Ciao a tutti e a tutte! Io sono quasi alla fine e devo dire che, come altri, ho goduto tantissimo questa lettura perché, trovandomi in un periodo molto denso e faticoso, la sera ci vuole proprio un libro divertente come questo.
Secondo me è il giusto equilibrio: vicende e personaggi sono abbastanza definiti e originali, però non è che si scenda a profondità vertiginose; e va benissimo così quando si ha la testa un po' troppo piena. Fosse stato banalone mi avrebbe annoiato alla prima riga, ma ci sono un sacco di temi storici anche inediti (per esempio, tutta la faccenda del contrabbando).
L'autrice è abile a introdurre gli elementi della storia un po' alla volta, tanto che mi sono sorpresa quando sono tornati in ballo. Anche certe caratterizzazioni: senza fare spoiler, Richmond, per esempio, all'inizio non mi aveva dato motivi per preoccuparmi... ma quando si capisce che si è cacciato nei guai, non è "calato dall'alto". Queste sono tutte accortezze narrative che apprezzo.
Hugo e Anthea sono una strana coppia! Abbastanza atipica, almeno lui non è il solito eroe che fa girare la testa, quindi anche qui ho apprezzato l'originalità.

Li trovo convincenti come eventuali marito e moglie (se si soprassiede sul fatto che sono cugini... insomma... sensibilità moderna!).
Un po' lento nella parte centrale, mi ha convinto comunque quasi sempre. La vera natura del nostro Hugo esce poco a poco, e la cosa davvero brillante è che lui non ha mai mentito su nessun punto! Semplicemente ha lasciato che i parenti credessero quello che volevano credere... non so come il Vecchio Malefico riuscirà a sopravvivere all'infarto entro la fine del libro.
In definitiva, apprezzo particolarmente Hugo perché è un personaggio diverso dal solito, è vero che è mooolto più scaltro di quanto voglia far apparire ma al tempo stesso non è falso e il suo carattere è proprio quello che presenta al mondo. Lo trovo un protagonista maschile davvero rinfrescante!