Grazie per l'articolo, molto interessante! E su un argomento che mi interessa e su cui cerco di tenermi informata, ma non perchè sia una sostenitrice di questo metodo di fare scrittura, ma proprio per il contrario, ovvero che cerco di informarmi sul perchè ci sia questo bisogno che io non capisco. Mi spiego meglio: fare lo scrittore dovrebbe essere un mestiere, un libro è un prodotto commerciale, che dovrebbe corrispondere a una certa qualità da più punti di vista, qualità che si può raggiungere (più o meno bene) se persone esperte di ogni aspetto vi lavorano. L' autopubblicazione e piattaforme come Wattpad secondo me sviliscono molto questo mestiere, è strapieno di gente che al momento si improvvisa scrittore e pensa di essere più competente a giudicare la propria opera rispetto a chi fa questo mestiere da anni, magari a studiato, ha fatto varie esperienze, ha contatti, si occupa di ciò a tempo pieno. Lo trovo un atteggiamento arrogante e superficiale, se chiunque può pubblicare qualcosa senza avere la minima competenza e il successo è decretato solo dal numero di visualizzazioni e stelline che vengono date su piattaforme gratuite, ovvero possono decretarlo anche solo parenti e amici della persona in questione o può la persona stessa creare vari profili per aggiungere visualizzazioni, l'opera letteraria in generale perde completamente di valore. Ha un po'a che fare con quello che avevamo detto anche
qui
.
Il mercato editoriale è difficile, sì, ma la soluzione non è scavalcarlo pensando di essere più furbi e meritevoli degli altri, bensì, a mio parere, chiedersi perchè è così.
Quando ero al liceo spopolavo i siti di fanfiction, ogni tanto mi è capitato di leggerne qualcuna, ma non ho mai pensato di compararle a libri veri, le ho sempre percepite come testi che gente scriveva così, come hobby, senza alcuna pretesa di dimostrarmi il loro valore di scrittori.
Il punto a cui hai accennato tu, delle librerie indipendenti, mi sta anche molto a cuore perchè credo profondamente siano un aspetto fondamentale del panorama culturale del paese e mi sembra assurdo ignorarlo e anzi remargli conto, ma in questo caso specifico secondo me il problema é proprio la svalutazione del prodotto "libro".
Spero che qualcun altro anche ci dica la sua opinione, perchè la trovo una questione molto interessante e fondamentale per questa passione che condividiamo qui