Giovedì, 16 Luglio 2026

Dentro il libro – L’omosessualità in Grecia e il caso di Timarco

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28/01/2015 19:31 #15363 da guidocx84

Il Libro del Mese di Gennaio 2015, La statua di sale di Gore Vidal, ha permesso al Club del Libro di affrontare un tema spinoso che anche nel mondo della letteratura ha dovuto vincere molti tabù prima di potersi affermare. Quello di Vidal è stato un momento cruciale per la presa di coscienza dell’omosessualità da parte della società americana di metà Novecento, ma l’omosessualità, in quanto naturale pulsione sessuale di un essere umano, esiste da che esiste l’uomo sulla Terra. Per quanto riguarda l’antica Grecia, culla della nostra civiltà, un caso in particolare può aiutare a scoprire come l’omosessualità venisse considerata a livello sociale: il processo contro Timarco del 346 a.C.

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«Heaven goes by favor. If it went by merit, you would stay out and your dog would go in.» Mark Twain

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29/01/2015 09:53 #15364 da Katya
Questo articolo da luce a un periodo fiorente della società...come ci siamo potuti ridurre così? Non parlo solo per l'omosessualità, ma anche per dei sani principi. E' anche vero che il mondo è sempre stato e pure nell'età greca romana non tutto filava liscio e senza intoppi e corruzioni ma adesso a che livelli siamo arrivati? Su alcuni campi, più si va avanti e più si torna indietro ma in questo caso è meglio dire che si peggiora..

Un libro dev'essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.

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30/01/2015 08:16 #15402 da niggle
Risposta da niggle al topic Dentro il libro
Scusami Francis, ma io ho una critica.
(Premetto una cosa: non sono una classicista, la mia critica si basa sui ricordi del liceo classico, ricordi vaghi, che non mi permettono di dare riferimenti specifici, quindi le mie parole vanno prese con le pinze, corrette se necessario, integrate, ecc...).
Mi sembra che in questo articolo ci sia un problema di anacronismo: l'omosessualità, così come la intendiamo noi uomini del 2015, ha a che vedere solo in parte con l'omosessualità di Socrate o dei suoi "coetanei".
Per noi l'omosessualità è l'amore tra due persone dello stesso sesso, siano essi due uomini o due donne.
Per loro l'omosessualità era l'amore tra due uomini, punto. Era l'unico amore possibile visto che la donna non era considerata in grado di provare quel sentimento di philia che è alla base del sentimento amoroso.
[Noi spesso al liceo traduciamo philia come amicizia, ma che è l'amicizia nel suo significato più alto e sublime. Provo a spiegarla con due esempi famosi: è capace di philia Teseo, che scende nell'Ade al fianco dell'amico/amante Piritoo per rapire Persefone; NON è capace di philia Andromaca, quando tenta di dissuadere Ettore dall'affrontare Achille (furente per la morte di Patroclo, dunque capace di philia anche lui). Andromaca non è una moglie innamorata che piange e teme per la morte del marito, no, Andromaca piange perché conosce l'epilogo amaro della vita di una donna che non ha un uomo a tutelare lei e il figlio in una società che è essenzialmente maschile.]
La donna non è capace di philia, dunque non sa amare (dicevano gli uomini).
Poi, non che l'omosessualità tra donne non esistesse, e neanche che non fosse conosciuta, ma ecco questa sì, era un tabù (pensate solo a Saffo, che viene riscoperta in seguito dai Romani), una cosa di cui non era bene parlare, e infatti Kenneth J. Dover lamenta la mancanza di fonti in questo senso.

Questa è l'unica critica che muovo all'articolo. Leggendolo si ha l'impressione che quando dico la parola "omosessualità" le do lo stesso valore/significato di quello che gli davano gli uomini della Grecia antica, ma questo non è esatto: ci sono più di duemila anni tra noi e loro, una concezione dell'uomo e del bambino che si è modificata e evoluta nel tempo, valori diversi, idee, rivalutazione della donna...
Faccio un solo esempio forte: per noi un adulto che inizia una relazione amorosa con un adolescente è un pedofilo, sia esso etero o omosessuale; per l'uomo dell'antica Grecia questo invece non era insolito, al contrario avere una relazione con un coetaneo era insolito: la reputazione dell’amato (l’elemento passivo dei due) ne veniva compromessa perché finiva con l’associarlo al genere femminile.

Spero di aver reso chiaro quello che volevo dire. Purtroppo, come scrivevo all'inizio, mi affido solo ai miei ricordi ma c'è un libro che ricordo: le nozze di Cadmo e Armonia, di Calasso. Non è un saggio, è un vero e proprio libro di narrativa che, in un turbinio di miti, ci permette di sbirciare dietro le figure di dei ed eroi e dare uno sguardo alla cultura greca ed è... splendido. Vi spiegherà la questione della philia mooooooolto meglio di me :P

Finisco chiedendo scusa per il papiro.

:cheer:

" Amo solo ciò che difendo" Faramir in J.R.R. Tolkien, Il signore degli Anelli, Le due torri.

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30/01/2015 11:04 #15410 da porthosearamis
aggiungo anche la mia riflessione....

io, però, mi sento di difendere l'articolo di Frank
L'ho riletto; e parla genericamente di omosessualità come naturale pulsione sessuale dell'uomo.
Probabilmente è un po' generico rispetto alle tante sfaccettature che aveva il concetto di amore nell'antica Grecia, tuttavia io condivido la scelta di Frank, in quanto sarebbe stato troppo pesante soffermarsi sulla distinzione tra eros, philia e agàpe

Nello specifico però, credo che Frank si riferisse più al concetto di eros e non a quello di philia. All'eros dunque, a quel principio di vita potente che strappa dalla vita quotidiana e spinge l'amante ad annullarsi nell'amato, a ciò che Platone chiama a-oikos, cioè senza casa.
Non credo invece che si riferisse alla philia, che da molti è considerato un amore casto, e che consente ai due soggetti di mantenere intatte le proprie identità, seppure inseparabili. Un esempio di philia è nella domanda di Gesù a Pietro: Mi ami?. Non c'è eros ma una compartecipazione stretta e perenne.

Quello che non condivido dell'articolo è l'affermazione che la condanna di Timarco non fosse una condanna morale, e che le pene fossero inflitte in funzione economica e non morale. Era una morale diversa. Per i greci la forma di governo aveva una funzione pedagogica, per cui non bastavano buone regole ma erano necessari anche buoni uomini. Politica e morale si fondono a tal punto che nel mondo greco non è possibile la distinzione tra ius publicum e ius privatum presente in epoca romana. Dunque si tratta sempre di una scelta morale, ma il criterio chiave della moralità non è il peccato ma il bene della polis: i rapporti tra uomini aiutano nel passaggio adolescenziale, il mercimonio del proprio corpo potrebbe nascondere un uomo disposto a vendersi al nemico.

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10/02/2015 09:24 #15555 da Francis
purtroppo niggle ho dovuto sintetizzare molto perché su questo tema avrei potuto scrivere un papiro infinito.. forse nel voler sintetizzare ho dato per scontati alcuni punti che hanno creato la tua giustissima critica..

in effetti, come ha scritto Emiliano, l'articolo si riferisce prettamente alla sfera dell'eros.. per questo ho voluto portare l'esempio di un uomo accusato di essersi prostituito per soldi.. per spiegare come il sesso tra uomini era tranquillamente diffuso, ma che la prostituzione costituiva un grave reato, che ti faceva addirittura perdere i diritti civili..
niente di romantico, insomma..

ho indicato il libro da cui ho preso spunto per l'articolo in modo da dare a chi è interessato la possibilità di approfondire ampiamente il tema..
è uno dei testi più importanti sullo studio dell'omosessualità nel mondo classico.. è molto molto interessante!!

per rispondere a Katya, è vero che la Grecia è stata la culla della nostra civiltà, ma il cristianesimo è stato una grande rivoluzione per il nostro mondo e ci ha imposto dei cambiamenti di cultura importanti..
ad esempio l'idea che il corpo sia soltanto il tempio passeggero dell'anima, che si deve liberare con la morte per raggiungere il Paradiso, ha fatto sì che il corpo venisse considerato quasi un peso per l'uomo e tutto quello che riguarda il corpo quindi un peccato.. addirittura intorno al 1200 era diventato un concetto talmente radicato che sono nati i movimenti di flagellanti, cioè dei tizi che andavano in giro per le città fustigandosi e facendosi sanguinare in segno di pentimento/punizione..
questo è un grande cambiamento rispetto alla cultura greca, dove c'era un grande rispetto quasi edonistico per il corpo.. un cambiamento di mentalità che modifica completamente la società..

...in medio stat virtus...

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10/02/2015 09:43 #15556 da porthosearamis

Francis ha scritto: ...addirittura intorno al 1200 era diventato un concetto talmente radicato che sono nati i movimenti di flagellanti, cioè dei tizi che andavano in giro per le città fustigandosi e facendosi sanguinare in segno di pentimento/punizione...


e va bene....visto che insisti....riguarderò Il settimo sigillo :lol:

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10/02/2015 18:32 #15572 da niggle

Francis ha scritto: purtroppo niggle ho dovuto sintetizzare

E hai fatto bene :cheer:
Io purtroppo soffro della fastidiosissima "sindrome Rottermeier", detta anche della maestrina saccente :P porta pazienza. Il fatto è che ho una grossa antipatia per gli anacronismi, sono pericolosissimi, stravolgono il senso della Storia!! :laugh:

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11/02/2015 19:50 #15585 da max

porthosearamis ha scritto:

Francis ha scritto: ...addirittura intorno al 1200 era diventato un concetto talmente radicato che sono nati i movimenti di flagellanti, cioè dei tizi che andavano in giro per le città fustigandosi e facendosi sanguinare in segno di pentimento/punizione...


e va bene....visto che insisti....riguarderò Il settimo sigillo :lol:


geniale la partita a scacchi con la morte !!!

I libri hanno gli stessi nemici dell'uomo: il fuoco, l'umidità, il tempo e il proprio contenuto.

Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.

Chi brucia i libri, presto o tardi arriverà a bruciare esseri umani.

La cultura non è per tutti, ma solo per chi la vuole.

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28/02/2015 18:47 #15755 da Francis
niggle

E hai fatto bene :cheer:
Io purtroppo soffro della fastidiosissima "sindrome Rottermeier", detta anche della maestrina saccente :P porta pazienza. Il fatto è che ho una grossa antipatia per gli anacronismi, sono pericolosissimi, stravolgono il senso della Storia!! :laugh:


scusa se rispondo solo ora, ma in queste settimane non sono stato per niente sul Forum!!
macché sindrome della maestrina!! anzi, fai bene a chiedere!! odio anch'io gli anacronismi!! la storia, anche quella più antica, ancora oggi viene interpretata a seconda di chi ne parla..
cioè, non voglio aprire l'argomento, ma per fare un esempio a me sono capitati anche alcuni, chiaramente viziati da un punto di vista cattolicizzante, che mi negavano la conta dei morti alla fine delle Crociate... :sick:

Emi e Max
niente parole, solo un grande OK!!

...in medio stat virtus...

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Avatar di SERGIO TAMMACCO SERGIO TAMMACCO - 15/07/2026 - 20:02

QEUSTA FEROCE BELLEZZA di Giuseppe Galliani.Oltre il buio: la ferita aperta di Questa feroce bellezzaCi sono libri che si leggono e libri che, semplicemente, accadono. Ti franano addosso, cambiano il ritmo del tuo respiro e ti lasciano addosso un’eco che fa fatica a spegnersi. Questa feroce bellezza non è un romanzo da sfogliare: è un'esperienza da attraversare a cuore aperto.Se cercate una trama lineare o una consolazione facile, guardate altrove. Questo libro è un corpo a corpo con la vita.Perché questo libro fa male (e fa bene):Un dolore che non chiede scusa: Non c'è traccia di vittimismo o di retorica. Il dolore qui è nudo, spigoloso, reale. Ti costringe a guardare dritto in faccia quelle zone d'ombra che spesso preferiamo ignorare, rendendole incredibilmente umane.La commozione come risveglio: Non si piange per tristezza, ma per l'improvvisa accensione di una verità condivisa. È quella commozione profonda che nasce quando ci si sente compresi, stanati nei propri angoli più segreti.La poesia come unico argine: La scrittura è una lama avvolta nella seta. Ogni frase pulsa di una musicalità rara, una poesia che non serve a decorare la sofferenza, ma a darle un senso, a trasformare il fango in luce."Ci vuole coraggio per accettare che la bellezza sia feroce. Che per splendere debba, a volte, fare a pezzi tutto il resto."Se avete voglia di una lettura che vi scuota dalle fondamenta, che metta a nudo la fragilità e la trasformi in un canto di resistenza, date una possibilità a queste pagine. Vi farà male, sì. Ma sarà il dolore più salvifico che avrete provato da molto tempo a questa parte.

Avatar di GreenComet GreenComet - 15/07/2026 - 19:28

;)

Avatar di bibbagood bibbagood - 15/07/2026 - 14:49

Ottimo, allora aspettiamo tutti ;)

Avatar di GreenComet GreenComet - 14/07/2026 - 21:13

Ciao a tutti, anche io aspetto le vostre proposte per il mese :)

Avatar di Cri_cos Cri_cos - 14/07/2026 - 15:13

Ciao Bea , io seguo sempre il libro del mese ,scrivo poco nel forum ma lo leggo tutti i mesi , fa parte della mia quotidianità . Se qualcuno si propone e ha bisogno di un sostegno io ci sono

Avatar di bibbagood bibbagood - 14/07/2026 - 14:53

Se vuoi sei ancora in tempo per proporre Cris_cros :D avete tempo fino al 15 per poter proporre ;-)

Avatar di Cri_cos Cri_cos - 14/07/2026 - 12:42

Ciao a tutti .. forse mi sono persa la scelta per il libro del mese di agosto oppure nessuno ha formulato una proposta ?

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 08/07/2026 - 13:32

Per favore, abbiate rispetto di questo luogo. Registrazioni con più utenti e post multipli per promuovere lo stesso libro… suvvia… così lo screditate… leggete il regolamento prima di postare. Grazie.

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 08/07/2026 - 13:30

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