.H.G. Kingston, a cui fu inizialmente attribuito il lavoro). Le motivazioni principali dietro questo cambiamento radicale furono due:
  • La percezione sociale del cognome: Nel Regno Unito dell'epoca vittoriana, il cognome "Smith" era estremamente comune e veniva fortemente associato alle classi sociali medio-basse o ai lavoratori manuali. Poiché il protagonista è un colto ingegnere scientifico, un ufficiale dell'esercito e il leader carismatico del gruppo, i traduttori ritennero che un cognome così ordinario non si addicesse a un uomo della sua statura sociale.
  • L'adattamento per il pubblico britannico: Modificare "Smith" in "Harding" serviva a dare al personaggio un'aria più aristocratica, autorevole e rispettabile agli occhi dei lettori inglesi del tempo.
La traduzione dei coniugi Kingston divenne la versione standard in lingua inglese per oltre un secolo, motivo per cui il nome "Cyrus Harding" è rimasto impresso nella cultura anglosassone ed è stato utilizzato anche nella maggior parte degli adattamenti cinematografici e televisivi occidentali. Solo a partire dal 2000, con le nuove traduzioni integrali e fedeli al testo originale di Jules Verne, l'ingegnere ha riacquistato il suo nome originario di Cyrus Smith anche nei libri in inglese.

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Carlos Ruiz Zafon
Ultima Modifica 05/07/2026 19:43 da Mattia P..
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Avatar di emiliocoppolino emiliocoppolino - 29/06/2026 - 21:39

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Avatar di Marley_2018 Marley_2018 - 28/06/2026 - 11:30

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Ciao Rhoda, per partecipare al gruppo di Roma scrivi QUI

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Buongiorno, sono Nadia e sono felice di far parte della Vostra grande community. Ho scoperto il Club del Libro dopo una ricerca online. Lo trovo stimolante, ricco di proposte e iniziative interessanti

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