Ed eccoci all'angolo dei suggerimenti
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"E sta sempre sui libri! Ma è male... è male, [...] una donna non ci guadagna nulla ad essere tanto intelligente; ho paura che non ne verranno che guai."
Mi è piaciuto tanto che ho pianto tutto il tempo, commentano su Anobii, a proposito de
Il mulino sulla Floss. Ed io, avendolo letto qualche anno fa, non posso che confermare, per quanto la commozione vada a concentrarsi soprattutto nella seconda parte, mentre inizialmente - quando i due protagonisti sono ancora bambini - il romanzo assume le fattezze d'un divertente libro d'avventure.
Il Club del Libro ha già letto qualcosa di George Eliot, essendo stato
Middlemarch uno dei più apprezzati libri del mese. Lo stile qui pare assai diverso, meno cristallino, forse, ma certamente più scorrevole e avvincente: in ogni caso, la bellezza resta intatta. Chi voterà per questa opzione è assai difficile che possa poi pentirsi della scelta fatta: purché conosca bene i propri gusti.
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Consigliato a chi ha un animo (tragicamente) romantico e poetico.
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Sconsigliato a chi non ha pazienza e gusto per la lentezza.
"Tre donne vivevano in un paesino. La prima era cattiva, la seconda bugiarda, la terza egoista. Il paese aveva un grazioso nome da giardino: Giverny."
Esistono romanzi che indipendentemente dal genere letterario cui appartengono possiedono una caratteristica particolare ovvero una volta letti vorresti immediatamente rileggerli. Ninfee nere, di Michel Bussi
, è un giallo che non è soltanto un giallo: questa definizione m'è piaciuta, tanto da indurmi a prestare attenzione ad un genere letterario ch'io ho sempre snobbato (e del resto, non essendo un classico ...).
Il romanzo è assai recente (2011), l’autore un giallista ormai affermato e le recensioni positive si sprecano: una possibilità gliela si potrebbe anche dare. Sarebbe anche un modo per riscoprire i dipinti di Monet.
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Consigliato a chi non ama fossilizzarsi su un unico genere letterario.
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Sconsigliato … a me?
"Laddove il folle ha un atomo di buon senso il saggio ha un seme di demenza. C’è da chiedersi allora dove si ferma la ragione, dove comincia la follia?"
"Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice é infelice a modo suo". Questa bellissima frase tratta dal romanzo Anna Karenina, ben si adatta a quanto è capitato nel nucleo familiare del celebre poeta, scrittore, drammaturgo e politico francese Victor Hugo, la cui vita personale è stata costellata da vicissitudini familiari ben poco allegre. Mi ha subito colpito questo riferimento al romanzo che è attualmente oggetto d'una maratona qui sul Forum. In
Pazza d'amore non c'è però nulla di romanzato, raccontando una storia vera, documentata da lettere e diari.
La vicenda è stata in passato oggetto di un film:
Adele H., con Isabelle Adjani. Non l'ho visto, ma lo si potrebbe ora abbinare ad una lettura che presumo non possa lasciare indifferenti.
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Consigliato a chi preferisce divorare un libro del mese in un solo giorno.
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Sconsigliato a chi non farebbe mai una pazzia, neppure per amore.
Bene: spero d'esservi stato d'aiuto