ieri si è svolto il VII Incontro del gruppo di lettura Il Grifone Rampante!
Il tema dell'incontro ci è stato fornito dalla presentazione del libro di Tommasina Soraci, membro del nostro gruppo di lettura, su Trottula de Ruggiero, una medica delle donne per le donne.
La figura della ginecologa ante litteram è stata presentata da Tommasina con l'appoggio di una collega insegnante di italiano e membro di numerosi gruppi in difesa dei diritti delle donne, Silvana Sonno. Molto interessante è stata poi l'esperienza di Giusiy Sciorrillo, un'ostettrica di professione.
Trottula è una donna che è caduta nel dimenticatoio: proveniva da una famiglia ricca e per questo ha potuto studiare e diventare una "medica", anche se esclusivamente per curare le donne. La storia, notoriamente maschilista, l'avrebbe facilmente dimenticata se lei non avesse lasciato qualcosa di scritto a testimonianza del suo lavoro.
Sull'onda di quest'esperienza, noi membri del gruppo di lettura abbiamo presentato le nostre "donne della storia". Ho iniziato io, con la figura di Isabella Morra di cui ho già parlato in motli topic del Forum. Isabella ebbe la possibilità di studiare, nel Cinquecento, perché figlia di possidenti, ma la sua passione per la letteratura e le rime petrarchesche la legò ad un nobiluomo spagnolo. Questo le causò la morte, lei figlia di noti feudatari filo-francesi negli anni delle guerre tra Francesco I re di Francia e l'imperatore Carlo V.
Isabella Morra è caduta nel dimenticatoio della storia finché Benedetto Croce, in un lavoro di ricerca più ampio, non la riscoprì come una tra le migliori petrarchiste del Cinquecento.
Un'altra figura di cui si è discusso molto è stata Rita Levi Montalcini, che ha caratterizzato il Novecento italiano stagliandosi come una tra le più eminenti donne scienziato internazionali.
Naturalmente un discorso sulle donne non poteva non riguardare anche esperienze contemporanee e difficili, come ad esempio quella del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, che ci ha commossi e spinti a parlare delle difficili condizioni delle donne nei paei dell'Est del mondo.
Infine di notevole interessa l'esperienza di Anna Arendt, che con il suo approccio femminile è riuscita a svoltare in positivo la filosofia di Heidegger. Proprio questo ci ha fatto riflettere: la donna può avere un approccio diverso dall'uomo? La differenza tra uomo e donna può essere considerata una miniera d'oro e non un pericolo?
Le discussioni sulle grandi donne del passato continueranno anche per il prossimo incontro, perché l'argomento ha tutta l'aria di non essersi esaurito!
A conclusione del nostro settimo incontro, in connubio con la Biblioteca comunale San Matteo degli Armeni che continua ad ospitarci, ci siamo salutati per il Natale con la piacevole voce del soprano Federica Raja, accompagnata dalla pianista Ester Sagripanti e dalla flautista Jana Hildebrandt. Abbiamo brindato e ci siamo dati appuntamento per il prissimo incontro al 21 gennaio 2016, quando festeggeremo il primo anno del nostro gruppo di lettura!
...in medio stat virtus...