Dopo tanti mesi dalla mia ultima proposta (Ottobre 2020), visto che per Dicembre ancora nessuno ha proposto niente, anticipo il mio buon proposito 2023, ovvero quello di tornare a dare priorità al Libro del Mese
REALISTICO - CRONACA - SAGGI - BIOGRAFIA
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Ai piani bassi" di Margaret Powell (192 pagine)
Il mondo diviso tra i saloni sfolgoranti e i piani bassi della servitù, la lotta di classe a colpi di tazze di tè, i pettegolezzi e le tragedie nel racconto sulfureo di una cuoca a servizio dell'aristocrazia inglese negli anni Trenta. La voce ironica e acutissima di Margaret, già aiuto-cuoca a soli quindici anni, racconta il mondo di "loro" e "noi". Dei ricchi aristocratici degli anni Trenta e dei domestici che lavorano nelle case dei facoltosi signori e i loro frivoli salotti e stanze da letto.
CLASSICO - D'AMBIENTE - STORICO
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Il carteggio Aspern" di Henry James (160 pagine)
Una Venezia decadente e soffocante al volgere del secolo, un cupo palazzo nobiliare in rovina, due donne che vi abitano quasi segregate, un plico di lettere dal valore inestimabile, un critico disposto a tutto pur di averle. Il carteggio Aspern è l'inquietante capolavoro in cui Henry James esprime al massimo la maestria di autore del non detto e del mistero psicologico: imprigiona il lettore, senza che questi se ne accorga, nel circolo vizioso del narratore unico, il cui punto di vista sulla vicenda narrata – ossessioni, paure e desideri compresi – diventa il solo possibile.
AZIONE - AVVENTURA
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Cuore di tenebra" di Joseph Conrad (121 pagine)
Cuore di tenebra fu scritto da Conrad in due mesi, nel 1898, sotto l'influsso della biografia e del mito di Rimbaud. È anzitutto un libro sul viaggio, sulla passione della scoperta di luoghi nuovi. In seguito, la vicenda di Marlow diventa una discesa agli inferi, nel cuore dell'Africa. L'incontro con Kurtz – agente dei mercanti d'avorio, che ha reso brutalmente schiavi gli indigeni – mette il protagonista, e il lettore, a contatto con il "cuore di tenebra": il Male, reso grottesco da quegli uomini che credono Kurtz una sorta di divinità. Ma anche lui è, a suo modo, una vittima della solitudine, della follia, della cultura occidentale che va in mille pezzi quando entra in contatto con l'Altro. La morale del polacco-inglese Conrad è una risposta polemica al russo Dostoevskij: dato che Dio non c'è, difendiamoci da soli contro noi stessi.
Spero che le proposte vi piacciano. Non sono troppo lunghe così sono certo di riuscire a moderare la discussione ma vi lascio anche tempo per leggere altro in un mese speciale come quello di Dicembre
E dato che abbiamo solo 10 giorni per votare, mi autoapprovo il sondaggio dato che sono l'Admin
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