Giovedì, 16 Luglio 2026

I piatti dei romanzi

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26/04/2021 17:21 #52603 da Federico
Risposta da Federico al topic I piatti dei romanzi
Premetto che non si tratta di un piatto ma di un bicchiere di champagne, però riporto questa pagina di Pierre e Jean di Maupassant perché descrive benissimo quei sentimenti di tentazione, senso di colpa, piacere, vergogna e infine dolce abbandono che accomuna tutti i vizi, soprattutto il peccato di gola.

Si è a cena, e il figlio del signor Roland, il medico Pierre, prima dice al padre di non bere perché gli fa male, poi, visto che si stava celebrando un avvenimento che non svelerò, gli dice di fare come preferisce.

Ma papà Roland non beveva. Guardava il suo bicchiere colmo di vino luminoso e limpido, la cui anima leggera, pura e inebriante saliva dal fondo in bollicine rapide e fitte che evaporavano in superficie. Lo guardava con una diffidenza da volpe che trovi una gallina morta e sospetti una trappola.
[C'è uno scambio di battute in cui alla fine il figlio con indulgenza dà l'ok al padre]
Allora papà Roland alzò il bicchiere senza decidersi ancora a portarlo alle labbra. Lo contemplava dolorosamente, con desiderio e con timore; poi lo annusò, lo assaggiò, lo bevve a piccoli sorsi, assaporandolo, con il cuore pieno d'angoscia, di debolezza e di golosità, e infine di rimpianto, non appena fu vuoto.
[...]
Intanto papà Roland, di nuovo turbato dai fumi del vino, dimenticava già i consigli del figlio e guardava con occhio obliquo e tenero una bottiglia di champagne ancora quasi piena, accanto al suo piatto. Non osava toccarla per paura di nuovi rimproveri e cercava una malizia, una scusa per prenderla senza provocare nuove osservazioni di Pierre. Alla fine escogitò una semplicissima astuzia: prese con disinvoltura la bottiglia e tenendola per il fondo allungò un braccio attraverso la tavola; riempì per primo il bicchiere di Pierre che era vuoto, poi fece il giro degli altri e quando venne il suo turno si servì cominciando a parlare a voce molto alta, così se versò qualcosa nel suo bicchiere chiunque avrebbe giurato che aveva compiuto quel gesto inavvertitamente. Del resto nessuno vi badò.
Pierre, senza pensarci, beveva molto. Nervoso e irritato, portava di continuo alle labbra il lungo calice di cristallo dove si vedevano correre le bollicine del liquido vivo e trasparente. Lo beveva lentamente per sentire il fresco e leggero sapore del gas evaporare sulla lingua. A poco a poco lo invase un dolce calore: saliva dallo stomaco come un fuoco e invadeva le membra diffondendosi in tutto il corpo come un'ondata tiepida e benefica che dava gioia. Si sentiva meglio, più tranquillo e meno arrabbiato e l'idea di parlare al fratello quella sera stessa non gli sembrava più così urgente, non perché pensasse di rinunciarvi ma non voleva turbare subito il benessere che sentiva.

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29/04/2021 13:46 #52641 da Graziella
Risposta da Graziella al topic I piatti dei romanzi
GRANDE FEDERICO! 

"ESSERE! ESSERE E' NIENTE. ESSERE E' FARSI".
(Da "Come tu mi vuoi" di Pirandello)

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16/12/2022 20:18 - 16/12/2022 20:19 #61465 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic I piatti dei romanzi
È uscito da poco un libro che fa proprio al caso di questo topic, ovvero "Pranzi d´autore" di Oretta Bongarzoni, sentite come viene presentato:

Soltanto i libri che «trattano di cucina sono, da un punto di vista morale, al di sopra di ogni sospetto...Lo scopo di un libro di cucina è unico e inequivocabile. Non è concepibile che abbia scopo diverso da quello di accrescere la felicità del genere umano». Così scriveva Joseph Conrad.

Ma la cucina, come parte integrante della vita e della cultura di ogni individuo e di ogni gruppo sociale, si è spesso ricavata un proprio spazio anche all’interno della grande letteratura: chi non ricorda il timballo di maccheroni del Gattopardo, o le quaglie in crosta del Pranzo di Babette?

Guidata dalla curiosità e dalla frequentazione quotidiana con i grandi classici della letteratura, Oretta Bongarzoni ha costruito un elenco di ricette godibile e pieno di notazioni, che prende le mosse da una convinzione profonda: «A seconda dei casi e degli autori, la presenza del cibo nei libri è una forma del tempo e dello spazio, un piacere sostitutivo o complementare del piacere amoroso, un ricordo, un’allusione, un gesto dimostrativo; una delle tante funzioni del ritmo narrativo. Oppure: un dettaglio di vita quotidiana come tanti altri, un codice sociale, un segno (bello o brutto) del carattere dei personaggi, una dedizione, un’impazienza, una libertà, una banalità».

L’omelette alle erbe di Sostiene Pereira, le quaglie en sarcophage del Pranzo di Babette, il Christmas pudding di Joyce, le melanzane all’amore di Márquez...Queste e tante altre ricette che hanno dato sapore alle nostre letture ora delizieranno anche il nostro palato.

"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert
Ultima Modifica 16/12/2022 20:19 da bibbagood.

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Avatar di SERGIO TAMMACCO SERGIO TAMMACCO - 15/07/2026 - 20:02

QEUSTA FEROCE BELLEZZA di Giuseppe Galliani.Oltre il buio: la ferita aperta di Questa feroce bellezzaCi sono libri che si leggono e libri che, semplicemente, accadono. Ti franano addosso, cambiano il ritmo del tuo respiro e ti lasciano addosso un’eco che fa fatica a spegnersi. Questa feroce bellezza non è un romanzo da sfogliare: è un'esperienza da attraversare a cuore aperto.Se cercate una trama lineare o una consolazione facile, guardate altrove. Questo libro è un corpo a corpo con la vita.Perché questo libro fa male (e fa bene):Un dolore che non chiede scusa: Non c'è traccia di vittimismo o di retorica. Il dolore qui è nudo, spigoloso, reale. Ti costringe a guardare dritto in faccia quelle zone d'ombra che spesso preferiamo ignorare, rendendole incredibilmente umane.La commozione come risveglio: Non si piange per tristezza, ma per l'improvvisa accensione di una verità condivisa. È quella commozione profonda che nasce quando ci si sente compresi, stanati nei propri angoli più segreti.La poesia come unico argine: La scrittura è una lama avvolta nella seta. Ogni frase pulsa di una musicalità rara, una poesia che non serve a decorare la sofferenza, ma a darle un senso, a trasformare il fango in luce."Ci vuole coraggio per accettare che la bellezza sia feroce. Che per splendere debba, a volte, fare a pezzi tutto il resto."Se avete voglia di una lettura che vi scuota dalle fondamenta, che metta a nudo la fragilità e la trasformi in un canto di resistenza, date una possibilità a queste pagine. Vi farà male, sì. Ma sarà il dolore più salvifico che avrete provato da molto tempo a questa parte.

Avatar di GreenComet GreenComet - 15/07/2026 - 19:28

;)

Avatar di bibbagood bibbagood - 15/07/2026 - 14:49

Ottimo, allora aspettiamo tutti ;)

Avatar di GreenComet GreenComet - 14/07/2026 - 21:13

Ciao a tutti, anche io aspetto le vostre proposte per il mese :)

Avatar di Cri_cos Cri_cos - 14/07/2026 - 15:13

Ciao Bea , io seguo sempre il libro del mese ,scrivo poco nel forum ma lo leggo tutti i mesi , fa parte della mia quotidianità . Se qualcuno si propone e ha bisogno di un sostegno io ci sono

Avatar di bibbagood bibbagood - 14/07/2026 - 14:53

Se vuoi sei ancora in tempo per proporre Cris_cros :D avete tempo fino al 15 per poter proporre ;-)

Avatar di Cri_cos Cri_cos - 14/07/2026 - 12:42

Ciao a tutti .. forse mi sono persa la scelta per il libro del mese di agosto oppure nessuno ha formulato una proposta ?

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 08/07/2026 - 13:32

Per favore, abbiate rispetto di questo luogo. Registrazioni con più utenti e post multipli per promuovere lo stesso libro… suvvia… così lo screditate… leggete il regolamento prima di postare. Grazie.

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 08/07/2026 - 13:30

Il forum è stato creato per i lettori, dai lettori. Agli scrittori che cercano visibilità, mettiamo a disposizione il form e la sezione Spazio Autori. Messaggi promozionali insistenti saranno rimossi

Avatar di MassiPlaza MassiPlaza - 08/07/2026 - 12:13

Ciao a tutti!Ieri sera ho completato la lettura, in anteprima, di un romanzo sci-fi scritto da un emergente davvero molto bravo.Adesso ho bisogno di un titolo nuovo, magari low fantasy. Proposte?

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