Domenica 28 settembre ci siamo ritrovati con AperiLibro alla Cascina Parco Gallo, questa volta per parlare di
La vegetariana di Han Kang, proposto da Giulia. Il libro, vincitore del Man Booker International Prize, era legato al tema del mese.
La sensazione generale è stata abbastanza condivisa: un romanzo perturbante, che ha diviso. C’è chi ha apprezzato proprio questa atmosfera disturbante e chi invece l’ha trovata pesante, al punto da rendere la lettura meno piacevole. Pur essendo un testo breve, in molti hanno sentito il bisogno di fare pause, tanto è intenso e a tratti spiazzante.
Il vegetarianismo, più che un tema centrale, sembra una sorta di pretesto narrativo: una scelta estrema che fa emergere le contraddizioni di una società tossica e patriarcale, dove la ribellione della protagonista viene vissuta come aberrante, quasi come uno sciopero della fame più che come una scelta di vita.
Il libro è diviso in tre parti. La prima, raccontata dal marito, è stata percepita come forzata nello stile, poco coerente con la superficialità del narratore. La seconda, quella del cognato, ha messo parecchio a disagio: molti l’hanno trovata fastidiosa e irritante, tanto da dover interrompere la lettura di frequente. La terza, con la voce della sorella, ha invece toccato corde emotive più profonde: nonostante l’incomprensione per le scelte estreme della protagonista, emerge tenerezza e perfino un senso di gelosia verso chi, pur arrivando al letto di morte, resta sereno e fedele alle proprie decisioni, sognando di diventare un albero in fiore.
Quello che molti hanno sentito come una mancanza è il punto di vista diretto della protagonista, così come una spiegazione più chiara del sogno macabro che segna la svolta della sua vita. Ma proprio questa assenza sembra lasciare volutamente spazio all’interpretazione personale, rendendo il romanzo ancora più aperto e inquietante.
Alla fine, i temi toccati — patriarcato, alienazione, ribellione ai modelli imposti — non sono poi così lontani da noi e dal nostro presente.Voto medio del gruppo
: 3,5/5.