guidocx84 ha scritto: E' già... uno dei problemi che personalmente ritengo affliggano le case editrici a pagamento è quello che, una volta incassati i soldi per stampare il libro, il loro lavoro teoricamente potrebbe essere già finito lì. Loro possono sentirsi già soddisfatti. Non dico assolutamente che questo sia il tuo caso o quello della tua casa editrice. Non fraintendermi. Non mi permetterei mai di esprimere giudizi tali senza conoscere bene i fatti. Ma è un'idea che mi sono fatto delle case editrici a pagamento in generale. Non voglio offendere né accusare nessuno. Però, io credo che una casa editrice che invece investe sul tuo libro, lo pubblica e lo distribuisce senza farsi pagare, scommettendo su di te e sulla tua opera, ovviamente ha come obiettivo quello di vendere il più possibile il tuo libro, di farlo e di farti conoscere. Questo perché deve recuperare il suo investimento!
Guido, tu sei troppo dolce...

Le case editrici a pagamento una volta che stampano un libro hanno finito il loro lavoro: non è "teoricamente", al 99% è così! In fondo, pensiamoci un attimo: perché dovrebbero pubblicizzare - quindi spendere tempo, energie e magari pure denaro - per un libro su cui hanno già fatto profitto (a spese dell'autore)?!? Come dice bene Guido, una casa editrice che si mette in gioco insieme a te, che decide di investire e credere nel tuo progetto, è naturale che si faccia il mazzo per far conoscere il tuo libro... una che è già stata pagata non lo farà mai e questo mi sembra, francamente, ovvio.
Paolo, ti eri informato a suo tempo su questa casa editrice? Avevi chiesto, alla firma del contratto, quali fossero i loro impegni nei tuoi confronti? Perché hai deciso di pagare piuttosto che tentare con case editrici free o con l'autopubblicazione? Scrivere è difficile, pubblicare ancora di più, ma penso che l'EAP non sia in nessun caso una buona soluzione (anzi, molto spesso è controproducente).
Succede molto spesso, anche con case editrici free ma molto piccole, che gli autori debbano promuoversi da soli o quasi... ma per lo meno non ci hanno pure rimesso soldi! In questo senso, come già ti hanno consigliato, ti direi di aprirti un blog, di mettere gratis online un'anteprima del tuo libro se la casa editrice lo consente (a scatola chiusa, è più difficile che venga comprato), provare ad organizzare eventi, presentazioni ecc. E poi, naturalmente, se il tuo testo vale, c'è il passaparola dei lettori, che è un mezzo molto potente.
Ti chiedi, Paolo, in tutto questo che fine abbia fatto la cultura... beh, il problema è che gli editori a pagamento non intendono fare cultura, ma fare soldi... e gli autori che vogliono fare cultura questo dovrebbero tenerlo a mente!