Giovedì, 23 Gennaio 2020

Scelta del Libro del Mese di Agosto 2019

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Sondaggio: Scelta del Libro del Mese di agosto 2019

I leoni di Sicilia - La saga dei Florio
10 45.5%
L'estate del '78
9 40.9%
Il party
3 13.6%
Numero votanti: 22 ( Vrolex, brunobiffa, Blue, Gianluca88, Librotta ) Visualizza altro
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06/07/2019 12:43 - 06/07/2019 12:50 #1 da Bibi
I leoni di Sicilia - La saga dei Florio di Stefania Auci
CATEGORIA 1. CLASSICO - D'AMBIENTE - STORICO
P.436

C’è stata una famiglia che ha sfidato il mondo. Una famiglia che ha conquistato tutto. Una famiglia che è diventata leggenda. Questa è la sua storia.

«Da tempo non leggevo un romanzo così: grande storia e grande letteratura» - Nadia Terranova

Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo in tutta Europa… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

Intrecciando il percorso dell’ascesa commerciale e sociale dei Florio con le loro tumultuose vicende private, sullo sfondo degli anni più inquieti della Storia italiana – dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi in Sicilia – Stefania Auci dipana una saga familiare d’incredibile forza, così viva e pulsante da sembrare contemporanea.

L'estate del '78 di Roberto Alajmo
CATEGORIA 3. REALISTICO - CRONACA - SAGGI - BIOGRAFIA
P. 176

Roberto Alajmo ha fatto romanzo della sua vita, l’ha condivisa con noi nell’arte del racconto. Lo scrittore fin dall’inizio ci dice «Statemi a sentire». E non c’è altro che possiamo fare.

«Ciascuno di noi ha una sua Lista delle Gioie Irrecuperabili, quei piaceri di cui ci rendiamo conto quando ormai sono impossibili. Per Roberto Alajmo fu l'ultimo incontro con la madre. A cui è dedicato un libro straordinario, il più difficile da scrivere» - Robinson, La Repubblica

Un pomeriggio d’estate Roberto Alajmo incontra la madre in una strada di Mondello, la località marina a ridosso di Palermo. Non può immaginarlo, ma quello è un addio. «Cos’abbia fatto lei, nei tre mesi successivi, ancora oggi non lo so. È oggetto della presente indagine». Roberto Alajmo, nel suo libro più necessario e personale, ha trasformato una vicenda così intima, così scomoda, in un romanzo di vita, appassionante e commovente, un romanzo che ci ricorda lo straordinario potere della letteratura di mettere a nudo i nostri sentimenti. Nel luglio del 1978 lo scrittore è uno studente in attesa degli orali dell’esame di maturità, studia con i compagni nella casa di Mondello, a Palermo, e a fine giornata esce insieme a loro per riposarsi, per rifiatare, per mangiarsi un gelato. «Trenta metri, non di più, e si arriva in via Stesicoro (…) Li conoscevo così bene, quei trenta metri, che mai avrei immaginato potessero riservarmi una sorpresa». Elena, la madre, è seduta lì, sul marciapiede. Alza un braccio, con la mano a coppa si ripara dal sole e lo guarda. «“Mamma, che ci fai qui?”, “Avevo voglia di vedervi”. Vedervi: me e mio fratello. “E perché non hai bussato?”, “Così…”». Quello è l’ultimo incontro tra Elena e suo figlio Roberto e da lì nasce questo libro, che è un’indagine, una investigazione familiare, il racconto di un uomo adulto su un evento che ha segnato la sua giovinezza e la sua maturità. È la storia di un addio di cui lo scrittore non ha avuto sentore, è la ricerca del senso di quel commiato inatteso, del progressivo allontanarsi della madre dal marito, dai figli, dalla vita stessa. È un libro di grande originalità letteraria, attraversato da una suspense che a tratti toglie il respiro, da un’emozione attenta a trasformarsi in pensiero e parola, da un umorismo necessario ed elegante. Mai il lettore ha la sensazione di intrufolarsi in qualcosa che non gli appartiene, di star spiando dal buco della serratura il dolore altrui. Questo accade nonostante l’autore accompagni il testo con le foto, vere e normali, bellissime, di una famiglia come tutte le altre. E nonostante il ritratto dettagliato dell’intimità, che mai è un diario attorcigliato su se stesso ma appassionante storia di tutti i giorni. Alajmo ha fatto romanzo della sua vita, l’ha condivisa con noi nell’arte del racconto. Lo scrittore fin dall’inizio ci dice «Statemi a sentire». E non c’è altro che possiamo fare.

Il party di Elizabeth Day
CATEGORIA 2. CONTEMPORANEO - PSICOLOGICO - ATTUALITA' - SOCIALE
P. 350

Accolto al suo apparire in Inghilterra da uno strepitoso successo di pubblico e di critica, Il party è uno dei piú riusciti romanzi sul lato oscuro e morboso delle relazioni umane, oltre che una magistrale descrizione del cinismo, della fatuità e dell’impudicizia con cui il privilegio e il potere si offrono oggi allo sguardo.

Burtonbury, un ex collegio maschile per i figli dei diplomatici, è una scuola privata con una discreta reputazione e la vana ambizione di poter essere un giorno all’altezza di Eton o di Harrow. Quando vi mette piede per la prima volta, dopo aver vinto una borsa di studio, Martin Gilmour è un ragazzo con i maglioni scoloriti, i calzoncini per la ginnastica mai abbastanza bianchi e le camicie con macchie gialle indelebili. L’odore della tristezza di sua madre, rimasta prematuramente vedova, aleggia tra i suoi vestiti. Un giorno, però, alla Burtonbury School, il suo destino di adolescente imbronciato, con una costante sensazione di disagio e l’accento sbagliato, muta radicalmente. Martin incontra Ben Fitzmaurice, un ragazzo ricco, bello, ammirato da tutti, e ne diventa amico. Partite di tennis, cacce all’uovo tra prati curatissimi e aiuole sontuosamente fiorite, la tenuta dei Fitzmaurice spalanca le sue porte al giovane Gilmour. Ben diventa il fratello mai avuto, l’anima gemella da venerare, la ragione di vita da proteggere e custodire. Al punto che Martin si trasforma nella sua piccola ombra. Una piccola ombra capace di salvare l’amico dalle incresciose conseguenze della sua condotta, cosí sconsiderata e tipica di chi è stato troppo favorito dalla sorte. Durante i successivi venticinque anni, Martin serba nel suo cuore «il segreto» di quell’amicizia, un segreto che, piú di un patto di sangue, lo lega indissolubilmente al rampollo dei Fitzmaurice, come soltanto un debito impagabile, una gratitudine eterna possono fare. Quando Ben organizza un party per il suo quarantesimo compleanno in un edificio del diciassettesimo secolo acquistato insieme con la moglie Serena, Martin, divenuto un noto, disincantato critico d’arte, e sua moglie Lucy, una donna perfettamente consapevole di essere sempre seconda, nella scala degli affetti del marito, alla sacra amicizia con Ben, si mescolano volentieri alla variopinta folla di invitati: politici, celebrità, vecchi e nuovi ricchi col volto lucido e ritoccato ed energiche strette di mano. La sensazione di un inusuale, sgradevole impaccio nell’accoglienza che Ben gli riserva, si fa, tuttavia, subito strada nella mente di Martin. Gesti, parole, apprezzamenti di Fitzmaurice rivelano una strana inquietudine. Che la gratitudine che l’amico gli deve non sia eterna? Che «il segreto» custodito cosí a lungo sia stato del tutto inutile? Che, soprattutto, quell’amicizia, che per Martin è la sua unica ragione di vita, stia inaspettatamente per finire? Accolto al suo apparire in Inghilterra da uno strepitoso successo di pubblico e di critica, Il party è uno dei piú riusciti romanzi sul lato oscuro e morboso delle relazioni umane, oltre che una magistrale descrizione del cinismo, della fatuità e dell’impudicizia con cui il privilegio e il potere si offrono oggi allo sguardo.

SONDAGGIO APPROVATO

È il momento di dire l'indicibile. È il momento di viaggiare senza muoversi. È il momento di diventare poeti. Non abbellire niente. Guardare e scrivere. Con poche parole.
Neve, Maxence Fermine

Ultima Modifica 06/07/2019 12:50 da Bibi.
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06/07/2019 13:04 #2 da pierbusa
Belle proposte Bibi!!!

"I leoni di Sicilia" è tra i libri che vorrei leggere da quando è uscito ma Robero Alajmo mi tenta pure (l'estate del 78 per è stato l'ultimo anno della mia fanciullezza) anche perché ha meno pagine degli altri due. Quindi devo pensarci. A sfavore del libro di Stefania Auci c'è, oltre il numero delle pagine, il fatto che è il primo di una saga.

Non conosco Elizabeth Day ma la sinossi è molto interessante ma ha più pagine de "L'estate del '78"..

Quindi più indeciso che mai...:S


Cinque (5) anni al club.
Ringraziano per il messaggio: Bibi
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06/07/2019 13:24 #3 da Bibi
E lo so Pier, le pagine ad agosto sono un problema anche per me, come per tutti immagino, però dalle varie recensioni leggo che I leoni di Sicilia è scorrevolissimo e poi l'ho comprato.. devo proporre ogni tanto libri della mia libreria altrimenti leggere sempre con il Kobo mi stanca! :laugh: :laugh: :laugh:
Anche per me Elizabeth Day è un nome sconosciuto ma la trama mi ha folgorata. Di Alajmo, anche se le pagine sono poche, mi aspetto un libro carico di emozioni.
Sono contenta che ti piacciono! :kiss:

È il momento di dire l'indicibile. È il momento di viaggiare senza muoversi. È il momento di diventare poeti. Non abbellire niente. Guardare e scrivere. Con poche parole.
Neve, Maxence Fermine

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06/07/2019 14:18 #4 da pierbusa
Ricapitoliamo:

- "I leoni di Sicilia" ha troppe pagine e fa parte di una saga ambientata in Sicilia (sigh).
- "L'estate del 78" è breve ma tratta di storie personali di Alajmo e ambientato tra Palermo e Mondello (sigh)..
- "Il party" non è breve ma sulla carta ha una trama interessante e abbastanza distante dalla Sicilia ma è pure lunghetto.

:laugh: :laugh: :laugh:


Cinque (5) anni al club.
Ringraziano per il messaggio: pallina
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06/07/2019 14:48 #5 da Anna96
Belle proposte :laugh: i Leoni di Sicilia sembrano essere il caso letterario di quest'anno, se ne è parlato benissimo e mi ispira davvero molto!
Il party invece mi sembra che sia stato super pubblicizzato, ma a parte questo è uscito da troppo poco tempo perche ci si possa fare un'idea dalle recensioni...
L'estate del '78 invece non lo conoscevo e dalla trama mi sembra molto interessante

«Questa è la parte più bella di tutta la letteratura: scoprire che i tuoi desideri sono desideri universali, che non sei solo o isolato da nessuno. Tu appartieni»
- Francis Scott Fitzgerald

Ringraziano per il messaggio: Bibi
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06/07/2019 17:29 - 06/07/2019 17:31 #6 da IlariaTata
Complimenti per le proposte: sono davvero interessanti :cheer: .
Io ho già letto L'estate del '78 mentre (senza che avessi ancora visionato le proposte) ho appena comprato I leoni di Sicilia: in particolare, ho assistito ad una presentazione del libro della Auci e mi ha incuriosita molto, poi ho letto moltissime recensioni positive ed ho deciso di cimentarmi con questo libro.
Perciò voterò quest'ultimo perché ripongo molte speranze in quest'opera e, se mi piacerà, proseguirò con la lettura dell'intera serie :laugh:

Ilaria

“Noi non siamo veri e propri romanzi. Noi non siamo veri e propri racconti. Noi siamo opere complete”

(Gabrielle Zevin)
Ultima Modifica 06/07/2019 17:31 da IlariaTata.
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06/07/2019 19:30 #7 da pallina
Robi, bellissime proposte! Chissà che non sia la volta buona per tornare a leggere il libro del mese. Sono davvero indecisa su quale votare, forse escluderei il primo perchè si tratta di una saga... :dry:
Ringraziano per il messaggio: Bibi
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06/07/2019 19:50 #8 da eudora
Se posso votare anch'io che mi sono iscritta al forum da solo una settimana, a me piacerebbe leggere "I leoni di Sicilia".
In ogni caso, tutti i titoli proposti sono davvero interessanti :)

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06/07/2019 20:27 #9 da aleinviaggio
L'estate del '78 è stato il libro del mese di settembre del Gruppo di Lettura di Roma. Per me è stato uno dei libri più belli che abbia mai letto. Ho riso e pianto tantissimo

"Leggere bei libri ti toglie per sempre il piacere di leggere quelli brutti" - La società letteraria di Guernsey, Mary Ann Shaffer
Ringraziano per il messaggio: Bibi
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07/07/2019 04:26 #10 da Librotta
Il primo libro mi attira per la trama,meno per il numero delle pagine,il secondo libro al contrario,il terzo libro non mi attira per niente!
Scelta difficile.

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Avatar di Blache_Francesca Blache_Francesca - 22/01/2020 - 15:13

Inizierò a breve "Il condominio" di James Graham Ballard (genere: fantascienza del presente).Qualcun altro è interessato a questa lettura?

Avatar di Fede95 Fede95 - 21/01/2020 - 14:08

Ahahah wow :D

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 18/01/2020 - 21:40

@aleinviaggio: Ovvio... il mio tessssssssoroooooo! :D :D :D :D :D

Avatar di Blache_Francesca Blache_Francesca - 18/01/2020 - 13:35

@Barbaforcuta va bene, allora fammi sapere!

Avatar di aleinviaggio aleinviaggio - 18/01/2020 - 13:27

Firenze sempre autoreferenziale :( :S lol

Avatar di Barbaforcuta Barbaforcuta - 18/01/2020 - 12:47

@Blache_Francesca appena termino "I vagabondi" mi unisco molto volentieri alla lettura di Calvino.

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 18/01/2020 - 12:21

Ragazzi stavo facendo un giro tra le varie sezioni di questo sito... a distanza di 10 anni dalla sua realizzazione, ne sono ancora innamorato! :D

Avatar di Blache_Francesca Blache_Francesca - 17/01/2020 - 14:25

Ciao a tutti! Inizierò a breve la lettura di "Il castello dei destini incrociati" di Calvino. Qualcun altro è interessato?

Avatar di Fede95 Fede95 - 16/01/2020 - 10:10

Perfetto :D*

Avatar di manulas82 manulas82 - 13/01/2020 - 01:06

@aleinviaggio si ci sarò ;)

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