NOTA INTRODUTTIVA di Luciano De Maria
“All’ombra delle fanciulle in fiore è un libro fortunato. Fece vincere a Proust il Premio Goncourt nel 1919, e assicurò all’autore quel successo e quella fama che aveva veramente inseguiti per tanto anni: al suo esordio, nel 1896, con Les Plaisirs et les Jours e, nel 1913, con Dalla parte di Swann, primo libro di quell’immensa costruzione che è la Ricerca.”
“il libro delle Fanciulle rappresenta, nel modo più compiuto e risolto, il momento della giovinezza.
All’inizio del volume ricompaiono altri personaggi, come il medico Cottard, stimato clinico che ha avuto la sua ascesa come celebrità europea, ospite sempre presente in casa dei Verdurin, e Swann, sposato con Odette, che viene ricevuto con riserva dai genitori del Narratore perché sposato con una ex cocotte.
Compare anche un nuovo personaggio, l’ambasciatore Norpois, persona stimata dagli ambienti governativi, nobile, che in quanto tale non deve fare gli sforzi dei borghesi per mettersi in mostra.
Il marchese Norpois, in quanto amico del padre del narratore, è stato invitato a cene in casa dei genitori e la cameriera Francoise, un vero talento in cucina, è incaricata di prepararla:
"E fin dal giorno prima Francoise, felice dell'opportunità di dedicarsi a quell'arte della cucina, per la quale aveva un sicuro talento, stimolata, perdipiù, dall'annuncio di un nuovo invitato, e sapendo di dover comporre secondo metodi a lei sola noti, del manzo in gelatina, viveva nell'effervescenza della creazione; poichè attribuiva estrema importanza alla qualità intrinseca delle materie prime che dovevano confluire nella fabbricazione dell'opera, andava di persona alle Halles a farsi dare i più bei pezzi di girello, di stinco e di bue e di piedino di vitello, come Michelangelo che passa otto mesi tra le montagne di Carrara a scegliere i più perfetti blocchi di marmo per il monumento a Giulio II. In questi andirivieni Francoise prodigava un tale ardore che la mamma, vedendo la sua faccia congestionata, temeva che la nostra vecchia domestica si ammalasse per il surmenage, come l'autore delle tombe medicee nelle cave di Pietrasanta."
"ESSERE! ESSERE E' NIENTE. ESSERE E' FARSI".
(Da "Come tu mi vuoi" di Pirandello)