Secondo me il carattere dei genitori, così come il luogo in cui viviamo, le esperienze che ci fanno fare quando siamo piccoli e non possiamo decidere autonomamente, sono tutti fattori che contribuiscono in un modo o nell’altro al formarsi del nostro carattere.
Può esserci un evento particolarmente importante (o più eventi) che per loro natura hanno un effetto maggiore (ad esempio il primo contatto con la concezione di morte, nel mio caso è avvenuto a 9 anni con la morte di mia nonna materna).
Però possono esserci anche eventi apparentemente più piccoli e meno importanti che contribuiscono comunque a cambiarci.
Io ad esempio non ho viaggiato con i miei genitori, tranne una volta (Costa azzurra). Così, quando sono diventato maggiorenne e ho potuto, ho iniziato a viaggiare tantissimo. Oggi è un hobby e l’attività che amo di più fare e in cui spendo volentieri i miei soldi. Per me meglio tanto vestiti in meno e un viaggio in più

E se i miei invece mi avessero portato sin da piccolo a giro per il mondo? Sarebbe stato lo stesso? Avrei sentito così tanto il bisogno di viaggiare? Forse no.
Sicuramente mi ha cambiato la vita il trasloco. Nel 2000, quando avevo 16 anni, ci siamo trasferiti fuori Firenze. Considerate che a quei tempi non avevo il cellulare, internet e neanche il motorino (che avevo barattato per il PC). Ho perso tutte le amicizie della mia infanzia (qualcuno poi l’ho ritrovato all’università ma non è stato come prima) e fatto nuove amicizie e nel 2001 ho conosciuto mia moglie, con la quale mi sono messo insieme nel 2002, 23 anni fa!
E se fossi rimasto dove ero? Sono abbastanza sicuro che non l’avrei conosciuta e la mia vita sarebbe stata completamente diversa.
Forse è proprio questo il bello di questo libro. Non c’è bisogno di un particolare evento sliding doors perché i momenti in cui impercettibilmente o meno la nostra vita cambia sono tantissimi e ce ne possiamo rendere conto soltanto fermandoci un attimo a riflettere sul nostro passato.
Allo stesso tempo, dobbiamo considerare che noi stessi possiamo influenzare positivamente o negativamente le vite di chi ci incontra, anche per poco, sul suo percorso.