Lorenzo ammetto pure che anche Jean sia geloso. Ma sono in disaccordo sulla conclusione che ne trai, ossia che la gelosia sia IL tema centrale del libro. Non lo è, è solo la miccia che fa esplodere la bomba Pierre. Tant'è che Pierre solo nella prima metà del libro è spinto ad agire per gelosia, mentre nella seconda metà, come ha detto Sara, è spinto più dalla rabbia-vergogna per le bugie e il tradimento della madre. Mentre, anche ammettendo che Jean fosse geloso, per tutto il libro non agisce per gelosia.
IL tema del libro, se uno dobbiamo sceglierlo, è come la vicenda di Marechal vada a stravolgere le vite dei personaggi del romanzo. Tutto ruota attorno a questo.
E questo è ancora più vero se si considera la storia personale di Maupassant. Premetto che non conosoco la sua biografia e non ho letto il saggio di cui avete parlato perché non è presente nella mia edizione del libro, quindi non posso che fare supposizioni su ciò che è stato scritto al riguardo sul forum.
Ma se Marechal rappresenta il padre mai conosciuto da Maupassant, allora il tema del romanzo è come l'autore abbia processato il crescere con questa mancanza. E come l'ha fatto? In un misto di emozioni. C'è la visione bambinesca di Jean, quella ossia di idealizzare il padre mai conosciuto, perché a un certo punto del libro è quasi contento di non avere l'ordinario Roland come padre ma uno ricco, elegante, interessante, che ha saputo davvero fare innamorare sua madre. E c'è la visione di Pierre, che rappresenta il pensiero critico, la logica deduttiva che porta alla conclusione più dura per l'autore: il padre non l'ha accettato, non l'è andato a conoscere, non l'ha amato, ha disonorato la madre.
Come Maupassant (non) risolve questo conflitto? Scacciando il cattivo pensiero, ossia Pierre, per vivere una vita tranquilla anche se illusoria. Ma la vita ha mostrato a Maupassant che l'allontanare il pensiero negativo non risolve proprio nulla, se è vero che invecchiando è sempre più divenuto amaro nei confronti del padre. E del resto, la domanda che ci si può fare a fine libro è: ma quando Pierre dopo un mese tornerà a Le Havre, il problema non riemergerà?
A questo si riferisce la frase di Calvino riportata nel commento iniziale di Beatrice e che a mio avviso va nel profondo della psicologia del romanzo.
Ora, la vicenda personale di Maupassant è una interpretazione che, come ho detto all'inizio, per mia ignoranza ha basi estremamente fragili. Ma io credo che il fulcro del libro sia lo sconosciuto Marechal, che con la sua eredità a Jean va a sconquassare tutti.