In un mezzogiorno infuocato, anticipazione di un’estate siciliana rovente, seduti a giro, in versione rimaneggiata, per il confronto di idee sul libro del mese, quasi come posizionati in una pseudo seduta spiritica, improvvisamente sembrano rievocate le parole di Enrico IV, reo confesso di essersi adagiato in una posizione paradossale, parole pensanti che si fanno insistentemente spazio tra l’aria calda: “Il guaio è per voi che la vivete agitatamente, senza saperla e senza vederla, la vostra pazzia”.Una maschera che ci accusa, dal lontano Medioevo, di correre il serio rischio di mascherarci noi da folli, ma noi siamo come quel prete irlandese che dormiva al sole, in un posto pubblico, e durante quel sonno improvviso non sapeva più di essere un prete né sapeva più dove si trovasse. Sogno? Realtà? Sicuramente quando si è risvegliato, lo sguardo trasognato, occhi e bocca ridenti tradivano quella sua veste severa e responsabile di tanti carichi morali, chissà da quali posti ritornava, in tutti i modi, dopo quel breve intervallo, si ricompose rigido e serio nel suo abito da prete.Il fantasma di Enrico IV sembrava che aleggiasse tra di noi, terrorizzandoci, incutendoci una strana paura, e tanta viva preoccupazione.Alla fine ci siamo chiesti se eravamo noi i mascherati o lui, se eravamo noi i folli o lo era soltanto lui? Naturalmente, tutte le parole che sono seguite si sono puntualmente contraddette, ognuno di noi ha cercato di trovare un discorso identitario persuadendo l’altro, centomila parole per arrivare a nessuna verità sostenibile, alla fine, ognuno ha creduto alla sua.Ecco, siamo incappati nella trappola di Pirandello, è bastato il soffio di un solo suo personaggio per farci entrare in una crisi profonda, abbiamo creduto di esserci intesi, ma alla fine non ho compreso bene tutte le profondità degli altri che mi stavano attorno, né ho compreso bene come gli altri hanno visto e sentito me, sicuramente in maniera diversa da come mi vedo io.Non ci resta allora che rivestirci della nostra maschera più cara e comoda e continuare a intenderci come ci pare!