Nella prima parte facciamo la conoscenza del padre di Henri, Alphonse de Toulouse-Lautrec. La sua descrizione mi sembra abbastanza ironica e critica nei confronti della nobiltà. L'autore ci dice subito che la sua esistenza è inutile e fastosa. Passa il tempo tra gli ozi e istruisce il figlio a conoscere la storia secolare del suo cognome, criticando chiunque non sia nobile da almeno qualche secolo. Dice a Henri che deve smettere di studiare tanto, che sono più utili la scherma e il ballo: i libri vanno bene per le donne!
La madre è di tutt'altra pasta, e sentendo i discorsi del marito pensa: Ma per quale motivo le persone prive di doti intellettuali ostentavano tanto disprezzo per la cultura e tanta ammirazione per l'ignoranza, come se quest'ultima rappresentasse una difficile conquista?
In merito al cadere da cavallo, Alphonse insegna al figlio che tutti possono cadere, ma se lo fanno davanti al Re c'è un'antica procedura da seguire 
Toccar terra non è un disonore, ragazzo mio. è accaduto anche a me far parte del giuoco. Ma sai che fece il conte Pons quando si fu rizzato in piedi?
- Rimontò in sella?
Il conte scosse il capo: - No. Fece pipì.
- Davanti al Re? - ansimò il bimbo esterrefatto.
- Sicuro! Il conte Pons era gentiluomo perfetto e conosceva a menadito l'etichetta di corte. Un'antichissima regola dice che il cavaliere cui avvenga di essere disarcionato in presenza del re dovrà subito vuotarsi la vescica. Subito, hai capito? Ricordalo, Henri! Così, se un giorno Sua Maestà tornerà a regnare e tu cavalcando al suo fianco sarai gettato di sella, saprai comportarti da signore, e non avrai esitazioni degne d'un piccolo borghese.
Abbiamo già due incontri interessanti.
Con la famiglia Proust: La signora Proust, moglie di un medico celebre, che abitava a breve distanza dalla loro casa, veniva spesso, e qualche volta conduceva con sé i due figli, Marcel e Robert.
E con Hugo. - Vedi quel signore dalla barba bianca, seduto accanto alla finestra? - sussurrò il conte, piegando il capo verso Henri. - è Victor Hugo. Un senatore. Un républicain, naturellement! Tutti sono repubblicani adesso. Credo che scriva, anche. Politica e letteratura! Povera Francia! Finiranno con l'ucciderla.
Grazie per tutte queste interessantissime anticipazioni: non vedo l'ora di iniziarlo.
Se va tutto bene, la biblioteca me lo consegnerà martedì.