Grazie alla segnalazione di Mulaky o letto la recensione di Lorenzo sul trend della letteratura francese.
Condivido tutto, e come non potrei il post di Lorenzo. E Aggiungo:
Romanzo molto bello nel quale spiccano le doti di Maupassant, che mi aveva un po' delusa In "Una vita"
Qui invece tutto è perfetto, le descrizioni dei siti parigini, dei paesini della Normandia, delle foreste, insomma di tutta la parte paesaggistica, le barche sul fiume, è emozionante, e non ha l'aria poco autentica che invece salta agli occhi In "Una vita".
Le scene d'amore con le varie donne sono molto realiste, non si ha la sensazione di qualcosa di fittizio, ma di situazioni autenticamente vissute dallo scrittore. Il pregio di questo romanzo è la naturalezza, il realismo di ogni situazione. Non vi è compiacimento, ogni personaggio viene descritto in modo tale che il lettore se lo vede davanti, ne sente anche l'odore. Il poeta con i suoi capelli unti, vestito male e sporco, le sento parlare, lo vedo camminare.
L'idea dello scrittore di creare un personaggio maschile così farabutto come Duroy, imprestandogli anche un po di se stesso, è fantastico. La voglia di donne, di prostitute volgarmente profumate, sicuramente appartiene a lui Guy, che a quaranta anni lascerà questa terra per la sifilide. Questo a dimostrare che quando si trattava di andare a letto con qualcuna non guardava certo per il sottile. Il romanzo è pieno di donne di tutti i tipi, non manca la prostituta, la furba avventuriera, quella che ama il rischio dei bassifondi e del mondo fuori da quello piccolo borghese in cui vive, la donna matura che perde la testa, e da ultimo la ragazzina innocente. Tutte amano lui Bel-Ami.
Ed è bellissimo come l'autore costruisce per Duroy, una vera parabola ascendente, un successo assoluto, senza moralismi, senza pentimenti. Bello, bello, bello.
Ho intensione di leggere gli altri due romanzi che sono stati stampati nello stesso volume e cioè: "Pierre e Jean, e "Forte come la morte", dopo di che mi sfilo da questa "promessa" di lettura condivisa, perché francamente non ho capito chi condividerebbe e cosa
soprattutto.
Magari avremo occasione di incontrarci in altre circostanze per leggere romanzi non ancora letti da nessuno.
"ESSERE! ESSERE E' NIENTE. ESSERE E' FARSI".
(Da "Come tu mi vuoi" di Pirandello)