"Una vita"
Mio primo romanzo di questo autore, di cui tanto ho sentito parlare e del quale non avevo mai letto.
Nel capitolo uno compare una giovane donna, Giovanna, che aspetta intrepida l'arrivo del padre che la porterà fuori dal convento dove è vissuta in qualità di studentessa interna.
Giovanna attende il padre ed è in estasi alla finestra. Arriva la carrozza con padre e padre e si dirigono verso il loro castello "I Pioppi"
Il padre arriva e la porta a York, qui acquistano un pesce molto grande e per trasportarlo lo infilzano con un bastone e lo appoggiano ognuno su una spalla.
La natura e il paesaggio rurale e marino vengono descritti come belli, tutto è perfetto e luminoso.
Tutto sommato questo inizio, lo trovo abbastanza banale, sembra un disegno ad acquarello, la mano dello scrittore ricama non incide.
Nel capitolo IV Maupassant ci regala la descrizione della zia Lisetta, un personaggio scialbo e triste.
abbiamo il fidanzamento e il matrimonio di Giovanna con Giuliana e il loro viaggio di nozze in Corsica. L'autore spende molte pagine per la narrazione di questo viaggio e per la descrizione della Corsica, che io però riconosco poco, considerando che la conosco molto bene, avendoci passato alcune estati in vacanza ed avendola girata tutta.
Durante questo viaggio Giovanna ha i primi fastidi con un marito avaro e ossessionato dalla parsimonia, con i soldi della moglie, lui è povero in canna.
Al ritorno a casa dopo due mesi, Giovanna si vede costretta alla noia, in casa non ha nulla da fare. I rapporti con il marito si incominciano a incrinare: vivono in camere separate su richiesta di lui.
Poi succedono tutte quelle cose prevedibili, scontate, che rendono il romanzo noioso, almeno per me. Questo è il classico romanzo ovvio, ottocentesco, invecchiato male.
sicuramente quando è uscita ai tempi, avrà riscosso molto successo, ma oggi........
Finito con noia, ora leggerò Bel Ami, spero di trovarci qualcosa di più universale.
Devo rivalutare Hugo.
"ESSERE! ESSERE E' NIENTE. ESSERE E' FARSI".
(Da "Come tu mi vuoi" di Pirandello)